sabato 6 febbraio 2010

Ditele sempre di si!!!

Stasera mi uccide!!! Come faccio a dirgli che avremo a cena per l’ennesima volta quella grandissima rompipalle di Mariagrazia? È una ragazza simpatica,bella, intraprendente, nel suo lavoro un genio, ma vederla vivisezionare ogni cosa che mangia scartando quando va bene un quarto di quello che ha nel piatto è una cosa che fa incazzare spasmodicamente il mio fidanzato. Sentirla poi dire io non mangio questo, io non mangio quello, ahh che schifo, e vedere lui che contemporaneamente si gratta le mani sul tavolo è una cosa che mi dà i brividi perché poi come sempre me la fa pagare per minimo due giorni. Non c’è nulla da fare odia chi spreca il cibo e lei è la regina in questo. Al solo doverglielo tremo perché come sempre mi sentirò urlare in faccia “ che cazzo hai fatto ??? “ dopo quarantacinque minuti di battibecco ( che includevano frasi tipo torno da mammà, vi lascio da soli, vado al cinese, stasera dormi sul divano) lo convinco che stavolta non sarà così, che le farò mangiare della selvaggina, cosa che le non immaginerebbe mai e lui potrà così ridere alle sue spalle.
Inizia lo show!!!

Ingredienti

1 Kg. capriolo tagliato a cubetti non troppo piccoli
• 2 spicchi d’aglio
• 1 cipolla
• 1 carota
• 1 gambo di sedano
Una manciata di prezzemolo
Scalogno
porro
Una manciata di chiodi di garofano
Poche foglie di alloro
• 50 gr. di burro
• 50 gr. di lardo tagliato fine
• 1 bicchiere di vino bianco
• 200 gr. di panna acida
Il succo di un pompelmo•
1 L di brodo vegetale
• 1 limone
Un mazzetto di timo
Alcune bacche di ginepro
• olio
• sale
• pepe


Preparazione

Tritate la cipolla, il porro, la carota, il gambo di sedano, l’aglio il prezzemolo, lo scalogno, e il lardo aggiungete l’alloro i chiodi di garofano il timo e le bacche di ginepro. Stufate con 3-4 cucchiai di olio e il burro per 5 minuti. Aggiungete la carne, il sale e il pepe (poco perché non si sa quanto è salato il lardo) e cuocete girandola spesso per 10-15 minuti. A questo punto aggiungete il vino e alzate la fiamma e fate consumare per altri 10-15 minuti. A questo punto aggiungete infine un po’ di brodo, coprite con un coperchio e fate cuocere per un’ora a fuoco basso (i tempi di cottura variano a seconda di quanto è dura la carne…). A cottura ultimata tagliate la carne a fette, cercando di non farla raffreddare. Nel frattempo frullate il sugo di cottura (se un po’ denso aggiungete di nuovo un po’ di brodo) e rimettetelo poi sul fuoco, aggiungete la panna, scaldate per alcuni minuti e spruzzate qualche goccia di limone e il succo del pompelmo (controllate se c’è da aggiungere sale…). Versate il sugo sul piatto della carne o rimettete la carne nella pentola. Servite caldo. Ottimo anche riscaldato il giorno dopo.
NB: la carne si può marinare con acqua, aceto, vino o latte a seconda delle proprie abitudini ma se l'animale non è anziano la ricetta è ottima anche senza marinatura.

Buon appetito
F.

P.S.
La poverina si è mangiata mezzo kg di pane assieme al sugo credendo fosse vitella e io finalmente almeno stasera non andrò a dormire sul divano ma tra le braccia del mio adorato amore

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