Ricordate della valigia di verdure? La mattina dopo l’arrivo di tutto quel ben di Dio trovo il mio dolce amore che fa colazione con caffè e una pastiera napoletana a dir poco magnifica. Gli faccio :” e quella da dove è uscita? “. E mi dice, con l’aria più naturale di questo mondo, che gliela aveva data la madre e che se ne era scordato (bugiardo!! Voleva mangiarsela tutta lui visto che dice sempre che come la fa la sua adorata mamma non riesce a farla nessuno!! ). Mi disse che se ne era ricordato la mattina sentendo un intenso odore di cannella e di acqua di Napoli nell’aria. Contravvenendo alle mie perenni abitudini feci colazione mentre lui non la finiva più di dire quanto era buona, che la pasta frolla era meravigliosa, che era il suo dolce preferito, bla bla bla bla. Alchè, non potendo fare il benché minimo commento, perché in effetti quel dolce era perfetto, decisi di passare all’azione e con il preciso compito di, se non superare, almeno eguagliare cotanta bontà. Mi feci dare la ricetta precisa dalla mia adorata suocera, comprai tutti gli ingredienti e iniziai la preparazione. Mi fate compagnia?
Ingredienti per la pasta frolla dolce
3 uova
500 gr di farina
200 gr di zucchero
200 gr di strutto o di burro
La buccia grattugiata di un limone
Preparazione
Su un tavolo disporre la farina e lo zucchero a fontana con al centro il burro ammorbidito, i 3 tuorli d’uovo e la buccia grattugiata del limone con una forchetta sbattere le uova al centro della fontana incorporando poco alla volta la farina il burro e lo zucchero.
Quando gli ingredienti saranno amalgamati, lavorare la pasta rapidamente senza impastarla, ma soltanto pressandola fino a quando il colore sarà diventato uniforme. La pasta frolla non và lavorata troppo per non farle perdere la friabilità.
Far riposare l’impasto almeno una mezz’ora con un panno bagnato e strizzato.
Ingredienti per il ripieno
700 gr di ricotta di pecora
500 gr di grano
600 gr di zucchero
Un limone
50 gr di cedro candito
50 gr di arancia candita
50 gr di zucca candita
100 gr di latte 30 gr di burro o strutto
5 uova intere
2 tuorli
Una bustina di vaniglia
2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio
Un pizzico generoso di cannella in polvere
come si cuoce il grano
Prima di tutto procuratevi del grano a chicchi, preferibilmente tenero, va bene anche quello duro. lasciatelo in una terrina per 3 giorni e ricordatevi di cambiare l'acqua al mattino e alla sera. Poi scolatelo e sciacquatelo con acqua corrente e, quando è ben pulito, mettetelo a cuocere. per 500 gr. di grano è sufficiente una pentola con 5 litri d’acqua, a fiamma alta fino alla bollitura. Abbassate quindi la fiamma e continuate la cottura per circa un’ora e mezza senza mai girarlo. A cottura ultimata salarlo a piacere e scolarlo. Per preparare i dolci di grano, ovviamente, il sale non va aggiunto. Questa cottura è valida per la preparazione di tutte le ricette a base di grano. Il grano cotto può essere conservato in frigorifero per una settimana circa. Al momento di utilizzarlo, per preparare la ricetta desiderata, portate l’acqua in ebollizione, immergetevi il grano e fatelo bollire per circa 5 minuti.
Preparazione
-Versate in una casseruola il grano cotto il latte, il burro e la scorza grattugiata di 1 limone; lasciate cuocere per 10 minuti mescolando spesso finché diventi crema.
-Frullate a parte la ricotta, lo zucchero, 5 uova intere più 2 tuorli, una bustina di vaniglia, un cucchiaio di acqua di fiori d'arancio, e un pizzico di cannella (facoltativo)
-Lavorare il tutto fino a rendere l'impasto molto sottile. Aggiungere una grattata di buccia di un limone e i canditi tagliati a dadi. Amalgamare il tutto con il grano.
-Prendete la pasta frolla fatta da voi e distendete l'impasto allo spessore di circa 1/2 cm con il mattarello e rivestite la teglia (c.a. 30 cm. di diametro) precedentemente imburrata, ritagliate la parte eccedente, ristenderla e ricavarne delle strisce.
-Versate il composto di ricotta nella teglia, livellatelo, ripiegate verso l'interno i bordi della pasta e decorate con strisce formando una grata che pennellerete con un tuorlo sbattuto.
-Infornate a 180 gradi per un'ora e mezzo finché la pastiera non avrà preso un colore ambrato; lasciate raffreddare e, prima di servire, spolverizzate con zucchero a velo.
P.S. Una volta cucinata la pastiera, può essere conservata in frigo anche per 4-5 giorni. La nostra finì il giorno dopo.
A quanto pare era come quella di mammà!!.
mercoledì 17 febbraio 2010
La pastiera della suocera
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