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giovedì 22 aprile 2010

Meno 20 giornii a...............


INDOVINA CHI VIENE A CENA??

Ieri, classica per fortuna giornata tranquilla, ore 19.00 squilla il telefono è il caro amato adorato Gennaro che con voce dolce suadente e carina mi fa' amore stasera vengo a mangiare da te con i miei genitori che sono appena arrivati a Roma!!!!
panico!!!!!!!
e mo' che faccio? capirai padre giudice madre notaio famiglia della Napoli bene ossignore ma non c'è mai pace tra gli ulivi????? 5 minuti netti e il menù è fatto, pero'.... oddio che tavolo gli lascio quello d'angolo o quello appartato? cazzo non ho piu' divise pulite!! mi devo sedere con loro o seguire di persona la preparazione dei loro piatti? Il dolce!!!!!!!!!!!!! che dolce gli faccio devo stupirli ma con qualcosa di semplice e buono pensa, pensa, pensa, lampo di genio baba' al rum.

Nonostante la cucina napolentana rivendichi questo buonissimo dolce come proprio, in realta'il baba' è originario della Polonia e puo' vantare persino natali regali. L'inventore del famossissimo baba' è infatti il re o meglio lo zar di Polonia Stanislas Leczynsky che essendo un gran gourmet si dilettava ad inventare sempre nuovi piatti. Sembra che il sovrano non amasse particolarmente il Kugelhupf un dolce tipico polacco che egli trovava troppo asciutto anche se veniva servito accompagnato da una salsa a base di vino Madera zucchero e spezie, lo trovava talmente asciutto che nemmeno lo mangiava. La storia racconta che un giorno Stanislas, stufo dello stucchevole dolce, l'abbia scaraventato dallìaltra parte della tavola,dove per caso si trovava una bottiglia di rhum il dolce liquore rovesciandosi sul baba' emano' un profumo tale che lo zar dopo averlo assaggiato se ne innamoro' e essendo un appassionato etttore de "Le mille e una notte" lo chiamo' ali baba' come un famoso personaggio di questi racconti. Dalla corte del sovrano il Baba' venne esportato poi in Francia, a Parigi con il solo nome di baba' e da qui fu' poi esportato a Napoli dai cosidetti "Monsu'" che prestavano i loro servizi presso le nobili famiglie partenopee.

Ingreienti

Per l'impasto
150 gr di burro
250 gr di farina
70 ml di latte
25 gr di lievito di birra
un pizzico di sale
5 uova
50 gr di zucchero

Per la bagna
1/2 litro di acqua
500 gr di zuchero
2 bicchieri di rhum
1 stecca di cannella
3 cucchiai di confettura di albicocche

Preparazione
Con un terzo della farina fare un panetto sciogliere il lievito di birra in 2 3 cucchiai di acqua tiepida e amalgamarlo alla poca farina lavorare la pasta con le mani rendendola liscia metterla su di un piatto infarinato a lievitare per circa 40 minuti. Quando si gonfia metterla in una bowl versarvi le uova il burro a temperatura ambiente e amalgamare con le dita, aggiungere la restante farina lo zucchero e il sale ottenuto un impasto morbido sbatterlo per piu' volte nella bowl fino a quando presentera' delle bolle lasciarlo nello stesso recipiente a lievitare per ulteriori 40 minuti. Quando è cresciuto metterlo nelle formelle unte di burro ( 6 cm di diametro e 5/6 di altezza) riempire le formelle per meta' far lievitare di nuovo per circa 30 40 minuti infornare nel forno gia' caldo a 180° per 15 minuti circa. Sfornarli e lasciarli raffreddare. Nel frattempo preparate lo sciroppo facendo bollire per un paio di minuti l'acqua con la stecca di cannella toglierla e versarci lo zucchero bollire per ulteriori 10 minuti versarci il rhum una volta pronto versateci i baba' che impregnandosi del liquido aumenteranno di volume. Fate sciogliere la confettura in un pentolino conun cucchiaio di acqua e spennellateci i baba'.

La cena è stato un successo il dolce non parliamone la gentil signora mi ha detto che era la prima volta in assoluto che mangiava un baba' cosi' buono tenete presente che ho servito questa prelibatezza su un vassoio d'argento con tutti intorno dei petali di rose bianche cristallizzati e con un "Demerara port morant 1974 sherrywood 30 years"
P.S. sempre la signora mi ha confidato un segreto
i baba' si mangiano rigorosamente con le mani
Buon Appetito
Fabio&Gennaro

domenica 11 aprile 2010

Meno 31 giorni a ........

Buona buona buona domenica e buona primavera a tutti, anche se qui a Roma è nuvolo e minaccia acqua, e dire che volevo fare un salto al mare per una salutare passeggiata in riva per rilassarmi, schiarirmi le idee e prendere anche delle decisioni molto importanti sia per il lavoro che per la mia vita personale, ma non è detto che cmq nel pomeriggio non ci vada ugualmente il mare d'inverno o una passeggiata in riva al mare mentre piove si è da matti ma sono cose che adoro. Passiamo alla nostra consueta ricetta di oggi? parliamo di anatra visto che proprio ieri sera parlando con un mio amico e collega abbiamo avuto una piccola disquisizione sul film "Julie&Julia" adoro la Streep è la mia attrice preferita ma il regista poteva anche impegnarsi un po' di piu' per quanto riguarda le ricette cmq lei come al solito è favolosa.

Magret di canard

ingredienti
2 magret di canard
3 cucchiai di miele di castagno
3 cucchiai di brandy
2 cucchiai di miscela di polvere di nocciole noci pinoli anacardi e mandorle
sale
pepe

Preparazione
Con un coltello affilato incidete la pelle dei magret con un disegno a rombi facendo molta attenzione a non incidere la carne non togliete il grasso serve per la cottura e poi cmq potete eliminarlo in seguito il tempo di cottura decidetelo voi a seconda di come piace a voi la carne se piu' o meno cotta anche se questo tipo di carne andrebbe servita sempre abbastanza rosata girateli e salateli toglieteli dal tegame e teneteli in caldo avvolgendoli nell'alluminio. Nella pentola in cui avete cotto i magret mettete miele brandy e polvere di frutta secca mescolate accuratamente per recuperare i succhi di cottura evitate mi raccomando di far bollire altrimenti vi ritrovate con del caramello aggiungete del pepe macinato fresco meglio se quello rosso. affettare i magret irrorarli con la salsa e servire.
Buon Appetito. a domani
Fabio
p.s.
stasera vi scrivo una curiosita' parigina che son sicuro vi fara' molto piacere conoscere
io ora scappo al mare ne ho veramente bisogno
Buona Domenicaaaaaaa!!!!!!

sabato 10 aprile 2010

Meno 32 giorni a ...........

Finalmente il sole speriamo bene visto che come tante persone anch'io odio l'inverno e il freddo. Ieri sera sono andato ad un passo dalla galera allora: serata piuttsto tranquilla ore 20,30 entrano due coppie carine distinte ed educate le signore dopo essersi recate in bagno per darsi una rinfrescata e incipriarsi il naso (si dice cosi' giusto??) iniziano a consultare il menù manco fossero impegnate a leggere un trattato di fisica nucleare dopo circa mezz'ora chiedono di me, io molto educatamente chiedo come posso essere utile, allora
prima richiesta: spiegazione dettagliata di ingredienti e preparazione di tutti i piatti
seconda richiesta: informazioni su quali ingredienti fossero freschi e quali congelati e dire che mi spacco in 8 io per avere sempre e solo tutto fresco.
Alla fine con fare quasi disgustato ordinano.....
4 FETTINE ALLA PIASTRA E 4 INSALATE SCONDITE.....ARGHHHHHH!!!!!!!!!!!!
1 respiro profondo mani sui fianchi alla Loren e poi........ inizio a urlare di tutto e di piu' dopodichè prima di riuscire ad afferrare un coltellaccio e taglargli la gola a tutti e 4 riesco a cacciarli via calci nel culo, giustamene voi direte che sono cmq clienti ma dico io con tanti ristoranti proprio da me dovevano venire, io che non ci dormo la notte per inventare sempre ricette nuove belle da vedersi gustose e che soddisfino tutti ??????.
Cmq passiamo alla ricetta di oggi che almeno mi calmo un po'

Arrosto di alce glassato con rotolo di patate e rucola

ingredienti
2 kg di carne di alce tutto intero se per caso non la trovate va bene anche il cinghiale il cervo o cmq della selvaggina
2 litri di vino bianco
3 biccieri di brandy
timo
olio
sale
pepe
sedano
carote
cipolle
porro
scalogno
aglio
rosmarino
prezzemolo
chiodi di garofano

per la glassa
3 kg di ossa di manzo
2 kg di carne di manzo (muscolo punta d'anca etc etc)
3 cipolle rosse
3 porri
6 scalogni
2 carote
2 coste di sedano
2 spicchi di aglio
100 gr di prezzemolo gambi compresi
10 foglie di alloro
50 gr di pepe nero in grani intero
timo
10 chiodi di garofano
10 bacche di ginepro

per il rotolo di patate
8 grandi patate a pasta gialla
2 mazzi di rucola
150 gr di prosciutto crudo
150 gr di lardo di colonnata
una manciata di timo
2 spicchi di aglio
10 cucchiai di olio
2 scalogni
sale
pepe
pan grattugiato
2 bianchi d'uovo leggermente sbattuti

Preparazione della carne
In un recipiente abbastanza capiente adagiare il pezzo di carne e ricoprirlo con il vino bianco, lasciarlo macerare per tutta la notte. Scolarlo dalla bagna e asciugarlo in un tegame molto grande scaldare l'olio e far rosolare la carne per chiudere tutti i pori abbassare la fiamma e aggiungere sedano carote cipolle porro scalogno aglio rosmarino prezzemolo e chiodi di garofano tutto tritato finemente a 3/4 di cottura versare il brandy e farlo sfumre a fuoco molto dolcefino a cottura ultimata.Togierlo dal tegame e lasciarlo raffreddare su un piano di marmo o un piatto da portata.

Preparazione della glassa
spezzate le ossa quanto piu' possibile l'ideale sarebbe che raggiungessero la grandezza di un limone. Le ossa ioo preferisco sempre le parti delle articolazioni dell'animale in quanto sono spugnose si spezzano meglio e tengono attaccate parti notevoli di legamenti che sono ricchi di gelatina. Lavatele in abondante acqua corrente per togliere frammenti di osso e sangue scolatele senza asciugarle tritare finemente carota cipolla porro e scalogno distribuite il tutto in una teglia a forno con i bordi molto alti adagiarci sopra le ossa ricoprire con 600cc di acqua e mettete in forno alla massima temperatura fino a quando l'acqua si sara' asciugata versate ancora 600cc di acqua e fate asciugare anche questa sempre alla medesima temperatura avrete cosi' tostato le ossa. questo procedimento consente di eliminare completamente le albumine responsabili dell'intorbidimento del brodo ed è utilissimo. D'altronde il prossimo passo altro non è che la preparazione di un classicissimo brodo d'ossa. Sistemare le ossa ancora calde in una pentola molto molto grande copritele con 5 litri circa di acqua o piu' bollente aggiungete 5 gr di sale per ogni litro di acqua i grani di pepe e tutte le altre spezie e iniziate la bollitura che dovra' proseguire a fuoco lento per 5 ore circa aggiungendo acqua calda mantenendo sere allo stesso livello l'acqua in questa fase nn aggiungete piu' sale e se necessario fate anche delle schiumature. Al termine delle 5 ore spegne la fiamma prelevate dal brodo le ossa e sistematele in un'altra pentola che le contenga tutte coprite a filo con acqua calda e riavviate la bollitura che proseguira' a pentola coperta per un'ora circa e a fiamma bassa per altre 2 ore .Questa seconda cottura dele ossa ha lo scopo di rendere solubil le gelatine dei tegumenti, che non si sono sciolte nella fase precedente e che sono molto importanti per la riuscita della glassa. Filtrare il brodo con un panno di stoffa a trama fitta. Tagliaate a pezzi molto piccoli la carne e rosolatela leggermente in un tegame con una noce di burro, appena il burro si aciuga bagnate con 2 o piu' mestoli di brodo e fatelo evaporare completamente, ancora brodo ed altra asciugatura completa ancora una terza volta lo stesso passaggio.Trasferite la carne nella pentola del brodo che rimane e avviare la bollitura che prosegue a foco lentissimo per almeno altre 3 ore nella fase iniziale schiumate molto attentamente ne va' della limpidezza finale della glassa. Al termine di questo passaggio ha inizio la riduzione vera e propria.Mettete via la carne e filtrate il brodo con lo stesso procedimento di prima, riunirei due brodi e iniziate la riduzione all'inizio a fiamma alta per circa mezz'ora schiumando, poi a fuoco lento per tutto il tempo che serve circa 3 o 4 ore, ma mano che il liquido si riduce passatelo in pentole sempre piu' piccole, sarà pronto quando avra' assunto una consistenza sciropposa e velera' il cucchiaio fatela intiepidire e mettetela in un vaso di vetro.

Preparazione del rotolo di patate
Lessate le patate una volta fredde schiacciatele in una padella con olio caldo versare scalogno timo prosciutto lardo e aglio tutto tritato finemente fate rosolare leggermente e versarci le patate salate pepate e fate cuocere per 10 minuti circa quando il composto è freddo mescolarci la rucola tritata formate un rotolo e mettetelo in frigorifero In una padella antiaderente scaldare 4 cucchiai di olio fargli prendere il sapore dell'aglio per poi toglierlo aggiungere del pane grattuggiato e fargli prendere il spore dell'aglio spennellare il rotolo con un bianco d'uovo rotolarlo nel pane aromatizzato rimetterlo nel frigo e dopo circa 2 ore tagliarlo a fette di circa 1/2 cm di spessore.
Composizione del piatto
tagliare a fette sottili la carne in un piatto da portata lungo adagiare le fette del rotolo di patate e sopra ogni fetta 2 o 3 fete di carne che veleremo con la nostra glassa facendo attenzione alla giusta quantita'. Ok sembra laborioso ma credetemi è molto facile ci vuole solo un po' di tempo a disposizione.
Buon Appetito
Fabio

domenica 4 aprile 2010

Meno 38 giorni a........

Pasqua auguri a tutti voi che mi seguite da tempo qui a Barcellona piove e fa' freddo in Italia che tempo fa'? vorra' dire che oggi me ne andro' in giro per musei visto che anche se qualcuno diceva il contrario e cioè che non ci capivo un c...o amo molto l'arte. Prima di tutto volevo mandare un grosso saluto a Maury come sta la puledrina nata stanotte? spero bene non vedo l'ora di tornare a Roma e venirla a trovare e di come ti dicevo pochi minuti fa' cucinari la ricetta di oggi e che ti dedico personalmente p.s. ricordati cosa ti ho detto altrimenti pane e acqua.

Faraona al cacao con composta di peperoncini rossi

ingredienti

1 faraona di circa 1 kg
250 gr di cacao amaro al 70%
2 bicchiere di vino rosso
2 spicchi di aglio
1 cipolla
1 scalogno
1 porro
olio
salvia
rosmarino
chiodi di garofano
cannella
sedano
carota
sale
pepe
composta di peperoncini
2 bicchieri di brandy
2 cucchiai di miele d'arancia


preparazione

Spennare e eviscerare la faraona inserire all'interno salvia rosmarino chiodi di garofano cannella aglio e regolare di sale e pepe. Rosolate in una casseruola abbastanza grande sedano carota cipolla scalogno e porro il tutto tagliato a dadini molto piccoli unire la faraona regolare di sale e pepe aggiungere il vino e cuocere a fuoco medio per due ore circa. A cottura ultimata unite il cacao.Tagliare la faraona a pezzi filtrare la salsa e versarla in una saucière. in un pentolino versare 4 cucchiai di composta di peperoncini il brandy e il miele mescolare per far amalgamare gli ingredienti e intiepidire. adagiare la faraona in un piatto di portata dove al centro avremo posato la saucière cospargere la faraona con la composta di peperoncini e servire ancora calda se volete potrete accompagnarla con verdure al vapore tipo patate novelle asparagi o altro.
Buon appetito e
Buona Pasqua a voi tutti
Maury preparati....... sai a cosa mi riferisco vero?????
Fabio

domenica 28 marzo 2010

Il riposo del gueriero

Si lo so' avrei dovuto farmi vivo prima ma dopo il grande successo avuto venerdi mi sono voluto concedere un giorno di meritato riposo. Dovete sapere che ho avuto la fortuna di preparare una cena in piedi per una famosa ambasciata qui a Roma per ben 1500 persona e con ben 60 portate. Dopo averci pensato un po' su ho deciso di condividere con voi al parte l'enorme succeso avuto tutte le ricette delle 60 portate da me presentate e cosi' ogni giorno ne pubblichero' una. Sguitele perchè credetemi ne vale veramente la pena. A parte questo volevo chiedere scusa a Paola che l'altro giorno mi ha chiamato giustamente arrabiata dicendomi che dalle sue parti nessun cinese era disposto a farsi usare per preparare le banane alla crema di dalie e rose comunque scherzi a parte il cinese altro non è che un colapasta a forma di cono adatto per passare e filtrare salse e sughi il suo nome lo si dovrebbe agli inglesi per via della forma del cappello dei cinesi. Ok dopo questa spiegazione passiamo alla prima ricetta del menù di venerdi'.

Ostriche alla Maria Stuarda

ingredienti:
4 o 6 ostriche a persona
4 bicchieri di champagne
20 grani di pepe rosso schiacciato
sale
10 gocce di tabasco
succo di 4 lime
1 cucchiaino di salsa worchester
1 manciata di pistilli di zafferano
1 bicchiere di ottima vodka
1 bicchiere di whisky del migliore
1 cucchiaino di miele di betulla
10 foglioline di menta fresca
1 grattuggiatina di zenzero

esecuzione della salsa:

in un contenitore mettere 2 bicchieri di champagne con il pepe e i pistilli di zafferano, lasciare in infusione per circa 12 ore. Passato il tempo filtrare bene e mettere a bollire fino ad ottenere al massimo due cucchiai. A parte in un contenitore con il frullatore ad immersione frullare alla velocita piu' bassa possibile il rimanente champagne il sale il tabasco il succo dei lime la salsa worchester wodka whisky miele menta e zafferano, frullare il tutto per circa 5 minuti passare tutto al colino e mettere la salsa ottenuta o in un abbattitore termico o per 20 minuti nel freezer aprire le ostriche e versarci sopra un solo cucchiaino della salsa. Molti di voi mi diranno che le ostriche si gustano al naturale ma credetemi provatele con questa salsa e poi mi saprete dire.
A domani per la seconda dell 60 ricette promesse.
P.S.
vi lascio con un proverbio che ho trovato in un post di mia cugina Tiziana

"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verita' , disonesto è colui che cambia la verità per accordarlo al proprio pensiero"

domenica 21 marzo 2010

Brutalità & eleganza

Buongiorno e buona domenica a voi tutti, grazie prima di tutti per le email che mi avete mandato in questi ultimi 2 giorni siete veramente tutti dolci cari dei veri amici con la A maiuscola. Grazie per aver cercato di risollevarmi il morale in tutti i modi possibili ed immaginabili, ma purtroppo mente e cuore sono ancora Suoi ostaggi e ancora per molto moltissimo tempo lo saranno. Cmq veniamo alla ricetta di oggi

Filetto di bisonte alle orchidee e foi gras

ingredienti:

2 filetti di bisonte 500 gr circa
2 fette di foi gras 250 gr circa
2 orchidee Vanda Suavis
2 orchidee Snow White
2 scalogni tritati
16 spugnole secche
1 carota
1 costa di sedano
prezzemolo tritato
curcuma
un pizzico di zenzero
olio
sale
pepe
1 bicchiere di Armagnac
1 bicchiere di champagne

Preparazione:

Ammollare le spugnole in meta' champagne con le orchidee Snow white, quando si saranno ammorbidite sgocciolarle, togliere le orchidee dallo champagne tritarle e farcire le spugnole con le orchidee.
In una padella rosolare lo scalogno con poco olio assieme alla carota, il sedano, il prezzemolo, la curcuma, lo zenzero, aggiungere i fietti di bisonte e farli cuocere secondo i propri gusti, aggiustare di sale e pepe ricoprirli con le orchidee Vanda Suavis e le fette di foi gras, mettere le spugnole in una padella e incoperchiare dopo circa 5 minuti di cottura gettare via il grasso e flambare con l'Armagnac appena la fiamma è spenta versare lo champagne attendere che evapori quasi completamente disporre le spugnole sul foi gras versrci sopra la salsa rimasta e decorare con del prezzemolo tritato.

F.
P.S.
preferisco essere un sognatore tra gli umili piuttosto che un imperatore d un popolo senza sogni ne desideri

venerdì 19 marzo 2010

Sic transit gloria Mundi

Anocra qui con voi, è già qualche giorno che mi trovo a Parigi la mia seconda città, splendida città che tanto mi ha dato e che anche a distanza di anni ancora mi sta dando. Ieri sera a cena con alcuni miei amici ho fatto come si dice a Roma la mia porca figura con i mie tagliolini al pompelmo, e stasera per stupirli ancor di piu' e dimostrargli dove sono arrivato con tanti anni di esperienza e di sacrifici gli preparero' un'altra delle mie ricette da me creata.
Sapete voglio farvi una confessione, il mio amore per Lui è ancora forte immenso sarei pronto a qualsiasi cosa per lui se solo facesse un piccolo gesto un fischio o qualsiasi altra cosa, scapperei da lui in un attimo sarei disposto a qualsiasi sua richiesta o altro anche se so' che purtroppo mai ci sarà da parte sua nessun gesto di riavvicinamento
Purtroppo la nostra storia è finita e mai purtroppo potra' riprendere e proprio per questo prima dell'arrivo dell'estate mi trasferiro' a New York prendero' un piccolo appartamentino li' e apriro' un piccolo ristorantino li' mettendo migliaia di km tra me e lui per evitare di commettere sciocchezze o quant'altro, mi manca troppo lo amo ancora troppo ma purtroppo mi manca il coraggio di cercarlo per paura di sentire un rifiuto un NO da parte sua.
CMQ ACCETTO CONSIGLI DA VOI

Ricetta del giorno:
Carpaccio di spigola in salsa di fragole

ingredienti:
1 spigola di circa 1200 gr
olio
sale
pepe rosso
abbondante succo di limone
maggiorana
2 spicchi di aglio
600 gr di fragole
2 bicchieri di ottimo champagne
4 o 5 bacche di ginepro schiacciate
4 o 5 chiodi di garofano
1 manciata di foglioline di menta piperita fresca
100 gr di mandorle amare tagliate a lamelle sottilissime
1 bicchierino di cognac

Esecuzione:

Dopo aver pulito con la massima cura la spigola sfilettiamola facendo attenzione a tutte le spine ( sono fastidiosissime in bocca e possono provocare gravi incidenti eheeheh) adagiarla in una ciotola dove aggiungeremo olio,sale,pepe,succo di limone, maggiorana l'aglio schiacciato i chiodi di garofano e le bacche di ginepro.
Dopo circa 4 togliere il pesce da questa marinatura e metterlo in una ciotola pulita coprirlo completamente con lo champagne lasciandolo per ulteriori 4 ore.
A parte mondare le fragole e con il mixer far una purea aggiungendoci solo il cognac.
In un piatto da portata versare la crema di fragole ottenuta adagiarci sopra il pesce scolato dalla seconda marinatura decorare con qualche spicchio di fragola le foglioline di menta e le lamelle di mandorle.
F.

sabato 13 marzo 2010

non tutte le ciambelle riescono con il buco

Prima di tutto volevo chiedere scusa a tutti voi mie cari lettori, per l'assenza di questi giorni, ma come alcuni di voi che da qualche tempo mi seguite avrete capito che purtroppo la coppia è scoppiata. Si se n'è andato, ha fatto le valigie ed è tornato da MAMMA' tutto questo per colpa di incomprensioni, gelosie parole dette o non dette, e tutto il resto. Anzichè cercare di ragionare, parlare, e trovare una soluzione ha ritenuto più giusto scappare, molti di voi in questi giorni passsati mi avete detto che è stato meglio così perchè molto sicuramente non mi amava veramente, come lui diceva e ovviamente tutto il resto. Ora dopo due giorni di pianti e di disperazione eccomi qui nuovamente davanti ai fornelli nell'immensità della nostra cucina e con il rumore del silenzio di questa nostra casa enorme vuota e morta, morta come mi sento io in questo momento, ebbene si senza di lui mi sento perso, morto vuoto mi sento come svuotato sarà perchè l'ho amato dal primo giorno e lo amerò sempre.Dedico questa ricetta a lui che non ho fatto in tempio a preparargli essendo una mia nuova creazione e a voi che mi seguite da tempo e che spero mi scriverete ancora in tanti per tirarmi su di morale e non farmi piangere ancora la sua mancanza e se la sua mamma mi sta leggendo spero gliela prepari con amore come gliel'avrei preparata io e come gli ho sempre preparato tutto cio' che gli piaceva.

Mela caramellata ripiena di tartare di manzo in salsa di pere gorgonzola e marsala secco


Ingredienti.


8 mele delle piu' rosse e grosse che trovate
600 gr circa di filetto di manzo
limone
sale
olio
pepe
salsa worcester
prezzemolo
300 gr di gorgonzola piccante
2 bicchieri di marsala secco
uno scalogno
1 kg di zucchero
1 litro di acqua
1 bicchiere di panna acida

Esecuzione

Tagliare per orizzontale la parte superiore delle mele lasciando da parte i cappelli, svuotarle completamente lasciando uno strato interno di circa 2 cm, in un recipiente abbastanza capiente mettere acqua e zucchero e portare a bollore e appena lo zucchero inizia a caramellare immergerci le mel dentro una alla volta e ricoprirle di caramello evitando che lo stesso finisca all'interno del frutto possiarge su di un vassoio e metterle nel frigorifero. Aparte prepariamo la nostra tartare, tagliamo a cubetti la carne sino a renderla quasi una carne tritata condirla con olio sale pepe limone salsa worcester e prezzemolo tritato molto finemente lasciarla coì per quasi un'ora, la carne deve marinare ma non cuocersi.
In un pentolino versiamo la panna e appena è calda aggiungiamo il gorgonzola tagliato a cubetti, mescoliamo fino a farlo sciogliere completamente aggiungiamo lo scalogno tritato molto finemente e portare a bollore, dopo circa 10 minuti togliere dal fuoco aggiungere il marsala secco riportare a bollore per ulteriori 10 minuti spegnere il fuoco e lasciar riposare.
Prendere le mele riempirle con la tartare di manzo rimettere sopra il cappello poggiarle su di un piatto di portata versarci sopra la crema di gorgonzola spolverare con pepe macinato fresco e prezzemolo tritato
Buon Appetito
F.

P.S.
TOUT CE QUE TU CHERCHES EST EN TOI, LE REST AU FRIGO

sabato 6 marzo 2010

A te che amo piu' della mia stessa vita

Sabato, un sabato che mai avrei pensato potesse essere, arrivare o succedere, ma invece è arrivato è successo. Solo come un cane qui nella mia enorme cucina silenziosa cerco di trovare una spiegazione, una risposta a tutto cio' che è succsso ma inevitabilemte mi ritrovo a pensare a noi due abbbracciati, a ridere e scherzare in cucina accoccolati sul divano a guardare un film a darci la buonanotte e addormentarci abbbracciati a cercarci la notte e a tutto il resto.
A tutto questo che non c'è piu' e chissa' se ci sara' ancora vorrei fosse un sogno un bruttissimo sogno ma invece è realta' la dura realta tutto questo per colpa di chi? di cosa?
Questa ricetta te la dedico con tutto il mio amore che provo per te con la speranza di potermi svegliare il prima possibile da questo orribile incubo che mi toglie il respiro e che non mi fa' vivere
Ti Amo G.

Melanzane al cioccolato

Le melanzane al cioccolato sono una pietanza tipica della Campania un piatto dall'accostamentomolto particolare e azzeccato. Le melanzane al cioccolato generalmente vengono preparate durante le festivita' in particolar modo per ferragosto anche se avendo le melanzane a disposizione per tutto l'anno possiamo prepararle in qualsiasi momento e non solo per ferragosto ed essendo un piatto molto antico preparato originariamente dai monaci ha subito diverse varianti col corso degli anni.

Ingredienti

550 ml di acqua
100 gr di cacao amaro
100 gr di cedro o arancia candita
200 gr di cioccolato fondente
50 gr di farina
100 gr di mandorle amare tagliate a lamelle sottili o noci tritate
1500 gr di melanzane
100 di pinoli
500 gr di zucchero

Preparazione
Spuntate lavate e asciugate le melanzane quindi sbucciatele e tagliatele a fette spesse circa 1/2 cm cospargetele con del sale grosso e mettetele a perdere l'acqua di vegetazione in un colapasta sul quale sistemerete un piatto con sopra un peso.Lasciate cosi' per almeno 2 ore . Nel frattempo versate in un tegame 500 gr di zucchero e 150 ml di acqua portate ad ebolllizione mescolandolo finchè lo zucchero sarà completamente sciolto.Fate cuocere qualche minuto lo sciroppo stando attenti a non farlo caramellare aggiungere poi il cioccolato tritato e mescolare finchè sarà sciolto anch'esso. Ponete in una ciotola il cacao amaro setacciato aggiungete 300 ml circa di acqua fredda mescolate e aggiungete la farina setacciata mescolate fino ad ottenere una crema densa e senza grumi. Aggiungete il composto di cacao e farina allo sciroppo lasciate cuocere fino a quando il tutto sarà denso poi spegnete. Trascorso il tempo necessario sciaquate le melanzane asciugatele e friggetele in abbondante olio fino a dorarle adagiate su carta assorbente per togliere l'olio in eccesso. : Prendere una pirofila e versate sul fondo un po' di crema di cioccolato cominciate a disporre le fette di melanzane una vicina all'altra fino a formare un primo strato che ricoprirete di crema Spolverizzate con un po' di pinoli mandorle e cedro poi create un'altro strato fino ad esaurimento degli ingredienti terminate con uno strato di crema che spolverizzerete con la frutta secca e candita . Infornate per 15 minuti a 100° quindi servite
Consiglio
una diffusa variante delle melanzane al cioccolato consiste nel friggerle dopo averle infarinate e passate nell'uovo sbattuto dopo si passano in una miscela di zucchero cannella e scorza di limone grattuggiata. Molto spesso la crema al cioccolato si prepara con del latte e l'aggiunta di amaretti sbriciolati.

venerdì 5 marzo 2010

Dedicato a chi crede ancora alle fiabe

Con questo tempo l'unica cosa da fare sarebbe quella di prendere un aereo e volare verso il caldo le spiaggie assolate e tutto il resto che non ci deprime.
Ma invece come ogni giorno son qui a lavorare e proprio in questo momento ho deciso di rilassarmi concedermi un piccolo stop e con il mio ennnesimo caffè in mano penso a voi e vi lascio l'ennesima mia creazione.
Alla persona che mi ha fatto presente che dovrei scrivere cose piu' semplici meno elaborate e piu' alla portata di tutti rispondo dicendo che esistono milioni di siti e di blog nessuno è costretto a leggere proprio questo.
Chiedo scusa a tutti quanti voi ma se non rispondevo stavo male visto che tr l'altro mi rode anche perchè qualcun'altro (sapete benissimi voi di chi parlo) ha pensato bene di lasciarmi in questo marasma con 2 cene importantissime da preparare e pensare ai fattacci suoi cmq andiamo avanti e procediamo con la nostra creazione

Pavone in agrodolce

Ingredienti
! kg di pavone
per la concia
10 cucchiai di olio extavergine
1 carota
1 cipolla
1 sedano gambi e foglie
1 ciuffo di prezzemolo
3 spicchi d'aglio
3 foglie di alloro
1 rametto di timo
5 chiodi di garofano
200 cl di vino bianco
sale
pepe
per il resto
50 gr di strutto
1 cipolla
1 carota piccola
1 ciuffo di sedano
1 ciuffo di prezzemolo
25 cl di vino rosso
1 manciata di frutta mista candita tritata
1 manciata di pinoli
1 manciata di uvetta sultanina
1 cucchiaio di cacao amaro
2 cucchiaini di zucchero
sale
pepe


preparazione
Tritare tutti assieme i seguenti ingredienti per la concia, carota, cipolla, sedano, prezzemolo, aglio, alloro, timo, chiodi di garofano. Preparare poi un secondo trito con i seguenti ingredienti dell'altra sezione, cipolla, carota, sedano, prezzemolo, versare l'olio in una casseruola e appena è caldo aggiungere il primo trito e lasciarlo appassire.Quando accenna a colorirsi bagnare con il vino bianco e far bollire a calore piuttosto vivace sino a che il vino non si sia ridotto di un terzo circa.Mettere la carne nella concia solo quando quest'ultima si è intiepidita, e lasciarla per due giorni In un'altra casseruola far rosolare il secondo trito nello strutto lasciarlo imbiondire ben bene prima di aggiungervi la carne asciugata con della carta da cucina appena i pori della carne si sono chiusi aggiungere frutta candita pinoli, uvetta, cioccolato e zucchero. Mescolare per alcuni minuti aggiungere il vino rosso aggiungere sale pepe e lasciar il tutto sul fuoco finchè il tutto non si è ridotto di circa un quarto. Passare il fondo al setaccio e lasciar bollire a fuoco bassissimo finchè non ha raggiunto la consistenza da voi voluta regolare di sale e servire in terrine di terracotta con crostini di pane casareccio leggermete tostati
Buon Appetito
F.

mercoledì 17 febbraio 2010

Sorpresaaaaaaa!!!!

Non potevano essere sempre rose e fiori. Oggi ha un muso che spazza in terra!. Gli chiedo ." che hai?" " NIENTE!!." "sicuro?" " SI, E CHE CI DOVREBBE ESSERE? QUI NON C'E' MAI NIENTE!. VEDI FORSE QUALCOSA DI NUOVO?" Oddio, mi scervello avrà tagliato i capelli? cambiato forma al pizzo? usato un'altro profumo? panico più totale. Alla fine a se, a ma, a forse, gli estorco la verita!. Mi dice che non gli faccio mai nessuna sorpresa. un fiore, un regalo, un peluches, una qualsiasi cazzata, così giusto per dimostrargli che lo AMO!!!!. non sapevo se sentirmi triste o incazzarmi nel dubbio mi sfogo come mio solito in cucina. Obiettivo numero uno sorprenderlo.

ARANCE RIPIENE DI PESCESPADA E PEPERONE ROSSO IN SALSA DOLCE DI ZAFFERANO

ingredienti x 4 persone
4 arance abbastanza grandi
500 gr di pescespada
1 peperone rosso
olio
sale
pepe
il succo di 5 limone
il succo di un pompelmo
il succo di 5 lime
una stecca di cannella
un pizzico di noce moscata
del cardamomo
alcune bacche di ginepro
2 bustine di zafferano
una manciata di pistilli di zafferano
3 cucchiai di miele di castagno
prezzemolo
salvia
basilico

esecuzione

Tagliare la parte superiore delle arance svuotarle accuratamente e porle nel congelatore. In una terrina porre il succo dei limoni dei lime del pompelmo la cannella la noce moscata il cardamomo l’olio il sale il pepe il ginepro il prezzemolo il basilico e la salvia e il pescespada tagliato a cubetti molto piccoli lasciarlo in questo infuso per almeno 12 ore avendo l’accortezza di mescolarlo almeno ogni ora per far si che il pescespada assorba tutti gli aromi dell’infuso.
Mettere in un tegamino il miele le bustine di zafferano e 3 cucchiai di acqua porre sul fuoco a fiamma molto bassa mescolando e facendo ridurre l’acqua di 2 terzi tagliare il peperone a concasse’ mescolarlo assieme al pescespada scolato dalla marinatura e riempire le arance tolte dal congelatore
Porre le stesse su di un vassoio versarci sopra la salsa allo zafferano i pistilli di zafferano rimettere l parte sopra del’arancio e servire

A vedersi davanti un'arancia mi dice :" cos'è? siamo alla frutta? " scoppio a ridere scoperchio l'arancia e tiro fuori il contenuto cominciando a mangiare lui mi guarda sorridente mangia di gusto e mi dice :" bravo è eccellente ma la prossima volta o Bulgari o torno da mamma!" scoppiamo a ridere entrambi. Il resto è top secret ;-)

La pastiera della suocera

Ricordate della valigia di verdure? La mattina dopo l’arrivo di tutto quel ben di Dio trovo il mio dolce amore che fa colazione con caffè e una pastiera napoletana a dir poco magnifica. Gli faccio :” e quella da dove è uscita? “. E mi dice, con l’aria più naturale di questo mondo, che gliela aveva data la madre e che se ne era scordato (bugiardo!! Voleva mangiarsela tutta lui visto che dice sempre che come la fa la sua adorata mamma non riesce a farla nessuno!! ). Mi disse che se ne era ricordato la mattina sentendo un intenso odore di cannella e di acqua di Napoli nell’aria. Contravvenendo alle mie perenni abitudini feci colazione mentre lui non la finiva più di dire quanto era buona, che la pasta frolla era meravigliosa, che era il suo dolce preferito, bla bla bla bla. Alchè, non potendo fare il benché minimo commento, perché in effetti quel dolce era perfetto, decisi di passare all’azione e con il preciso compito di, se non superare, almeno eguagliare cotanta bontà. Mi feci dare la ricetta precisa dalla mia adorata suocera, comprai tutti gli ingredienti e iniziai la preparazione. Mi fate compagnia?




Ingredienti per la pasta frolla dolce
3 uova
500 gr di farina
200 gr di zucchero
200 gr di strutto o di burro
La buccia grattugiata di un limone
Preparazione
Su un tavolo disporre la farina e lo zucchero a fontana con al centro il burro ammorbidito, i 3 tuorli d’uovo e la buccia grattugiata del limone con una forchetta sbattere le uova al centro della fontana incorporando poco alla volta la farina il burro e lo zucchero.
Quando gli ingredienti saranno amalgamati, lavorare la pasta rapidamente senza impastarla, ma soltanto pressandola fino a quando il colore sarà diventato uniforme. La pasta frolla non và lavorata troppo per non farle perdere la friabilità.
Far riposare l’impasto almeno una mezz’ora con un panno bagnato e strizzato.
Ingredienti per il ripieno
700 gr di ricotta di pecora
500 gr di grano
600 gr di zucchero
Un limone
50 gr di cedro candito
50 gr di arancia candita
50 gr di zucca candita
100 gr di latte 30 gr di burro o strutto
5 uova intere
2 tuorli
Una bustina di vaniglia
2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio
Un pizzico generoso di cannella in polvere

come si cuoce il grano

Prima di tutto procuratevi del grano a chicchi, preferibilmente tenero, va bene anche quello duro. lasciatelo in una terrina per 3 giorni e ricordatevi di cambiare l'acqua al mattino e alla sera. Poi scolatelo e sciacquatelo con acqua corrente e, quando è ben pulito, mettetelo a cuocere. per 500 gr. di grano è sufficiente una pentola con 5 litri d’acqua, a fiamma alta fino alla bollitura. Abbassate quindi la fiamma e continuate la cottura per circa un’ora e mezza senza mai girarlo. A cottura ultimata salarlo a piacere e scolarlo. Per preparare i dolci di grano, ovviamente, il sale non va aggiunto. Questa cottura è valida per la preparazione di tutte le ricette a base di grano. Il grano cotto può essere conservato in frigorifero per una settimana circa. Al momento di utilizzarlo, per preparare la ricetta desiderata, portate l’acqua in ebollizione, immergetevi il grano e fatelo bollire per circa 5 minuti.

Preparazione

-Versate in una casseruola il grano cotto il latte, il burro e la scorza grattugiata di 1 limone; lasciate cuocere per 10 minuti mescolando spesso finché diventi crema.

-Frullate a parte la ricotta, lo zucchero, 5 uova intere più 2 tuorli, una bustina di vaniglia, un cucchiaio di acqua di fiori d'arancio, e un pizzico di cannella (facoltativo)

-Lavorare il tutto fino a rendere l'impasto molto sottile. Aggiungere una grattata di buccia di un limone e i canditi tagliati a dadi. Amalgamare il tutto con il grano.

-Prendete la pasta frolla fatta da voi e distendete l'impasto allo spessore di circa 1/2 cm con il mattarello e rivestite la teglia (c.a. 30 cm. di diametro) precedentemente imburrata, ritagliate la parte eccedente, ristenderla e ricavarne delle strisce.

-Versate il composto di ricotta nella teglia, livellatelo, ripiegate verso l'interno i bordi della pasta e decorate con strisce formando una grata che pennellerete con un tuorlo sbattuto.

-Infornate a 180 gradi per un'ora e mezzo finché la pastiera non avrà preso un colore ambrato; lasciate raffreddare e, prima di servire, spolverizzate con zucchero a velo.

P.S. Una volta cucinata la pastiera, può essere conservata in frigo anche per 4-5 giorni. La nostra finì il giorno dopo.
A quanto pare era come quella di mammà!!.

lunedì 15 febbraio 2010

I frutti della pensione

La mia dolce metà, i primi tempi che eravamo andati a vivere assieme, rientrò da un week end a casa dei suoi, con un trolley gigante, modello famiglia americana in giro del mondo per 800 giorni, gli chiesi :" ma te non eri quello che viaggiava con uno zainetto?" e lui " faccia da schiaffi" mi rispose ansimando, certo :" ma questo è un regalo del papi" e io immaginavo chissà cosa potesse essere visto l'enormità del valigione e il peso! ma.... aperta la valigia mi tira fuori ortaggi di tutti i tipi dicendo " sai, ha l'hobby del giardinaggio. Vedi un pò cosa puoi inventarti per conservarle e per mangiarle " tanto per i più curiosi Cipolle di tutte le varietà e specie, cavoli verze arance mele zucchine pere fagioli secchi melanzane pomodori freschi e secchi insalate varie carote sedani erbe varie sembrava avesse svaligiato un negozio di frutta e verdura. mi venivano le lacrime agli occhi era il paradiso del cuoco.
Per celebrare l'avvenimento, dopo aver riposto tutto quel ben di Dio e pensando già a giornate sane per conservare il tutto, decido di celebrare l'avvenimento con la pietanza che mi è valsa una menzione speciale al Cordon Bleau quando studiavo a Parigi.
La mia
"Consumata forse di cipolle".

Consumata forse di cipolle

Ingredienti: (per 4 persone)

4 cipolle rosse di Tropea
4cipolle bianche
4 cipolle dorate
4 scalogni
4 porri di media grandezza
150 grammi di farina
200 grammi di burro
Un litro circa di brodo di verdura
200 grammi di parmigiano reggiano
Sale
pepe


Tagliare a fettine sottilissime le cipolle il porro e lo scalogno e versare il tutto dentro una pentola possibilmente di coccio dove precedentemente avremo fatto sciogliere il burro a calore moderato
Lasciare appassire il tutto evitando di farle rosolare o addirittura bruciare fino a quando non diventano una crema
Aggiungere sale e pepe
E il brodo di verdure mettere il coperchio e lasciare sulla fiamma molto molto bassa per circa un paio d’ore se vediamo che si restringe troppo aggiungere dell’altro brodo trascorse le due ore aggiungere poco alla volta la farina evitando la formazione di grumi. Lasciar sobbollire sempre a fuoco molto basso per ulteriori 10 minuti. Adagiare sul fondo di quattro ciotole di terracotta dei crostini di pane precedentemente fatti saltare in una padella con dell’olio caldo dell’aglio vestito del peperoncino alcuni aghi di rosmarino e del prezzemolo
Versarci sopra la zuppa spolverare di parmigiano infornare con il grill per 5 minuti e servire.

P.S.
Vero è che ha un effetto diuretico, ma credo che sia un rischio ma il mio amore non ha temuto di cogliere visto che se ne è mangiate tre ciotole.

domenica 14 febbraio 2010

Miseria e nobiltà











Serata fredda, anzi freddissima, anzi glaciale.
ce ne stavamo come due vecchie zitelle sul divano a guardare un film in tuta e copertina di pile ( per i più curiosi, leopardata).
le uniche parole che ci scambiavamo riguardavano la traduzione che mi faceva in diretta dal napoletano all'italiano, era un vecchio film del grande Totò " Miseria e nobiltà ". Ad un certo punto l'attrice ( quella di funiculare senza currenta...... ancora sto ridendo) sbraita : 'A Marches', a Marches' do saciccia. Dopo una risata colossale comincia lo show del mio amore: che voglia di cioccolata, sarà carenza di affetto ( e qui meglio che sto zitto!!), ma come mangerei una bella torta, con una bella tazza di thè caldo e le uova le abbiamo? il lievito pure? latte e farina li ho comprati io oggi, il cacao lo teniamo?.......( piccola precisazione ogni tanto se ne esce con la sua inflessione napoletana che io adoro e che mi fà impazzire). Alchè faccio: Ho capito, vado. Te prepara il thè e in onore dell'attrice ti preparo la Marquise al cioccolato.

Ingredienti per 4 persone ( quattro persone normali, non chi ha carenza di affetto come dice lui Mahhh!)

300 gr di cioccolato meglio se fondente al 90%
300 ml di latte
200 ml di panna
175 gr circa di burro
cacao in polvere
una bustina di vanillina
3 tuorli
100 gr di zucchero

Preparazione

Far sciogliere il cioccolato a bagnomaria, togliere dal fuoco e aggiungere ad uno a uno i tuorli aggiungendoli solo dopo che il primo è ben incorporato
Mescolare con la frusta e aggiungere lo zucchero e la vanillina lasciando poi raffreddare
A parte montare la panna e unire la crema di cioccolato
Versare nello stampo e lasciamo in frigorifero per almeno un paio d’ore
Capovolgere su un piatto di portata
Se avete difficoltà a far uscire i semifreddi mettete gli stampi in acqua calda per qualche secondo e abbiate fede
Spolverizzate con cacao
E decorate come meglio vi suggerisce la fantasia.
F.