Visualizzazione post con etichetta sapori forti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sapori forti. Mostra tutti i post

domenica 28 marzo 2010

Il riposo del gueriero

Si lo so' avrei dovuto farmi vivo prima ma dopo il grande successo avuto venerdi mi sono voluto concedere un giorno di meritato riposo. Dovete sapere che ho avuto la fortuna di preparare una cena in piedi per una famosa ambasciata qui a Roma per ben 1500 persona e con ben 60 portate. Dopo averci pensato un po' su ho deciso di condividere con voi al parte l'enorme succeso avuto tutte le ricette delle 60 portate da me presentate e cosi' ogni giorno ne pubblichero' una. Sguitele perchè credetemi ne vale veramente la pena. A parte questo volevo chiedere scusa a Paola che l'altro giorno mi ha chiamato giustamente arrabiata dicendomi che dalle sue parti nessun cinese era disposto a farsi usare per preparare le banane alla crema di dalie e rose comunque scherzi a parte il cinese altro non è che un colapasta a forma di cono adatto per passare e filtrare salse e sughi il suo nome lo si dovrebbe agli inglesi per via della forma del cappello dei cinesi. Ok dopo questa spiegazione passiamo alla prima ricetta del menù di venerdi'.

Ostriche alla Maria Stuarda

ingredienti:
4 o 6 ostriche a persona
4 bicchieri di champagne
20 grani di pepe rosso schiacciato
sale
10 gocce di tabasco
succo di 4 lime
1 cucchiaino di salsa worchester
1 manciata di pistilli di zafferano
1 bicchiere di ottima vodka
1 bicchiere di whisky del migliore
1 cucchiaino di miele di betulla
10 foglioline di menta fresca
1 grattuggiatina di zenzero

esecuzione della salsa:

in un contenitore mettere 2 bicchieri di champagne con il pepe e i pistilli di zafferano, lasciare in infusione per circa 12 ore. Passato il tempo filtrare bene e mettere a bollire fino ad ottenere al massimo due cucchiai. A parte in un contenitore con il frullatore ad immersione frullare alla velocita piu' bassa possibile il rimanente champagne il sale il tabasco il succo dei lime la salsa worchester wodka whisky miele menta e zafferano, frullare il tutto per circa 5 minuti passare tutto al colino e mettere la salsa ottenuta o in un abbattitore termico o per 20 minuti nel freezer aprire le ostriche e versarci sopra un solo cucchiaino della salsa. Molti di voi mi diranno che le ostriche si gustano al naturale ma credetemi provatele con questa salsa e poi mi saprete dire.
A domani per la seconda dell 60 ricette promesse.
P.S.
vi lascio con un proverbio che ho trovato in un post di mia cugina Tiziana

"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verita' , disonesto è colui che cambia la verità per accordarlo al proprio pensiero"

domenica 21 marzo 2010

Brutalità & eleganza

Buongiorno e buona domenica a voi tutti, grazie prima di tutti per le email che mi avete mandato in questi ultimi 2 giorni siete veramente tutti dolci cari dei veri amici con la A maiuscola. Grazie per aver cercato di risollevarmi il morale in tutti i modi possibili ed immaginabili, ma purtroppo mente e cuore sono ancora Suoi ostaggi e ancora per molto moltissimo tempo lo saranno. Cmq veniamo alla ricetta di oggi

Filetto di bisonte alle orchidee e foi gras

ingredienti:

2 filetti di bisonte 500 gr circa
2 fette di foi gras 250 gr circa
2 orchidee Vanda Suavis
2 orchidee Snow White
2 scalogni tritati
16 spugnole secche
1 carota
1 costa di sedano
prezzemolo tritato
curcuma
un pizzico di zenzero
olio
sale
pepe
1 bicchiere di Armagnac
1 bicchiere di champagne

Preparazione:

Ammollare le spugnole in meta' champagne con le orchidee Snow white, quando si saranno ammorbidite sgocciolarle, togliere le orchidee dallo champagne tritarle e farcire le spugnole con le orchidee.
In una padella rosolare lo scalogno con poco olio assieme alla carota, il sedano, il prezzemolo, la curcuma, lo zenzero, aggiungere i fietti di bisonte e farli cuocere secondo i propri gusti, aggiustare di sale e pepe ricoprirli con le orchidee Vanda Suavis e le fette di foi gras, mettere le spugnole in una padella e incoperchiare dopo circa 5 minuti di cottura gettare via il grasso e flambare con l'Armagnac appena la fiamma è spenta versare lo champagne attendere che evapori quasi completamente disporre le spugnole sul foi gras versrci sopra la salsa rimasta e decorare con del prezzemolo tritato.

F.
P.S.
preferisco essere un sognatore tra gli umili piuttosto che un imperatore d un popolo senza sogni ne desideri

sabato 13 marzo 2010

non tutte le ciambelle riescono con il buco

Prima di tutto volevo chiedere scusa a tutti voi mie cari lettori, per l'assenza di questi giorni, ma come alcuni di voi che da qualche tempo mi seguite avrete capito che purtroppo la coppia è scoppiata. Si se n'è andato, ha fatto le valigie ed è tornato da MAMMA' tutto questo per colpa di incomprensioni, gelosie parole dette o non dette, e tutto il resto. Anzichè cercare di ragionare, parlare, e trovare una soluzione ha ritenuto più giusto scappare, molti di voi in questi giorni passsati mi avete detto che è stato meglio così perchè molto sicuramente non mi amava veramente, come lui diceva e ovviamente tutto il resto. Ora dopo due giorni di pianti e di disperazione eccomi qui nuovamente davanti ai fornelli nell'immensità della nostra cucina e con il rumore del silenzio di questa nostra casa enorme vuota e morta, morta come mi sento io in questo momento, ebbene si senza di lui mi sento perso, morto vuoto mi sento come svuotato sarà perchè l'ho amato dal primo giorno e lo amerò sempre.Dedico questa ricetta a lui che non ho fatto in tempio a preparargli essendo una mia nuova creazione e a voi che mi seguite da tempo e che spero mi scriverete ancora in tanti per tirarmi su di morale e non farmi piangere ancora la sua mancanza e se la sua mamma mi sta leggendo spero gliela prepari con amore come gliel'avrei preparata io e come gli ho sempre preparato tutto cio' che gli piaceva.

Mela caramellata ripiena di tartare di manzo in salsa di pere gorgonzola e marsala secco


Ingredienti.


8 mele delle piu' rosse e grosse che trovate
600 gr circa di filetto di manzo
limone
sale
olio
pepe
salsa worcester
prezzemolo
300 gr di gorgonzola piccante
2 bicchieri di marsala secco
uno scalogno
1 kg di zucchero
1 litro di acqua
1 bicchiere di panna acida

Esecuzione

Tagliare per orizzontale la parte superiore delle mele lasciando da parte i cappelli, svuotarle completamente lasciando uno strato interno di circa 2 cm, in un recipiente abbastanza capiente mettere acqua e zucchero e portare a bollore e appena lo zucchero inizia a caramellare immergerci le mel dentro una alla volta e ricoprirle di caramello evitando che lo stesso finisca all'interno del frutto possiarge su di un vassoio e metterle nel frigorifero. Aparte prepariamo la nostra tartare, tagliamo a cubetti la carne sino a renderla quasi una carne tritata condirla con olio sale pepe limone salsa worcester e prezzemolo tritato molto finemente lasciarla coì per quasi un'ora, la carne deve marinare ma non cuocersi.
In un pentolino versiamo la panna e appena è calda aggiungiamo il gorgonzola tagliato a cubetti, mescoliamo fino a farlo sciogliere completamente aggiungiamo lo scalogno tritato molto finemente e portare a bollore, dopo circa 10 minuti togliere dal fuoco aggiungere il marsala secco riportare a bollore per ulteriori 10 minuti spegnere il fuoco e lasciar riposare.
Prendere le mele riempirle con la tartare di manzo rimettere sopra il cappello poggiarle su di un piatto di portata versarci sopra la crema di gorgonzola spolverare con pepe macinato fresco e prezzemolo tritato
Buon Appetito
F.

P.S.
TOUT CE QUE TU CHERCHES EST EN TOI, LE REST AU FRIGO

venerdì 5 marzo 2010

Dedicato a chi crede ancora alle fiabe

Con questo tempo l'unica cosa da fare sarebbe quella di prendere un aereo e volare verso il caldo le spiaggie assolate e tutto il resto che non ci deprime.
Ma invece come ogni giorno son qui a lavorare e proprio in questo momento ho deciso di rilassarmi concedermi un piccolo stop e con il mio ennnesimo caffè in mano penso a voi e vi lascio l'ennesima mia creazione.
Alla persona che mi ha fatto presente che dovrei scrivere cose piu' semplici meno elaborate e piu' alla portata di tutti rispondo dicendo che esistono milioni di siti e di blog nessuno è costretto a leggere proprio questo.
Chiedo scusa a tutti quanti voi ma se non rispondevo stavo male visto che tr l'altro mi rode anche perchè qualcun'altro (sapete benissimi voi di chi parlo) ha pensato bene di lasciarmi in questo marasma con 2 cene importantissime da preparare e pensare ai fattacci suoi cmq andiamo avanti e procediamo con la nostra creazione

Pavone in agrodolce

Ingredienti
! kg di pavone
per la concia
10 cucchiai di olio extavergine
1 carota
1 cipolla
1 sedano gambi e foglie
1 ciuffo di prezzemolo
3 spicchi d'aglio
3 foglie di alloro
1 rametto di timo
5 chiodi di garofano
200 cl di vino bianco
sale
pepe
per il resto
50 gr di strutto
1 cipolla
1 carota piccola
1 ciuffo di sedano
1 ciuffo di prezzemolo
25 cl di vino rosso
1 manciata di frutta mista candita tritata
1 manciata di pinoli
1 manciata di uvetta sultanina
1 cucchiaio di cacao amaro
2 cucchiaini di zucchero
sale
pepe


preparazione
Tritare tutti assieme i seguenti ingredienti per la concia, carota, cipolla, sedano, prezzemolo, aglio, alloro, timo, chiodi di garofano. Preparare poi un secondo trito con i seguenti ingredienti dell'altra sezione, cipolla, carota, sedano, prezzemolo, versare l'olio in una casseruola e appena è caldo aggiungere il primo trito e lasciarlo appassire.Quando accenna a colorirsi bagnare con il vino bianco e far bollire a calore piuttosto vivace sino a che il vino non si sia ridotto di un terzo circa.Mettere la carne nella concia solo quando quest'ultima si è intiepidita, e lasciarla per due giorni In un'altra casseruola far rosolare il secondo trito nello strutto lasciarlo imbiondire ben bene prima di aggiungervi la carne asciugata con della carta da cucina appena i pori della carne si sono chiusi aggiungere frutta candita pinoli, uvetta, cioccolato e zucchero. Mescolare per alcuni minuti aggiungere il vino rosso aggiungere sale pepe e lasciar il tutto sul fuoco finchè il tutto non si è ridotto di circa un quarto. Passare il fondo al setaccio e lasciar bollire a fuoco bassissimo finchè non ha raggiunto la consistenza da voi voluta regolare di sale e servire in terrine di terracotta con crostini di pane casareccio leggermete tostati
Buon Appetito
F.

martedì 2 marzo 2010

Galeotto fu' il rasoio

Ore 08,00 di mattina sono appena sveglio devo ancora connettere il cervello nel silenzio della cucina sono al tavolo con caffè mentre rispondo alle vostre tante mail. all'improvviso un urlo: "Fabio vieni ad aiutarmi?" a malincuore mi alzo e seguo quel "richiamo Angelico". Lo trovo in bagno tra forbici, pettini e rasoi vari. "mi pulisci il collo" mi dice porgendomi il rasoio, si gira e mi metto all'opera. "fatto" gli dico, lui"grazie" e mi bacia...poi mi abbraccia...poi si struscia...poi "APPROFITTA DI ME". Io vergine, martire, soave, puro, casto costretto a soddisfare le voglie e i capricci di quel BRUTO!!!. ahahah ;-) ma magari fossero tutte le mattine così. Gelosi? io lo sarei , per farmi perdonare vi scrivo questa buonissima ricetta, spero che vi piaccia.

Ossobuchi a modo mio.


Ingredienti per 4 persone
4 ossobuchi di manzo di media grandezzza
2 cipolle una rossa e una dorata
un porro
uno scalogno
un sedano di media grandezza
2 carote
2 bicchieri di ottimo porto secco
olio
sale
pepe
1 litro di brodo di carne
farina


preparazione

dopo aver tolto il filo agli ossobuchi infarinarli molto accuratamente da ambo i lati metterli in un ampio tegame dove ci sara' abbondante olio caldo, far chiudere in maniera perfettta tutta la carne e versarci uno dei due bicchieri di porto far evaporare l'alcool aggiungere poi le cipolle, il porro,lo scalogno,le carote e il sedano tutto tritato molto finemente, aggiungere il brodo aggiustare di sale e di pepe e lasciar cuocere a fuoco moderato coprendo il tegame per circa un'ora abbondante regolatevi poi cmq di conseguenza.
a cottura ultimata adagiare la carne su di un piatto di portata, nel fondo di cottura aggiungere il secondo bicchiere di porto e con il frullatore ad immersione ridurre il tutto alla consistenza di una crema che potremo versare direttamente sopra la carne, o portare in tavola a parte in una casserole
Buon Appetito
F.
P.S.
Vado a vedere se per caso gli occorre qualcos'altro

domenica 28 febbraio 2010

un funghetto trallallà

PACE FATTA.

Finalmente, dopo una nottata (infernale) a dormire separati (ebbenesì), stamattina tutto tranquillo, come se nulla fosse successo.

Io non ammetterò mai di aver torto, lui ha sempre ragione quindi è pur normale che, quando non siamo daccordo, finisce a lancio di piatti, bicchieri ed esilii.

Oggi, per sugellare l'evento ho preparato pasta fatta in casa e i funghi ripieni che a lui piacciono tanto.

Vi va di provarli? cominciamo.


ingredienti:

(per 4 persone)

8 cappelli di funghi porcini di media grandezza

3 salsicce di maiale fresche

abbondante prezzemolo tritato

2 spicchi d'aglio tritato finemente

scorza di un limone grattugiata

3 tuorli d'uovo

4 cucchiai di pangrattato

olio

sale 

pepe

vino rosso (possibilmente cannonau)

farina

noce moscata


prepariamo un impasto con la salsiccia, il prezzemolo, la scorzetta di limone grattugiata, pepe, sale, i tuorli d'uovo, l'aglio e riempiamo le teste di fungo. Poniamo le teste di fungo in un cartoccio di carta stagnola oliata, lasciato aperto sopra, come un cartoccio  e cuociamoli a bagnomaria in una padella ampia. mentre si cuociono (per circa 30 minuti) aggiungiamo vino nei cartoccetti e altra acqua nella padella se si ascgiuga. quando saranno cotti li poniamo in un piatto. Prepariamo, adesso, una sglassa usando la stessa padella in cui faremo asciugare l'acqua in cui avremmo versato 2 bicchieri di vino e noce moscata. quando si sarà pressocchè rappresa aggiungiamo 2 cucchiai di farina mescolando energicamente stando attenti a non far fare grumi. Possiamo presentarli o direttamente nei loro cartoccetti di cottura o ponendoli su foglie di cavolo nere sbollentate per un minuto. in entrambi i casi porremo la glassa preparata sui funghi.

Spero che anche a voi  piacciano come a lui e spero che non dobbiate usarli (come me) per farvi perdonare ;-)

domenica 14 febbraio 2010

Fuori nevica!!

All'improvviso lo vedo schizzare fuori dal letto e precipitarsi alla finestra: Nevica!! fuori nevica, alzati vieni a vedere. Me lo diceva ma di fatto mi aveva già scaravoltato fuori dal letto e messo nudo come un verme a guardare la " splendida" nevicata dell'altro giorno. Sapendo bene quanto io "amo visceralmente " l'inverno e il freddo. Lui se la rideva e a me giravano le palle. Scendiamo grida. Mi butta sotto la doccia, per non darmi il tempo di reagire e dopo quindici minuti eravamo gia in strada a tentare di non romperci l'osso del collo. dopo un giro in libreria si passa a fare la spesa voleva mangiare di tutto. Ma continuava a dire no, con questo freddo è troppo leggero.
Io rinvenuto solo all'ora gli faccio " ci penso io " e fino a quando non si è visto il piatto davanti mi scartavetrava le palle chiedendomi " che fai?, che prepari?, cosa cucini?" SORPRESA. PRONTI
VOLETE SAPERLO ANCHE VOI?
Polenta al sugo profumato.

ingredienti per il sugo

200 gr di spuntature di maiale
200 gr di bocconcini di manzo
200 gr di annecchia
200 gr di punta di natica
50 gr di nervetti
200 gr di pancetta
200 gr di fracosta
200 gr di macinato di maiale
2 kg di pomodoro da sugo belli maturi
3 cucchiaio di strutto
4 cucchiaio di concentrato di pomodoro
sedano
carota
cipolla
aglio
olio
pepe
sale
peperoncino
chiodi di garofano
cannella
prezzemolo
pinoli
uva sultanina
bacche di ginepro
1 litro di vino bianco
1 litro di bro di verdure

per la polenta
500 gr di farina gialla bramata
500 gr di farina gialla taragna
2 litri circa di acqua
1 cucchhiaio abbondante di sale per non far fare i grumi

preparazione del sugo

Fare un battuto con cipolla, sedano carote aglio e prezzemolo.Versare in tutto in una pentola molto grande dove in precedenza avremo fatto sciogliere lo strutto. Appena le verdure iniziano ad appassire versiamo tutta la nostra carne fatta a pezzetti non troppo grandi e lasciamola rosolare per 10 minuti circa a fuoco moderatamente alto. Trascorsi 10 minuti portiamo la fiamma al minimo e continuiamo a far rosolare per altri 20 minuti circa versare il vino e lasciarlo sfumare completamente aggiungere il ginepro la cannella e i chiodi di garofano i pinoli l'uva sultanina il pomodoro tagliato a cubetti il concentrato di pomodoro il sale il pepe e il brodo . "Cosa molto importante mai mettere il sale quando la carne ancora non è completamente chiusa altrimenti farebbe uscire tutti gli umori e perderebbe di sapore"
Lasciarlo cuocere a fuoco molto basso per almeno quattro ore.
Trascorso tale tempo
facciamo la nostra polenta lasciandola cuocere per almeno quaranta minuti circa dipende sempre poi dal tipo di farina che usiamo.

versare la polenta nei piatti di portata e versare sopra il sugo nella quantità desiderata per chi vuole ci si può aggiungere anche del parmigiano o del pecorino

piccolo consiglio noi la mangiamo anche il giorno dopo ripassata in padella con della cipolla e pancetta sempre con abbondante sugo

P.S.
Lui ovviamente si è riscaldato alla grande io come al solito mi son fatto un mazzo tanto
provate e poi mi saprete dire
F.