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domenica 28 febbraio 2010

un funghetto trallallà

PACE FATTA.

Finalmente, dopo una nottata (infernale) a dormire separati (ebbenesì), stamattina tutto tranquillo, come se nulla fosse successo.

Io non ammetterò mai di aver torto, lui ha sempre ragione quindi è pur normale che, quando non siamo daccordo, finisce a lancio di piatti, bicchieri ed esilii.

Oggi, per sugellare l'evento ho preparato pasta fatta in casa e i funghi ripieni che a lui piacciono tanto.

Vi va di provarli? cominciamo.


ingredienti:

(per 4 persone)

8 cappelli di funghi porcini di media grandezza

3 salsicce di maiale fresche

abbondante prezzemolo tritato

2 spicchi d'aglio tritato finemente

scorza di un limone grattugiata

3 tuorli d'uovo

4 cucchiai di pangrattato

olio

sale 

pepe

vino rosso (possibilmente cannonau)

farina

noce moscata


prepariamo un impasto con la salsiccia, il prezzemolo, la scorzetta di limone grattugiata, pepe, sale, i tuorli d'uovo, l'aglio e riempiamo le teste di fungo. Poniamo le teste di fungo in un cartoccio di carta stagnola oliata, lasciato aperto sopra, come un cartoccio  e cuociamoli a bagnomaria in una padella ampia. mentre si cuociono (per circa 30 minuti) aggiungiamo vino nei cartoccetti e altra acqua nella padella se si ascgiuga. quando saranno cotti li poniamo in un piatto. Prepariamo, adesso, una sglassa usando la stessa padella in cui faremo asciugare l'acqua in cui avremmo versato 2 bicchieri di vino e noce moscata. quando si sarà pressocchè rappresa aggiungiamo 2 cucchiai di farina mescolando energicamente stando attenti a non far fare grumi. Possiamo presentarli o direttamente nei loro cartoccetti di cottura o ponendoli su foglie di cavolo nere sbollentate per un minuto. in entrambi i casi porremo la glassa preparata sui funghi.

Spero che anche a voi  piacciano come a lui e spero che non dobbiate usarli (come me) per farvi perdonare ;-)

venerdì 26 febbraio 2010

Risotto di mare Tropicale

Dopo una giornata come quella di ieri, se mordo qualcuno lo AVVELENO. Per l'ennesima volta ci siamo visti presi letteralmente per il c.... ho bisogno VERAMENTE di sfogarmi. Come sempre direte voi, ma chi mi conosce bene sà che, l'unico sistema per non farmi urlare e dare fuori di matto è cucinare.
Voglio però prima raccontarvi, perchè credo che siate incuriositi, la disavventura di ieri pomeriggio.
Ore 16.30 appuntamento a Piazza Navona per vedere un megappartamento che, da come ci aveva descritto un'ipotetica signorina al telefono, doveva essere meglio della reggia di Caserta!! Ci si presenta un'agente di 18 anni e un giorno mostrandoci l'androne del palazzo stile Bronx (con tutto il massimo rispetto per quel quartiere), ascensore stile loculo del cimitero che, pensavamo sprofondasse da un secondo all'altro, si apre la porta e tadan!! un cesso proprio di fronte all'entrata!!! pavimenti che al camminarci sopra davano l'impressione di stare su un tappeto vibrante, le finestre affacciavano da un lato su di una selva di antenne, parabole e panni stesi ad asciugare e dall'altro su una strada che fà molto triste dirlo perchè è del centro storico di Roma ma era molto trascurata e molto abbandonata, pareti fatiscenti e una distribuzione a dir poco labirintica. L'agente immobiliare che ci guardava e continuava a ripetere :"c'è qualcosa che non và!!" preferisco tacere a cosa mi è uscito dalla bocca ma potete ben immaginare, la mia dolce metà mi ha quasi trascinato via a forza per evitare che gli mettessi le mani al collo e gli facessi fare la fine di un cappone.
E adesso, udite udite, per calmarmi la mia dolce metà mi porta in un negozio di porcellane sempre del centro. Chiediamo di due marche ben note di cristalli e ci sentiamo rispondere che non le hanno perchè non sono gran cosa Alchè,siccome una delle due marche era "Baccarat", che ilmio amore ADORA più di ME, fulmina con occhi infuocati la commessa più tardi, da lui definita, "cesso scardato con il culo in affitto" ( scardato=rotto). Ci spediscono, comunque, al piano superiore per vedere delle tazze da the e da caffè, saputo che ce ne servivano un gran quantitativo ci appioppano addosso la proprietaria; ( piccola descrizione, una gnometta urlante mal vestita con il naso sporco di matita per gli occhi e con più gioielli addosso della Madonna dell'Arco).Inizia a mostrarci cose che a dir poco definirei da bancarella, noi chiedevamo pomodori e lei ci mostrava mortadella, urlandoci nelle orecchie che dovevamo "assolutamente" seguire i suoi preziosi consigli da esperta. Dopo circa mezz'ora(che per grazia sua avevamo fatto sapere a tutta la strada cosa cercavamo) siamo riusciti a scappare anche perchè altrimenti anche a lei avrei tirato il collo.
Adesso capite il mio nervosismo che mi sono portato avanti fino a stamane.
Comunque, bando alle ciance, seguitemi in cucina e diamo libero sfogo alla nostra creatività.


RISOTTO DI MARE TROPICALE


Ingredienti

500 gr di riso nero
250 gr di avocado maturo
250 gr di mango maturo
100 gr di scampi
100 gr di mazzancolle
100 gr di gamberoni
100 gr di pescespada
100 gr di tonno fresco
2 bicchieri di ottimo whisky
1 cipolla
1 porro 5 cucchiai di panna acida
prezzemolo tritato in abbondanza
la scorza di un cedro grattugiata
un pizzico di cardamomo
1 litro di brodo vegetale
100 gr di burro
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 bicchieri di vino bianco possibilmente (Diadema del 1977)
un'abbondante grattuggiata di parmigiano reggiano
sale
pepe
succo di un limone
aglio


Preparazione

Preparate il brodo e portate ad ebollizione. Mondate e tritate finemente cipolla e porro, metteteli in una casseruola con metà del burro e un paio di cucchiai di olio e fateli leggermente imbiondire, bagnate con un mestolo di brodo e fate cuocere a fiamma bassissima per un quarto d'ora.
trascorso questo tempo, alzate la fiamma, aggiungete il riso e fatelo tostare, Bagnate con il vino bianco e lasciate sfumare quindi portate a cottura aggiungendo del brodo bollente ogni volta che il risotto appare asciugarsi troppo.
In un tegame mettete 2 cucchiai di olio e l'aglio appena l'olio è caldo versate scampi, gamberoni e mazzancolle e lasciate cuocere per due minuti esatti.
Nel frattempo pulite l'avocado e il mango, tagliatene la polpa a cubetti trasferitela in un padellino antiaderente e fatela rosolare nel burro rimasto, bagnate con metà whisky e fate sfumare.
Tagliate a cubetti piccolissimi il tonno e il pescespada lasciandolo marinare con il succo di limone.
Quando il risotto sarà pronto, aggiungete avocado e mango, i frutti di mare e il tonno con il pescespada scolati e asciugati, il rimanente whisky, il cardamomo, il parmigiano, la buccia del cedro, il prezzemolo,la panna, regolate di sale e pepe.
Lasciate mantecare per abbondanti 5 minuti e servite.
Buon Appetito dal vostro
F:

domenica 21 febbraio 2010

Il solito polpettone televisivo

E no, proprio non ci stò.

Capisco sbagliare gli aromi, capisco sbagliare il taglio e la cottura delle verdure, capisco usare sempre sto grana che sa di stallatico, capisco anche abbinare vini da trecento euro per piatti che ne valgono cinque ma sbagliare un "POLPETTONE"....francamente no, non ho parole. La vecchia oca sbiondita ha superato se stessa, raggiungendo la vetta si proclama regina incontrastata dei finti esperti che affollano la tv italiana. Il mio amore, che guardava con gli occhi di fuori il programma, cominciò a sbraitare, chiedendosi come cazzo facesse sta "imbrattapentole de paese" a passare per una cuoca raffinata, talmente raffinata da insegnare agli altri come si dovrebbe cucinare, che si dovrebbe vergognare di far passare quel rotolo secco, amorfo, insignificante, secco ed insapore per un polpettone (tra i suoi piatti preferiti) che sti italiani al solito davanti alla tv spengono il cervello. era furente. al che (vista l'ora) gli chiedo cosa volesse mangiare, mi urla in faccia: "POLPETTONE, ma sta attento se somiglia a quella cosa lì te piglio a paccheri e te faccio o strascin" (traduzione: ti piglio a schiaffi con il palmo della mano e poi, afferratoti per la collottola, ti trascino per terra fino a quando non ti si formano delle escoriazioni sul dorso della schiena). Al che mezzo divertito e mezzo impaurito mi metto al lavoro. volete sapere anche voi come si prepara un vero polpettone?

SEGUITEMI.

Ingredienti

500 gr di carne macinata di manzo

500 gr di carne macinata di maiale

Olio

Sale

Pepe

6 uova intere

Prezzemolo

2 spicchi di aglio

Noce moscata

150 gr di parmigiano reggiano grattugiato

Mezza cipolla rossa tritata molto finemente

200 gr di lardo di Colonnata

Pane grattugiato

Un bicchiere di vino pinot

Una mozzarella di circa 250 300 gr

4 carciofi

2 zucchine

1 peperone

200 grammi di pancetta arrotolata

Preparazione

In un ciotola abbastanza capiente mettere le due carni 4 uova intere il prezzemolo e l’aglio tritati molto finemente sale pepe un’abbondante grattugiata di noce moscata il parmigiano e la cipolla tritata. Mescolare il tutto molto bene e lasciare riposare nel frattempo in una padella con dell’oli mettiamo a cuocere i carciofi le zucchine e il peperone tutto tagliato molto finemente salare e pepare a fine cottura versare il vino e lasciarlo sfumare completamente

Su di un bel foglio di carta da forno poggiare il composto di carne e stenderlo dandogli la forma rettangolare di circa 2 cm di spessore versarci sopra il composto di verdure e sopra le fette di pancetta arrotolate.

Arrotolare su se stesso aiutandosi della carta da forno il tutto dandogli la forma di un bel cilindro avvolgerlo completamente con le fetta di lardo spennellarlo con 2 uova sbattute e ricoprirlo di pane grattugiato

Infornare per circa 30 minuti

Tagliarlo a fette di circa 3 cm e versarci sopra il sugo di cottura.

Buon appetito

F.

P.S. missione compiuta, la mia faccia e la mia schiena sono ancora integre e ho ricevuto anche mezzora di coccole in più. posso ritenermi soddisfatto ;-)

sabato 6 febbraio 2010

Ditele sempre di si!!!

Stasera mi uccide!!! Come faccio a dirgli che avremo a cena per l’ennesima volta quella grandissima rompipalle di Mariagrazia? È una ragazza simpatica,bella, intraprendente, nel suo lavoro un genio, ma vederla vivisezionare ogni cosa che mangia scartando quando va bene un quarto di quello che ha nel piatto è una cosa che fa incazzare spasmodicamente il mio fidanzato. Sentirla poi dire io non mangio questo, io non mangio quello, ahh che schifo, e vedere lui che contemporaneamente si gratta le mani sul tavolo è una cosa che mi dà i brividi perché poi come sempre me la fa pagare per minimo due giorni. Non c’è nulla da fare odia chi spreca il cibo e lei è la regina in questo. Al solo doverglielo tremo perché come sempre mi sentirò urlare in faccia “ che cazzo hai fatto ??? “ dopo quarantacinque minuti di battibecco ( che includevano frasi tipo torno da mammà, vi lascio da soli, vado al cinese, stasera dormi sul divano) lo convinco che stavolta non sarà così, che le farò mangiare della selvaggina, cosa che le non immaginerebbe mai e lui potrà così ridere alle sue spalle.
Inizia lo show!!!

Ingredienti

1 Kg. capriolo tagliato a cubetti non troppo piccoli
• 2 spicchi d’aglio
• 1 cipolla
• 1 carota
• 1 gambo di sedano
Una manciata di prezzemolo
Scalogno
porro
Una manciata di chiodi di garofano
Poche foglie di alloro
• 50 gr. di burro
• 50 gr. di lardo tagliato fine
• 1 bicchiere di vino bianco
• 200 gr. di panna acida
Il succo di un pompelmo•
1 L di brodo vegetale
• 1 limone
Un mazzetto di timo
Alcune bacche di ginepro
• olio
• sale
• pepe


Preparazione

Tritate la cipolla, il porro, la carota, il gambo di sedano, l’aglio il prezzemolo, lo scalogno, e il lardo aggiungete l’alloro i chiodi di garofano il timo e le bacche di ginepro. Stufate con 3-4 cucchiai di olio e il burro per 5 minuti. Aggiungete la carne, il sale e il pepe (poco perché non si sa quanto è salato il lardo) e cuocete girandola spesso per 10-15 minuti. A questo punto aggiungete il vino e alzate la fiamma e fate consumare per altri 10-15 minuti. A questo punto aggiungete infine un po’ di brodo, coprite con un coperchio e fate cuocere per un’ora a fuoco basso (i tempi di cottura variano a seconda di quanto è dura la carne…). A cottura ultimata tagliate la carne a fette, cercando di non farla raffreddare. Nel frattempo frullate il sugo di cottura (se un po’ denso aggiungete di nuovo un po’ di brodo) e rimettetelo poi sul fuoco, aggiungete la panna, scaldate per alcuni minuti e spruzzate qualche goccia di limone e il succo del pompelmo (controllate se c’è da aggiungere sale…). Versate il sugo sul piatto della carne o rimettete la carne nella pentola. Servite caldo. Ottimo anche riscaldato il giorno dopo.
NB: la carne si può marinare con acqua, aceto, vino o latte a seconda delle proprie abitudini ma se l'animale non è anziano la ricetta è ottima anche senza marinatura.

Buon appetito
F.

P.S.
La poverina si è mangiata mezzo kg di pane assieme al sugo credendo fosse vitella e io finalmente almeno stasera non andrò a dormire sul divano ma tra le braccia del mio adorato amore

domenica 31 gennaio 2010

Domenica dolce domenica ( Pork Pie )

Oggi è domenica che bello ci si riposa si ozia dentro al letto non si lavora non voglio fare niente…………
Ma de cheeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!
Torno a casa e la mia dolce metà salutandomi mi dice
Amore oggi vengono a pranzo due nostri amici e gli ho promesso che gli prepari la pork pie
Fabio un respiro profondo mi dico devo decidere se ridere piangere o tagliargli la gola
Ma poi come al solito 2 baci 2 coccole e mi calmo
Ehhh si sono un fesso direte voi ma l’amore è l’amore
Vi replico io
Ingredienti

:600-900 g di carne senza osso, spalla di maiale, infarinata in un po' di farina con sale e pepe2 cucchiai di olio di oliva extra vergine2 cucchiai di lardo (io ho messo burro)1 grossa cipolla rossa tagliata grossolanamente4 gambi di sedano tagliati fini4 dl di brodo di pollo (io ho usato brodo vegetale)2 cucchiaini di salsa Worcestershire 1 foglia di alloro3 grosse patate, pelate e tagliate a cubi di circa 2, 1/2 cm226 g di piselli congelati (....la misura era cosi'...mah!)1 cubetto di zuccherosale e pepe nero macinato frescoprezzemolo tritatoPer gli scones:350 g di farina2 cucchiaini di bicarbonatosale q.b.pepe q.b.1 cucchiaino di salvia secca e macinata150 g di burro2 uova ben sbattute7 cucchiai da tavola di latte ben freddo Esecuzione:Tagliare la carne in pezzi da 3/4 cm e rigirare in un po' di farina con sale e pepe.Riscaldare meta' quantita' di olio e burro in una larga casseruola ( 3 litri e mezzo di capacita');Friggere la carne a fuoco moderato girando spesso, finche' si dora.Quando e' pronta, scolarla e rimuoverla dal tegame.Aggiungere il rimanente di olio e burro nel tegame, e saltare la cipolla con il sedano.Cuocere per 10 minuti, girando di tanto in tanto.Rimettere la carne in tegame; aggiungere il brodo, la salsa Worcestershire e l'alloro.Coprire e cuocere gentilmente per 1 ora.Dopo 1 ora, aggiungere le patate, coprire e cuocere ancora per altri 30 minuti.Riscaldare il forno a 220 gradi e preparare gli scones.Mescolare in una ciotola: la farina con il sale (q. b.), la salvia, il pepe nero ed il bicarbonato; mettere dentro il burro e lavorarlo con le mani finche' sembra pangrattato Fare un fossetto al centro e mettere le uova sbattute ed il latte; mescolare velocemente con una forchetta finche' l'impasto si combina insiemePortare l'impasto su una superficie infarinata e rapidamente lavorare con il matterello per ottenere un rettangolo alto circa 1 cm; piegarlo in tre,come per la pasta sfoglia, e poi ancora.Ripetere la procedura ancora due volte, manipolando la pasta il meno possibile e lavorando velocemente.Dopo aver fatto le ripiegature per tre volte, stirare ancora col matterello la sfoglia, alta circa 1 cm, e tagliare dei dischi di circa 6 cm di diametro.Togliere il tegame dal fuoco; eliminare la foglia d'alloro.Aggiungere e mescolare i piselli e lo zucchero.Aggiustare di sale e pepe.Travasare il tutto in una teglia (meglio di terracotta).Sistemare gli scones tutti intorno, dentro il bordo.Infornare per 15/20 minuti, finche' gli scones saranno ben dorati.Spargere sopra il prezzemolo tritato e servire.
Andiamo a letto va’ che sono morto e anche di domenica ho lavorato
Buon appetito dal vostro
F.

venerdì 29 gennaio 2010

Maialino Mio!!! (spezzatino di maiale aromatizzato al porro)

Risparmiamo, per ovvi motivi di decenza, quando la mia dolce meta' mi chiama cosi'.
Sapete, ho 43 anni e comincio (finalmente, avrebbe detto mia madre), a diventare un riservato borghese. Andiamo alla nostra ricetta


500gr. spezzatino di maiale
un porro
sedano
carota
4-5 chiodi di garofano
ginepro
sale
pepe (o peperoncino)
un bicchiere di marsala secco
un ciuffo di finocchietto selvatico
farina

Tagliamo il nostro porro e il sedano a rondelle sottilissime, e la nostra carota a julienne.
Facciamo imbiondire questa base in un tegame a fuoco molto lento per evitare di bruciare il tutto. Aggingiamo poi il maiale tagliato a piccoli cubetti precedentemente passato nella farina. Appena i poro della carne si sono chiusi aggingiamo il marsala alcune bacche di ginepro e i chiodi di garofano. Alzare di poco la fiamma e lasciamo cuocere per circa un'ora sempre a fuoco moderato.Aggiustiamo di sale aggiungiamo il pepe o a scelta il peperoncino e il finocchietto selvatico.spengiamo il fuoco lasciamo riposare per 10 minuti circa e serviamo in un piatto con ciuffeti di finocchietto, rondelline di carote e dei fili di porro fritto in olio bollente.
Buon appettito
F.

La prova del cuoco 2 (petto di pollo al sapore mediterraneo)

Ed eccoci ancora qua .
Eravamo rimasti al nostro primo piatto di pasta. Ovviamente il mio amore solo di un piatto di pasta non si accontenta mai. E credetemi con un faccino d’angelo innocente ma con due occhietti che volevano dire “ e mo che te inventi?” mi fa’ “ ma per secondo non c’è nulla?”. Immaginate me con la mia solita calma che mi contraddistingue avvicinandomi e aprendo il
frigorifero gli dico “ sbaglio o dovrebbe esserci del petto di pollo solitario e triste?”. Il poverino infatti era li solo soletto in un piano del frigorifero che mi guardava come avesse voluto dire : “ti prego fammi fare una fine dignitosa, da re!”. Come avrei potuto non accontentarlo….
Occorrente:
-Un petto di pollo circa 500 gr
-Due arance
-Un pompelmo
- un limone
-una mela renetta
-mirtilli
-olio
-sale
-pepe
-aceto balsamico di modena
-farina
-mezzo bicchiere di brandy
-salvia
-prezzemolo
-rosmarino
-menta
Iniziamo tagliando il nostro pollo a cubetti e rotoliamoli nella farina dove precedentemente vi avremo mescolato anche pepe, sale, del prezzemolo, salvia ,rosmarino e menta tritati molto finemente.
Saltiamoli nella padella con olio ben caldo per circa 2 minuti dopodiché continueremo la cottura a fuoco molto basso .
In una padella metteremo il succo del limone delle arance del pompelmo i mirtilli e la mela renetta tagliata a lamelle molto sottili.
Dopo circa 10 minuti di cottura delicata di questa salsa aggiungiamo un cucchiaino di aceto e il mezzo bicchiere di brandy (l’altro mezzo se lo semo bevuto noi).
Lasceremo ridurre di circa un quarto la salsa.
Appena il pollo è cotto passiamolo nella padella in cui abbiamo preparato la salsa e, dopo aver chiuso il fuoco, mescoliamo per circa 5 minuti.
Adagiamo il tutto in un piatto dove avremo posto alla base un trito fatto con le scorze dei nostri agrumi e dei riccioli con la buccia della mela renetta.
Buon appetito .
A domani per il dolce.
Scappo in cucinaaaaaaaaaaaaaaaa.
F.