""IL DIAVOLO VESTE PRADA""
Sottotitolo:
Miranda Priestly ha preso lezioni da Fabio Minocchi!!!
Salve sono Gennaro un'amico anzi no, molto di piu' di un semplice amico di Fabio siamo appena tornati a casa e mentre lui sta preparando la cena per noi due per questa sera mi ha chiesto di postare una nuova ricetta la stessa che sta preparando lui per noi. Voglio pero' dirvi il perchè ho messo anche il mio di titolo. Allora iniziamo, questa mattina dopo avermi buttato giu' dal letto all'alba era praticamente ancora notte, con quella sua solita faccia da schiaffi mi chiede di prepararmi perchè vuole andare di corsa al ristorante perchè nella notte gli sono venute in mente un paio di ricette nuove che vuole provare e farmi assaggiare visto che anche se sono una buona forchetta sono anche molto critico in fatto di cibo "è cmq bravissimo credetemi!" "ma non dorme mai??" Ok doccia veloce e in macchina di corsa, arriviamo al bar, e lui senza scomporsi minimamente rivolgendosi alla ragazza dietro al bancone gli fa' : anche un espresso ristretto! " io da bravo napoletano doc il caffè lo voglio ristretto e non quella cosa schifosa che beve lui ( caffe' in tazza grande allungato con acqua fredda!!! che schifo) io dentro di me mi chiedo : come anche.... poi mi rendo conto che la barista sapeva perfettamente cosa voleva lui, la cassiera nel mentre gli chiede se va' tutto bene e lui dopo avergli dato un'occhiata tra l'infastidito e lo schifato nemmeno si degna di risponderle. Arriviamo al ristorante dentro si sente ridere e parlottare immaginate ora la scena lui entra butta su un tavolo il giubbetto scende un silenzio agghiacciante senza aprire bocca si avvicna ai tavoli della cucina infila un dito dentro una meravigliosa crema zabaione e dopo un secondo la scaraventa nella spazzatura guarda con aria schifata una bellissima sacher che solo a guardarla avevo preso gia' 10 kg, annusa e senza assagiarle butta via credo fossero delle aragoste ; i suoi ragazzi che si guardavano tra loro terrorizzati, e poi gran finale inizia con voce bassa e sibilante con gli occhi a fessura a inveire contro loro : Ma io dico è possibile che nemmeno una misera crema sapete fare? ma da dove venite? nemmeno per fare i muratori andate bene, nemmeno Mc Donald vi vorrebbe in cucina: credetemi 5 minuti con questa tiritera i ragazzi che erano diventati piccoli come microbi tremavano e si guardavano le punte delle scarpe temendo chissa' quale punizione, lui con una faccia da schiaffi credetemi mi si rivolge e mi fa' : un caffè please io qui ho da fare visto che questo branco di imbrattapentole non ha fatto nulla: E stamttina vedendolo nel suo regno mi son detto Miranda in confronto è uno zuccherino. Cmq visto che sono gia' 2 volte che mi chiama vi lascio la sua ricetta non vorrei trovarmi anch'io con qualche punizione.
Orate al forno in foglie di fico con composta di polpelmo alla cannella
Ingredienti per 4 persone
2 orate di circa 1 kg cadauna
20 foglie di fico
burro
sale
pepe
un misto di origano salvia menta rosmarino cardamomo coriandolo dragoncello curcuma ginepro levistico noce moscata ginepro prezzemolo aglio scalogno
8 cucchiai di composta di pompelmo
8 cucchiai di brandy invecchiato
1 cucchiaino di cannella in polvere
Preparazione
dopo aver pulito e lavato accuratamente le orate, massagiarle ben bene con il burro cospargerle con 3/4 del misto di spezie il rimanente amalgamarlo con un po' di burro sciolto sale e pepe e metterlo dentro ai pesci, Avvolgere le orate con le foglie di fico e legarle con dello spago da cucina. Adagiarle su una teglia abbastanza capiente e cuocerle in forno a 180° per circa un'ora nel frattempo in una pentola mettete la composta di pompelomo il brandy e la cannella amalgamare tutto molto bene lasciare bollire per 5 minuti circa.
Togliere le orate dal forno slegarle e adagiarle su un piatto da portata con le foglie con le quali le avete cotte versarci sopra la salsa di pompelmo e servire.
Io scappo a tavola prima che arrivi qui con il coltello in mano minacciandomi di tagliarmi la gola o i gioielli di famiglia
Buon Appetito
Fabio ovviamente
Gennaro
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venerdì 16 aprile 2010
venerdì 9 aprile 2010
Meno 33 giorni a ........
Ed eccoci gia' a venerdi, non oso immaginare questo fine settimana tra impegni di lavoro architetti fornitori di tutti i generi e inviti vari ai quali spero non dover rinunciare specie ad uno in particolare. Speriamo solo che tutto fili liscio come l'olio visto che in quest'ultimo periodo credo di aver pagato abbastanza, chi mi conosce personalmente puo' confermarlo. ok basta lamentele non mi sembra proprio il caso. Dai va' passiamo alla nostra ricetta giornaliera oggi che come dicevo sopra è venerdi cuciniamo un po' di pesce.
Rombo al sale dolce di Cervia con vaniglia nera e ragu' di funghi e mirtilli allo champagne
Ingredienti
1 rombo da un kg circa
200 gr di funghi porcini
200 gr di funghi chiodini
300 gr di mirtilli freschi
100 gr di sale grosso di Cervia
2 baccelli di vaniglia
2 spicchi di aglio
1 porro
1 scalogno
rosmarino fresco
timo
lauro
5 bacche di ginepro
un pizzico di zenzero tritato
curcuma
5 chiodi di garofano
olio
pepe rosso
2 bicchieri di ottimo champagne
Preparazione
tagliare il rombo a filetti, versare in una padella con dell'olio caldo rosmarino timo lauro ginepro curcuma zenzero chiodi di garofano adagiarci sopra i filetti di rombo e scottarli ambo i lati per circa 5/6 minuti. Adagiarli in una pirofila da forno condirli con il sale di Cervia e finire di cuocerli in forno 35/40 minuti circa. Pulire i funghi tagliarli a pezzi non eccessivamente piccoli e saltarli in padella con olio e aglio non piu' di 3 minuti salando e pepando a vostro piacimento. Tritare porro e scalogno farli appassire con un filo di olio unire i mirtilli e sfumare con lo champagne, aggiungendoci i funghi avendo prima eliminato l'aglio, Aprire i baccelli di vaniglia ed emulsionarli con dell'ottimo olio d'oliva. Adagiare i filetti di Rombo in un piatto dove sotto come guarnizione avremo adagiato delle foglie di spinaci crude condirlo con l'olio profumato e al centro metterci il ragu' di funghi.
Io torno al lavoro non prima di essermi preparato l'ennesima tazza di caffe', sto cercando disperatamente una classica caffettiera napoletana di quelle di una volta che si capovolgevano funzionante chi mi piu' aiutare??? grazie in anticipo
Buon Appetito
Fabio
Rombo al sale dolce di Cervia con vaniglia nera e ragu' di funghi e mirtilli allo champagne
Ingredienti
1 rombo da un kg circa
200 gr di funghi porcini
200 gr di funghi chiodini
300 gr di mirtilli freschi
100 gr di sale grosso di Cervia
2 baccelli di vaniglia
2 spicchi di aglio
1 porro
1 scalogno
rosmarino fresco
timo
lauro
5 bacche di ginepro
un pizzico di zenzero tritato
curcuma
5 chiodi di garofano
olio
pepe rosso
2 bicchieri di ottimo champagne
Preparazione
tagliare il rombo a filetti, versare in una padella con dell'olio caldo rosmarino timo lauro ginepro curcuma zenzero chiodi di garofano adagiarci sopra i filetti di rombo e scottarli ambo i lati per circa 5/6 minuti. Adagiarli in una pirofila da forno condirli con il sale di Cervia e finire di cuocerli in forno 35/40 minuti circa. Pulire i funghi tagliarli a pezzi non eccessivamente piccoli e saltarli in padella con olio e aglio non piu' di 3 minuti salando e pepando a vostro piacimento. Tritare porro e scalogno farli appassire con un filo di olio unire i mirtilli e sfumare con lo champagne, aggiungendoci i funghi avendo prima eliminato l'aglio, Aprire i baccelli di vaniglia ed emulsionarli con dell'ottimo olio d'oliva. Adagiare i filetti di Rombo in un piatto dove sotto come guarnizione avremo adagiato delle foglie di spinaci crude condirlo con l'olio profumato e al centro metterci il ragu' di funghi.
Io torno al lavoro non prima di essermi preparato l'ennesima tazza di caffe', sto cercando disperatamente una classica caffettiera napoletana di quelle di una volta che si capovolgevano funzionante chi mi piu' aiutare??? grazie in anticipo
Buon Appetito
Fabio
venerdì 2 aprile 2010
Meno 40 giorni a ......
Pausa caffe' visto che è dalle 6 di questa mattina che sto davanti ai miei amatissimi fornelli, certo le vacanze di Pasqua era stato deciso di passarle in una maniera completamente diversa ma purtroppo così non è stato e certo non per colpa mia per cui mi consolero' con l'unica cosa che mi riesce bene cucinare. Allora caffe'.. si eccolo partiamo con la terza ricetta del gran ormai ben noto menu'.
Tartare di tonno speziato in salsa di riccio di mare
ingredienti per 4 persone
600 gr di tonno fresco in un unico pezzo
30 ricci di mare
olio
sale
pepe
il succo filtrato di 4 lime
2 bicchieri di vodka
2 bicchieri di whisky
1 cucchiaino di miele d'acero
una miscela in parti uguali di ( aneto, annatto, cardamomo, cartamo, cubebe, cumino nero, curcuma, dragoncello, fieno greco, issopo, macis, menta, pepe lungo, rafano, santoreggia, sommacco, tamarindo, zenzero, kebsa.)
mitmita
hua jiao yan
shichimi togarashi
aglio
basilico
cerfoglio
porcellana
scalogno
sedano
carota
origano
fette di arancia passate in forno per 1 minuto a 180°
Preparazione
Tagliare a cubetti di circa mwzzo cm di latoil tonno facendo molta attenzione a non sfaldarlo in una ciotola delicatamente e tra uno strato e l'altro cospargerlo con la miscela di spezie, sopra citate ricoprirlo con il succo del lime 1 bicchiere di wodka e i 2 di whisky lasciare in infusione per circa 6 or mescolando delicatamente di tanto in tanto a parte prepariamo la salsa di ricio di mare in una ciotola versare l'interno dei ricci il miele olio sale pepe ( carota aglio basilico cerfoglio porcellana sclogno origano maggiorana e sedano ) tritati molto molt finemente mescolare molto bene e tenere in frigorifero sino alla preparazione del piatto. In un piato rettangolare molto grande disporre le fette d'arancia il tonno lavato con l'altro bicchiere di wodka adagiarlo al centro di ogni fetta d'arancia e versarci intorno la salsa di riccio di mare spolverare con pep rosa macinato al omento e servire.
P.S.
le spezie sono di facile reperibilita' il sapore è unico il successo nemmno a parlarne
io torno in cucina voi bhe..... spero solo siate piu' felici e contenti di me anche se leggere e rispondere allle vostre mail è gia' un'enorme felicita' per me.
A domani con la quarta ricetta io scappo in cucina che c'è il panico !!!!
Fabio
Tartare di tonno speziato in salsa di riccio di mare
ingredienti per 4 persone
600 gr di tonno fresco in un unico pezzo
30 ricci di mare
olio
sale
pepe
il succo filtrato di 4 lime
2 bicchieri di vodka
2 bicchieri di whisky
1 cucchiaino di miele d'acero
una miscela in parti uguali di ( aneto, annatto, cardamomo, cartamo, cubebe, cumino nero, curcuma, dragoncello, fieno greco, issopo, macis, menta, pepe lungo, rafano, santoreggia, sommacco, tamarindo, zenzero, kebsa.)
mitmita
hua jiao yan
shichimi togarashi
aglio
basilico
cerfoglio
porcellana
scalogno
sedano
carota
origano
fette di arancia passate in forno per 1 minuto a 180°
Preparazione
Tagliare a cubetti di circa mwzzo cm di latoil tonno facendo molta attenzione a non sfaldarlo in una ciotola delicatamente e tra uno strato e l'altro cospargerlo con la miscela di spezie, sopra citate ricoprirlo con il succo del lime 1 bicchiere di wodka e i 2 di whisky lasciare in infusione per circa 6 or mescolando delicatamente di tanto in tanto a parte prepariamo la salsa di ricio di mare in una ciotola versare l'interno dei ricci il miele olio sale pepe ( carota aglio basilico cerfoglio porcellana sclogno origano maggiorana e sedano ) tritati molto molt finemente mescolare molto bene e tenere in frigorifero sino alla preparazione del piatto. In un piato rettangolare molto grande disporre le fette d'arancia il tonno lavato con l'altro bicchiere di wodka adagiarlo al centro di ogni fetta d'arancia e versarci intorno la salsa di riccio di mare spolverare con pep rosa macinato al omento e servire.
P.S.
le spezie sono di facile reperibilita' il sapore è unico il successo nemmno a parlarne
io torno in cucina voi bhe..... spero solo siate piu' felici e contenti di me anche se leggere e rispondere allle vostre mail è gia' un'enorme felicita' per me.
A domani con la quarta ricetta io scappo in cucina che c'è il panico !!!!
Fabio
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domenica 28 marzo 2010
Il riposo del gueriero
Si lo so' avrei dovuto farmi vivo prima ma dopo il grande successo avuto venerdi mi sono voluto concedere un giorno di meritato riposo. Dovete sapere che ho avuto la fortuna di preparare una cena in piedi per una famosa ambasciata qui a Roma per ben 1500 persona e con ben 60 portate. Dopo averci pensato un po' su ho deciso di condividere con voi al parte l'enorme succeso avuto tutte le ricette delle 60 portate da me presentate e cosi' ogni giorno ne pubblichero' una. Sguitele perchè credetemi ne vale veramente la pena. A parte questo volevo chiedere scusa a Paola che l'altro giorno mi ha chiamato giustamente arrabiata dicendomi che dalle sue parti nessun cinese era disposto a farsi usare per preparare le banane alla crema di dalie e rose comunque scherzi a parte il cinese altro non è che un colapasta a forma di cono adatto per passare e filtrare salse e sughi il suo nome lo si dovrebbe agli inglesi per via della forma del cappello dei cinesi. Ok dopo questa spiegazione passiamo alla prima ricetta del menù di venerdi'.
Ostriche alla Maria Stuarda
ingredienti:
4 o 6 ostriche a persona
4 bicchieri di champagne
20 grani di pepe rosso schiacciato
sale
10 gocce di tabasco
succo di 4 lime
1 cucchiaino di salsa worchester
1 manciata di pistilli di zafferano
1 bicchiere di ottima vodka
1 bicchiere di whisky del migliore
1 cucchiaino di miele di betulla
10 foglioline di menta fresca
1 grattuggiatina di zenzero
esecuzione della salsa:
in un contenitore mettere 2 bicchieri di champagne con il pepe e i pistilli di zafferano, lasciare in infusione per circa 12 ore. Passato il tempo filtrare bene e mettere a bollire fino ad ottenere al massimo due cucchiai. A parte in un contenitore con il frullatore ad immersione frullare alla velocita piu' bassa possibile il rimanente champagne il sale il tabasco il succo dei lime la salsa worchester wodka whisky miele menta e zafferano, frullare il tutto per circa 5 minuti passare tutto al colino e mettere la salsa ottenuta o in un abbattitore termico o per 20 minuti nel freezer aprire le ostriche e versarci sopra un solo cucchiaino della salsa. Molti di voi mi diranno che le ostriche si gustano al naturale ma credetemi provatele con questa salsa e poi mi saprete dire.
A domani per la seconda dell 60 ricette promesse.
P.S.
vi lascio con un proverbio che ho trovato in un post di mia cugina Tiziana
"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verita' , disonesto è colui che cambia la verità per accordarlo al proprio pensiero"
Ostriche alla Maria Stuarda
ingredienti:
4 o 6 ostriche a persona
4 bicchieri di champagne
20 grani di pepe rosso schiacciato
sale
10 gocce di tabasco
succo di 4 lime
1 cucchiaino di salsa worchester
1 manciata di pistilli di zafferano
1 bicchiere di ottima vodka
1 bicchiere di whisky del migliore
1 cucchiaino di miele di betulla
10 foglioline di menta fresca
1 grattuggiatina di zenzero
esecuzione della salsa:
in un contenitore mettere 2 bicchieri di champagne con il pepe e i pistilli di zafferano, lasciare in infusione per circa 12 ore. Passato il tempo filtrare bene e mettere a bollire fino ad ottenere al massimo due cucchiai. A parte in un contenitore con il frullatore ad immersione frullare alla velocita piu' bassa possibile il rimanente champagne il sale il tabasco il succo dei lime la salsa worchester wodka whisky miele menta e zafferano, frullare il tutto per circa 5 minuti passare tutto al colino e mettere la salsa ottenuta o in un abbattitore termico o per 20 minuti nel freezer aprire le ostriche e versarci sopra un solo cucchiaino della salsa. Molti di voi mi diranno che le ostriche si gustano al naturale ma credetemi provatele con questa salsa e poi mi saprete dire.
A domani per la seconda dell 60 ricette promesse.
P.S.
vi lascio con un proverbio che ho trovato in un post di mia cugina Tiziana
"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verita' , disonesto è colui che cambia la verità per accordarlo al proprio pensiero"
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venerdì 19 marzo 2010
Sic transit gloria Mundi
Anocra qui con voi, è già qualche giorno che mi trovo a Parigi la mia seconda città, splendida città che tanto mi ha dato e che anche a distanza di anni ancora mi sta dando. Ieri sera a cena con alcuni miei amici ho fatto come si dice a Roma la mia porca figura con i mie tagliolini al pompelmo, e stasera per stupirli ancor di piu' e dimostrargli dove sono arrivato con tanti anni di esperienza e di sacrifici gli preparero' un'altra delle mie ricette da me creata.
Sapete voglio farvi una confessione, il mio amore per Lui è ancora forte immenso sarei pronto a qualsiasi cosa per lui se solo facesse un piccolo gesto un fischio o qualsiasi altra cosa, scapperei da lui in un attimo sarei disposto a qualsiasi sua richiesta o altro anche se so' che purtroppo mai ci sarà da parte sua nessun gesto di riavvicinamento
Purtroppo la nostra storia è finita e mai purtroppo potra' riprendere e proprio per questo prima dell'arrivo dell'estate mi trasferiro' a New York prendero' un piccolo appartamentino li' e apriro' un piccolo ristorantino li' mettendo migliaia di km tra me e lui per evitare di commettere sciocchezze o quant'altro, mi manca troppo lo amo ancora troppo ma purtroppo mi manca il coraggio di cercarlo per paura di sentire un rifiuto un NO da parte sua.
CMQ ACCETTO CONSIGLI DA VOI
Ricetta del giorno:
Carpaccio di spigola in salsa di fragole
ingredienti:
1 spigola di circa 1200 gr
olio
sale
pepe rosso
abbondante succo di limone
maggiorana
2 spicchi di aglio
600 gr di fragole
2 bicchieri di ottimo champagne
4 o 5 bacche di ginepro schiacciate
4 o 5 chiodi di garofano
1 manciata di foglioline di menta piperita fresca
100 gr di mandorle amare tagliate a lamelle sottilissime
1 bicchierino di cognac
Esecuzione:
Dopo aver pulito con la massima cura la spigola sfilettiamola facendo attenzione a tutte le spine ( sono fastidiosissime in bocca e possono provocare gravi incidenti eheeheh) adagiarla in una ciotola dove aggiungeremo olio,sale,pepe,succo di limone, maggiorana l'aglio schiacciato i chiodi di garofano e le bacche di ginepro.
Dopo circa 4 togliere il pesce da questa marinatura e metterlo in una ciotola pulita coprirlo completamente con lo champagne lasciandolo per ulteriori 4 ore.
A parte mondare le fragole e con il mixer far una purea aggiungendoci solo il cognac.
In un piatto da portata versare la crema di fragole ottenuta adagiarci sopra il pesce scolato dalla seconda marinatura decorare con qualche spicchio di fragola le foglioline di menta e le lamelle di mandorle.
F.
Sapete voglio farvi una confessione, il mio amore per Lui è ancora forte immenso sarei pronto a qualsiasi cosa per lui se solo facesse un piccolo gesto un fischio o qualsiasi altra cosa, scapperei da lui in un attimo sarei disposto a qualsiasi sua richiesta o altro anche se so' che purtroppo mai ci sarà da parte sua nessun gesto di riavvicinamento
Purtroppo la nostra storia è finita e mai purtroppo potra' riprendere e proprio per questo prima dell'arrivo dell'estate mi trasferiro' a New York prendero' un piccolo appartamentino li' e apriro' un piccolo ristorantino li' mettendo migliaia di km tra me e lui per evitare di commettere sciocchezze o quant'altro, mi manca troppo lo amo ancora troppo ma purtroppo mi manca il coraggio di cercarlo per paura di sentire un rifiuto un NO da parte sua.
CMQ ACCETTO CONSIGLI DA VOI
Ricetta del giorno:
Carpaccio di spigola in salsa di fragole
ingredienti:
1 spigola di circa 1200 gr
olio
sale
pepe rosso
abbondante succo di limone
maggiorana
2 spicchi di aglio
600 gr di fragole
2 bicchieri di ottimo champagne
4 o 5 bacche di ginepro schiacciate
4 o 5 chiodi di garofano
1 manciata di foglioline di menta piperita fresca
100 gr di mandorle amare tagliate a lamelle sottilissime
1 bicchierino di cognac
Esecuzione:
Dopo aver pulito con la massima cura la spigola sfilettiamola facendo attenzione a tutte le spine ( sono fastidiosissime in bocca e possono provocare gravi incidenti eheeheh) adagiarla in una ciotola dove aggiungeremo olio,sale,pepe,succo di limone, maggiorana l'aglio schiacciato i chiodi di garofano e le bacche di ginepro.
Dopo circa 4 togliere il pesce da questa marinatura e metterlo in una ciotola pulita coprirlo completamente con lo champagne lasciandolo per ulteriori 4 ore.
A parte mondare le fragole e con il mixer far una purea aggiungendoci solo il cognac.
In un piatto da portata versare la crema di fragole ottenuta adagiarci sopra il pesce scolato dalla seconda marinatura decorare con qualche spicchio di fragola le foglioline di menta e le lamelle di mandorle.
F.
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venerdì 26 febbraio 2010
Risotto di mare Tropicale
Dopo una giornata come quella di ieri, se mordo qualcuno lo AVVELENO. Per l'ennesima volta ci siamo visti presi letteralmente per il c.... ho bisogno VERAMENTE di sfogarmi. Come sempre direte voi, ma chi mi conosce bene sà che, l'unico sistema per non farmi urlare e dare fuori di matto è cucinare.
Voglio però prima raccontarvi, perchè credo che siate incuriositi, la disavventura di ieri pomeriggio.
Ore 16.30 appuntamento a Piazza Navona per vedere un megappartamento che, da come ci aveva descritto un'ipotetica signorina al telefono, doveva essere meglio della reggia di Caserta!! Ci si presenta un'agente di 18 anni e un giorno mostrandoci l'androne del palazzo stile Bronx (con tutto il massimo rispetto per quel quartiere), ascensore stile loculo del cimitero che, pensavamo sprofondasse da un secondo all'altro, si apre la porta e tadan!! un cesso proprio di fronte all'entrata!!! pavimenti che al camminarci sopra davano l'impressione di stare su un tappeto vibrante, le finestre affacciavano da un lato su di una selva di antenne, parabole e panni stesi ad asciugare e dall'altro su una strada che fà molto triste dirlo perchè è del centro storico di Roma ma era molto trascurata e molto abbandonata, pareti fatiscenti e una distribuzione a dir poco labirintica. L'agente immobiliare che ci guardava e continuava a ripetere :"c'è qualcosa che non và!!" preferisco tacere a cosa mi è uscito dalla bocca ma potete ben immaginare, la mia dolce metà mi ha quasi trascinato via a forza per evitare che gli mettessi le mani al collo e gli facessi fare la fine di un cappone.
E adesso, udite udite, per calmarmi la mia dolce metà mi porta in un negozio di porcellane sempre del centro. Chiediamo di due marche ben note di cristalli e ci sentiamo rispondere che non le hanno perchè non sono gran cosa Alchè,siccome una delle due marche era "Baccarat", che ilmio amore ADORA più di ME, fulmina con occhi infuocati la commessa più tardi, da lui definita, "cesso scardato con il culo in affitto" ( scardato=rotto). Ci spediscono, comunque, al piano superiore per vedere delle tazze da the e da caffè, saputo che ce ne servivano un gran quantitativo ci appioppano addosso la proprietaria; ( piccola descrizione, una gnometta urlante mal vestita con il naso sporco di matita per gli occhi e con più gioielli addosso della Madonna dell'Arco).Inizia a mostrarci cose che a dir poco definirei da bancarella, noi chiedevamo pomodori e lei ci mostrava mortadella, urlandoci nelle orecchie che dovevamo "assolutamente" seguire i suoi preziosi consigli da esperta. Dopo circa mezz'ora(che per grazia sua avevamo fatto sapere a tutta la strada cosa cercavamo) siamo riusciti a scappare anche perchè altrimenti anche a lei avrei tirato il collo.
Adesso capite il mio nervosismo che mi sono portato avanti fino a stamane.
Comunque, bando alle ciance, seguitemi in cucina e diamo libero sfogo alla nostra creatività.
RISOTTO DI MARE TROPICALE
Ingredienti
500 gr di riso nero
250 gr di avocado maturo
250 gr di mango maturo
100 gr di scampi
100 gr di mazzancolle
100 gr di gamberoni
100 gr di pescespada
100 gr di tonno fresco
2 bicchieri di ottimo whisky
1 cipolla
1 porro 5 cucchiai di panna acida
prezzemolo tritato in abbondanza
la scorza di un cedro grattugiata
un pizzico di cardamomo
1 litro di brodo vegetale
100 gr di burro
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 bicchieri di vino bianco possibilmente (Diadema del 1977)
un'abbondante grattuggiata di parmigiano reggiano
sale
pepe
succo di un limone
aglio
Preparazione
Preparate il brodo e portate ad ebollizione. Mondate e tritate finemente cipolla e porro, metteteli in una casseruola con metà del burro e un paio di cucchiai di olio e fateli leggermente imbiondire, bagnate con un mestolo di brodo e fate cuocere a fiamma bassissima per un quarto d'ora.
trascorso questo tempo, alzate la fiamma, aggiungete il riso e fatelo tostare, Bagnate con il vino bianco e lasciate sfumare quindi portate a cottura aggiungendo del brodo bollente ogni volta che il risotto appare asciugarsi troppo.
In un tegame mettete 2 cucchiai di olio e l'aglio appena l'olio è caldo versate scampi, gamberoni e mazzancolle e lasciate cuocere per due minuti esatti.
Nel frattempo pulite l'avocado e il mango, tagliatene la polpa a cubetti trasferitela in un padellino antiaderente e fatela rosolare nel burro rimasto, bagnate con metà whisky e fate sfumare.
Tagliate a cubetti piccolissimi il tonno e il pescespada lasciandolo marinare con il succo di limone.
Quando il risotto sarà pronto, aggiungete avocado e mango, i frutti di mare e il tonno con il pescespada scolati e asciugati, il rimanente whisky, il cardamomo, il parmigiano, la buccia del cedro, il prezzemolo,la panna, regolate di sale e pepe.
Lasciate mantecare per abbondanti 5 minuti e servite.
Buon Appetito dal vostro
F:
Voglio però prima raccontarvi, perchè credo che siate incuriositi, la disavventura di ieri pomeriggio.
Ore 16.30 appuntamento a Piazza Navona per vedere un megappartamento che, da come ci aveva descritto un'ipotetica signorina al telefono, doveva essere meglio della reggia di Caserta!! Ci si presenta un'agente di 18 anni e un giorno mostrandoci l'androne del palazzo stile Bronx (con tutto il massimo rispetto per quel quartiere), ascensore stile loculo del cimitero che, pensavamo sprofondasse da un secondo all'altro, si apre la porta e tadan!! un cesso proprio di fronte all'entrata!!! pavimenti che al camminarci sopra davano l'impressione di stare su un tappeto vibrante, le finestre affacciavano da un lato su di una selva di antenne, parabole e panni stesi ad asciugare e dall'altro su una strada che fà molto triste dirlo perchè è del centro storico di Roma ma era molto trascurata e molto abbandonata, pareti fatiscenti e una distribuzione a dir poco labirintica. L'agente immobiliare che ci guardava e continuava a ripetere :"c'è qualcosa che non và!!" preferisco tacere a cosa mi è uscito dalla bocca ma potete ben immaginare, la mia dolce metà mi ha quasi trascinato via a forza per evitare che gli mettessi le mani al collo e gli facessi fare la fine di un cappone.
E adesso, udite udite, per calmarmi la mia dolce metà mi porta in un negozio di porcellane sempre del centro. Chiediamo di due marche ben note di cristalli e ci sentiamo rispondere che non le hanno perchè non sono gran cosa Alchè,siccome una delle due marche era "Baccarat", che ilmio amore ADORA più di ME, fulmina con occhi infuocati la commessa più tardi, da lui definita, "cesso scardato con il culo in affitto" ( scardato=rotto). Ci spediscono, comunque, al piano superiore per vedere delle tazze da the e da caffè, saputo che ce ne servivano un gran quantitativo ci appioppano addosso la proprietaria; ( piccola descrizione, una gnometta urlante mal vestita con il naso sporco di matita per gli occhi e con più gioielli addosso della Madonna dell'Arco).Inizia a mostrarci cose che a dir poco definirei da bancarella, noi chiedevamo pomodori e lei ci mostrava mortadella, urlandoci nelle orecchie che dovevamo "assolutamente" seguire i suoi preziosi consigli da esperta. Dopo circa mezz'ora(che per grazia sua avevamo fatto sapere a tutta la strada cosa cercavamo) siamo riusciti a scappare anche perchè altrimenti anche a lei avrei tirato il collo.
Adesso capite il mio nervosismo che mi sono portato avanti fino a stamane.
Comunque, bando alle ciance, seguitemi in cucina e diamo libero sfogo alla nostra creatività.
RISOTTO DI MARE TROPICALE
Ingredienti
500 gr di riso nero
250 gr di avocado maturo
250 gr di mango maturo
100 gr di scampi
100 gr di mazzancolle
100 gr di gamberoni
100 gr di pescespada
100 gr di tonno fresco
2 bicchieri di ottimo whisky
1 cipolla
1 porro 5 cucchiai di panna acida
prezzemolo tritato in abbondanza
la scorza di un cedro grattugiata
un pizzico di cardamomo
1 litro di brodo vegetale
100 gr di burro
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 bicchieri di vino bianco possibilmente (Diadema del 1977)
un'abbondante grattuggiata di parmigiano reggiano
sale
pepe
succo di un limone
aglio
Preparazione
Preparate il brodo e portate ad ebollizione. Mondate e tritate finemente cipolla e porro, metteteli in una casseruola con metà del burro e un paio di cucchiai di olio e fateli leggermente imbiondire, bagnate con un mestolo di brodo e fate cuocere a fiamma bassissima per un quarto d'ora.
trascorso questo tempo, alzate la fiamma, aggiungete il riso e fatelo tostare, Bagnate con il vino bianco e lasciate sfumare quindi portate a cottura aggiungendo del brodo bollente ogni volta che il risotto appare asciugarsi troppo.
In un tegame mettete 2 cucchiai di olio e l'aglio appena l'olio è caldo versate scampi, gamberoni e mazzancolle e lasciate cuocere per due minuti esatti.
Nel frattempo pulite l'avocado e il mango, tagliatene la polpa a cubetti trasferitela in un padellino antiaderente e fatela rosolare nel burro rimasto, bagnate con metà whisky e fate sfumare.
Tagliate a cubetti piccolissimi il tonno e il pescespada lasciandolo marinare con il succo di limone.
Quando il risotto sarà pronto, aggiungete avocado e mango, i frutti di mare e il tonno con il pescespada scolati e asciugati, il rimanente whisky, il cardamomo, il parmigiano, la buccia del cedro, il prezzemolo,la panna, regolate di sale e pepe.
Lasciate mantecare per abbondanti 5 minuti e servite.
Buon Appetito dal vostro
F:
mercoledì 17 febbraio 2010
Sorpresaaaaaaa!!!!
Non potevano essere sempre rose e fiori. Oggi ha un muso che spazza in terra!. Gli chiedo ." che hai?" " NIENTE!!." "sicuro?" " SI, E CHE CI DOVREBBE ESSERE? QUI NON C'E' MAI NIENTE!. VEDI FORSE QUALCOSA DI NUOVO?" Oddio, mi scervello avrà tagliato i capelli? cambiato forma al pizzo? usato un'altro profumo? panico più totale. Alla fine a se, a ma, a forse, gli estorco la verita!. Mi dice che non gli faccio mai nessuna sorpresa. un fiore, un regalo, un peluches, una qualsiasi cazzata, così giusto per dimostrargli che lo AMO!!!!. non sapevo se sentirmi triste o incazzarmi nel dubbio mi sfogo come mio solito in cucina. Obiettivo numero uno sorprenderlo.
ARANCE RIPIENE DI PESCESPADA E PEPERONE ROSSO IN SALSA DOLCE DI ZAFFERANO
ingredienti x 4 persone
4 arance abbastanza grandi
500 gr di pescespada
1 peperone rosso
olio
sale
pepe
il succo di 5 limone
il succo di un pompelmo
il succo di 5 lime
una stecca di cannella
un pizzico di noce moscata
del cardamomo
alcune bacche di ginepro
2 bustine di zafferano
una manciata di pistilli di zafferano
3 cucchiai di miele di castagno
prezzemolo
salvia
basilico
esecuzione
Tagliare la parte superiore delle arance svuotarle accuratamente e porle nel congelatore. In una terrina porre il succo dei limoni dei lime del pompelmo la cannella la noce moscata il cardamomo l’olio il sale il pepe il ginepro il prezzemolo il basilico e la salvia e il pescespada tagliato a cubetti molto piccoli lasciarlo in questo infuso per almeno 12 ore avendo l’accortezza di mescolarlo almeno ogni ora per far si che il pescespada assorba tutti gli aromi dell’infuso.
Mettere in un tegamino il miele le bustine di zafferano e 3 cucchiai di acqua porre sul fuoco a fiamma molto bassa mescolando e facendo ridurre l’acqua di 2 terzi tagliare il peperone a concasse’ mescolarlo assieme al pescespada scolato dalla marinatura e riempire le arance tolte dal congelatore
Porre le stesse su di un vassoio versarci sopra la salsa allo zafferano i pistilli di zafferano rimettere l parte sopra del’arancio e servire
A vedersi davanti un'arancia mi dice :" cos'è? siamo alla frutta? " scoppio a ridere scoperchio l'arancia e tiro fuori il contenuto cominciando a mangiare lui mi guarda sorridente mangia di gusto e mi dice :" bravo è eccellente ma la prossima volta o Bulgari o torno da mamma!" scoppiamo a ridere entrambi. Il resto è top secret ;-)
ARANCE RIPIENE DI PESCESPADA E PEPERONE ROSSO IN SALSA DOLCE DI ZAFFERANO
ingredienti x 4 persone
4 arance abbastanza grandi
500 gr di pescespada
1 peperone rosso
olio
sale
pepe
il succo di 5 limone
il succo di un pompelmo
il succo di 5 lime
una stecca di cannella
un pizzico di noce moscata
del cardamomo
alcune bacche di ginepro
2 bustine di zafferano
una manciata di pistilli di zafferano
3 cucchiai di miele di castagno
prezzemolo
salvia
basilico
esecuzione
Tagliare la parte superiore delle arance svuotarle accuratamente e porle nel congelatore. In una terrina porre il succo dei limoni dei lime del pompelmo la cannella la noce moscata il cardamomo l’olio il sale il pepe il ginepro il prezzemolo il basilico e la salvia e il pescespada tagliato a cubetti molto piccoli lasciarlo in questo infuso per almeno 12 ore avendo l’accortezza di mescolarlo almeno ogni ora per far si che il pescespada assorba tutti gli aromi dell’infuso.
Mettere in un tegamino il miele le bustine di zafferano e 3 cucchiai di acqua porre sul fuoco a fiamma molto bassa mescolando e facendo ridurre l’acqua di 2 terzi tagliare il peperone a concasse’ mescolarlo assieme al pescespada scolato dalla marinatura e riempire le arance tolte dal congelatore
Porre le stesse su di un vassoio versarci sopra la salsa allo zafferano i pistilli di zafferano rimettere l parte sopra del’arancio e servire
A vedersi davanti un'arancia mi dice :" cos'è? siamo alla frutta? " scoppio a ridere scoperchio l'arancia e tiro fuori il contenuto cominciando a mangiare lui mi guarda sorridente mangia di gusto e mi dice :" bravo è eccellente ma la prossima volta o Bulgari o torno da mamma!" scoppiamo a ridere entrambi. Il resto è top secret ;-)
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