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sabato 1 maggio 2010

Meno 10 giorni a.............




LA CARICA DEI 101? DEI 102? DEI 103? NOOOO MA DE CHEEEE!!!!! 1° MAGGIO CON SUOCERI E PARENTAME AL SEGUITO A PRANZO DA ME!!!!

Tutto è iniziato ieri sera quando dopo essere tornati a casa, dopo, una giornata di sfiancante lavoro il mio bel tomo mi guarda e con la sua solita voce che fa' quando sa' gia' che mi mettero' ad urlare come un'aquila quando si accorge che gli hanno rubato i piccoli, mi dice : amore domani vengono a pranzo al locale, mamma,papa', zia con zio, i miei tre cugini con le mogli e i bimbi e mia sorella con il marito e le gemelle: tenete presente che era gia' tutto prenotato, che i clienti vengono da me per mangiare, rilassarsi e stare in tutta calma e tranquillita'. La mia risposta... silenzio per 5 minuti, una bottiglia d'acqua che vola per la cucina e poi con un sibilo gli dico : te ne occupi te io ho gia' i miei clienti da coccolare e far star bene: Insomma oggi è stata una giornata da cerchiare in nero immaginatevi bambini che correvano e urlavano per tutto il locale 12 napoletani che tra loro non parlavano ma urlavano insomma da farsi venire come minmo un'ulcera perforante senza contare comunque che non li ho nemmeno fatti pagare ma questo è il minimo. Ora sto qui sul letto con un feroce mal di testa indeciso se, chiuderlo fuori in terrazzo, chiedere un riborso danni per lesioni permanenti psicologiche o riderci sopra ripensando alle facce stravolte dei mei commensali comunque anche questa di giornata è passata prima di prendermi due apirine e dormirci sopra vi lascio la mia solita ricetta.

Beccacce con ripieno di mele renette con salsa agrodolce al ginepro

Ingredienti per 4 persone
4 beccacce di media grandezza
4 mele renette
olio
sale
pepe rosso in grani
burro
2 spicchi di aglio tritato
1 scalogno tritato finemente
1 carota tritata
200 gr di uva spina messa a bagno la notte prima dentro del cognac
un trito di prezzemolo basilico salvia rosmarino
1 L di porto
1 L di marsala dolce
1/2 L di aceto di mele
200 gr di zucchero di canna
150 gr di bacche di ginepro schiacciate

Preparazione
dopo aver pulito molto bene i volatili e averli fatti frollare almeno per una notte intera lavarli sotto acqua corrente e asciugarli con della carta cucina, in un ciotola mettere le mele sbucciate e tagliate a
pccoli dadini il trito di aromi lo scalogno l'aglio il sale il pepe l'olio uva spina scolata e strizzata la carota e mescolare il tutto perbene.
Massaggiare dentro e fuori le beccaccce con il burro riempirle con l'impasto preparato e cucirle accuratamente con del filo da cucina adagiarle in una pirofila da forno poggiarci sopra dei fiocchetti di burro versarci sopra il porto e infornare per circa 1 ora a 180° durant la cottura bagnarle con il sugo di cottura, nel frattempo mettiamo a bollire in un tegame il marsala con dentro lo zucchero sciolto l'aceto e le bacche di ginepro far bollire a fuocomolto basso fino a che non si è ridotto della meta'ed è filante.
sfornare le beccacce adagiarle sopra un piatto da portata decorato con frutta fresca tagliata a dadini la frutta decidete a vostro gusto io prediligo frutti di bosco che si associano molto bene per gusto versarci sopra la salsa togliere il filo e servire calde.
Io mi prendo le mie due aspirine e cerco di farmi passare il mal di testa e la stanchezza di oggi un caro saluto un abbraccio forte a tutti voi e buon 1° maggio a tutti
un sluto speciale ad Anna Maria di Torino a Carla di Milano e a tutti quanti
baci
Fabio&Gennaro

venerdì 23 aprile 2010

Meno 19 giorni a ..........

A BOCCA CHIUSA...................

Sottotitolo:
Cucitele la bocca e facciamo una petizione per farla smettere di dire cazzate

Stamattina gia' la giornata era quello che era qui a Roma sembra che la primavera abbia dimenticato la strada, Gennaro che tra 200 camice voleva proprio quella che era ancora da stirare, il telefono che continuava a squillare con chi mi cercava per una cosa e chi per l'altra, il caffè che non usciva. Alla fine riusciamo ad uscire da casa per andare al lavoro. Mentre eravamo al bar per prendere il nostro solito caffè ennesima telefonata, una mia cara amica che mi fa' : devo preparare il ragu' per domenica (le ho insegnato io a prepararlo il venerdi per la domenica poi ve la do' la ricetta un giorno di questi) quali cipolle ci metto?. Io le rispondo, e lei con una voce da cavolo mi dice : ok tanto l'altro giorno Anna Moroni in televisione ha detto che per non piangere basta tenere la bocca chiusa. Silenzio di tomba io impallidisco, Gennaro mi guarda preoccupato pensando qualche disgrazia e poi esplodo in urli strilli e strepiti penso mi abbiano sentito fino al vaticano.
Allora io non mi ritengo nessuno io cucino e bene anche e non mi permetto di dare consigli del cazzo!!! quella li'!!!!!! quella sbiodita in menopausa!!!!!! iniziamo a dire non amo quella trasmissione lei è odiosa!!!!!!!!!!!!! con quella voce da gallina che sembra le stiano tirando il collo quel modo di fare da maestrina saccente spara piu' cazzate lei in 10 minuti che Dio solo sa' senza contare che gira per il web o chi per lei e ruba ricette a destra e a manca spacciandole per sue creazioni. La cosa che mi preoccupa è che la gente le crede, è lei che si dovrebbe tappare la bocca ma per sempre, gia' tempo fa' mi fece perdere le staffe con il suo polpettone ma oggi credetemi è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Quando tagliamo le cipolle si piange uno perche generalmente non si usano coltelli ben affilati e principalmente perche' la cipolla rilascia il SYN un enzima che trasforma degli aminoacidi della cipolla in acido sulfenico che si trasforma a sua volta in syn-propanethial-s-ossido e va a stimolare le nostre ghiandole lacrimali.
Per cui vi prego facciamo qualcosa per tappare la bocca in maniera definitiva a quell'oca giuliva che ancora gioca a fare la gran gourmet è pericolosissima credetemi.
Cmq eccovi la mia solita ricetta di oggi

Fagiano ai fichi freschi con concasse di pomodori verdi e porro fritto

Ingredienti
1 fagiano
25 fichi freschi Dottati
150 gr di uvetta di smirne
2 lime solo il succo
1 bicchiere di porto
50 gr di nocciole
50 gr di pinoli
200 gr di burro
sale nero del mar morto q.b
pepe rosso tritato al momento q.b.
500 gr di pomodori verdi tagliati a concasse
3 porri

Preparazione
pulite il fagiano accuratamente dalle interiora fiammeggiatelo e sciaquatelo con un misto di acqua e vino bianco, lavorate il burro con una spatola di legno con il sale e il pepe e con questa rema ungete il fagiano sia dentro che fuori la carne va massaggiata delicatamente come quando a letto..... ops sorry Passatelo in forno per circa 1 ora a 180° girandolo di tanto in tanto. Nel frattempo mettete a bagno l'uvetta nel porto e quando' si sara' ammorbidita tritatela finemente con la mezzaluna in una bowl mettete uvetta porto succo di lime nocciole e pinoli tritati finemente creando una crema di media consistenza pulite e tagliate i fichi in cubetti di media grandezza lasciandone alcuni per decorare il piatto versate i cubetti di fichi nella crema di uvetta e farcite il fagiano.Affettate il porro in striscioline sottilissime e passatelo velocemente in una padella con del burro caldo. Disponete il fagiano in un vassoio abbastanza grande su di un lato poggiate la concasse di pomodori sull'altro il porro fritto e tutti intorno i fichi che avevate tenuto da parte incisi in 4 parti.
Buon appetito
e vi prego vi scongiuro leggete un libro di chi sa' veramente cucinare e non date retta a quella li anche se so' che voi che mi seguite quella nemmeno la state a senti'
Baci
Fabio e ovviamente Gennaro che ancora sta ridendo

domenica 4 aprile 2010

Meno 38 giorni a........

Pasqua auguri a tutti voi che mi seguite da tempo qui a Barcellona piove e fa' freddo in Italia che tempo fa'? vorra' dire che oggi me ne andro' in giro per musei visto che anche se qualcuno diceva il contrario e cioè che non ci capivo un c...o amo molto l'arte. Prima di tutto volevo mandare un grosso saluto a Maury come sta la puledrina nata stanotte? spero bene non vedo l'ora di tornare a Roma e venirla a trovare e di come ti dicevo pochi minuti fa' cucinari la ricetta di oggi e che ti dedico personalmente p.s. ricordati cosa ti ho detto altrimenti pane e acqua.

Faraona al cacao con composta di peperoncini rossi

ingredienti

1 faraona di circa 1 kg
250 gr di cacao amaro al 70%
2 bicchiere di vino rosso
2 spicchi di aglio
1 cipolla
1 scalogno
1 porro
olio
salvia
rosmarino
chiodi di garofano
cannella
sedano
carota
sale
pepe
composta di peperoncini
2 bicchieri di brandy
2 cucchiai di miele d'arancia


preparazione

Spennare e eviscerare la faraona inserire all'interno salvia rosmarino chiodi di garofano cannella aglio e regolare di sale e pepe. Rosolate in una casseruola abbastanza grande sedano carota cipolla scalogno e porro il tutto tagliato a dadini molto piccoli unire la faraona regolare di sale e pepe aggiungere il vino e cuocere a fuoco medio per due ore circa. A cottura ultimata unite il cacao.Tagliare la faraona a pezzi filtrare la salsa e versarla in una saucière. in un pentolino versare 4 cucchiai di composta di peperoncini il brandy e il miele mescolare per far amalgamare gli ingredienti e intiepidire. adagiare la faraona in un piatto di portata dove al centro avremo posato la saucière cospargere la faraona con la composta di peperoncini e servire ancora calda se volete potrete accompagnarla con verdure al vapore tipo patate novelle asparagi o altro.
Buon appetito e
Buona Pasqua a voi tutti
Maury preparati....... sai a cosa mi riferisco vero?????
Fabio

domenica 21 marzo 2010

Brutalità & eleganza

Buongiorno e buona domenica a voi tutti, grazie prima di tutti per le email che mi avete mandato in questi ultimi 2 giorni siete veramente tutti dolci cari dei veri amici con la A maiuscola. Grazie per aver cercato di risollevarmi il morale in tutti i modi possibili ed immaginabili, ma purtroppo mente e cuore sono ancora Suoi ostaggi e ancora per molto moltissimo tempo lo saranno. Cmq veniamo alla ricetta di oggi

Filetto di bisonte alle orchidee e foi gras

ingredienti:

2 filetti di bisonte 500 gr circa
2 fette di foi gras 250 gr circa
2 orchidee Vanda Suavis
2 orchidee Snow White
2 scalogni tritati
16 spugnole secche
1 carota
1 costa di sedano
prezzemolo tritato
curcuma
un pizzico di zenzero
olio
sale
pepe
1 bicchiere di Armagnac
1 bicchiere di champagne

Preparazione:

Ammollare le spugnole in meta' champagne con le orchidee Snow white, quando si saranno ammorbidite sgocciolarle, togliere le orchidee dallo champagne tritarle e farcire le spugnole con le orchidee.
In una padella rosolare lo scalogno con poco olio assieme alla carota, il sedano, il prezzemolo, la curcuma, lo zenzero, aggiungere i fietti di bisonte e farli cuocere secondo i propri gusti, aggiustare di sale e pepe ricoprirli con le orchidee Vanda Suavis e le fette di foi gras, mettere le spugnole in una padella e incoperchiare dopo circa 5 minuti di cottura gettare via il grasso e flambare con l'Armagnac appena la fiamma è spenta versare lo champagne attendere che evapori quasi completamente disporre le spugnole sul foi gras versrci sopra la salsa rimasta e decorare con del prezzemolo tritato.

F.
P.S.
preferisco essere un sognatore tra gli umili piuttosto che un imperatore d un popolo senza sogni ne desideri

sabato 13 marzo 2010

non tutte le ciambelle riescono con il buco

Prima di tutto volevo chiedere scusa a tutti voi mie cari lettori, per l'assenza di questi giorni, ma come alcuni di voi che da qualche tempo mi seguite avrete capito che purtroppo la coppia è scoppiata. Si se n'è andato, ha fatto le valigie ed è tornato da MAMMA' tutto questo per colpa di incomprensioni, gelosie parole dette o non dette, e tutto il resto. Anzichè cercare di ragionare, parlare, e trovare una soluzione ha ritenuto più giusto scappare, molti di voi in questi giorni passsati mi avete detto che è stato meglio così perchè molto sicuramente non mi amava veramente, come lui diceva e ovviamente tutto il resto. Ora dopo due giorni di pianti e di disperazione eccomi qui nuovamente davanti ai fornelli nell'immensità della nostra cucina e con il rumore del silenzio di questa nostra casa enorme vuota e morta, morta come mi sento io in questo momento, ebbene si senza di lui mi sento perso, morto vuoto mi sento come svuotato sarà perchè l'ho amato dal primo giorno e lo amerò sempre.Dedico questa ricetta a lui che non ho fatto in tempio a preparargli essendo una mia nuova creazione e a voi che mi seguite da tempo e che spero mi scriverete ancora in tanti per tirarmi su di morale e non farmi piangere ancora la sua mancanza e se la sua mamma mi sta leggendo spero gliela prepari con amore come gliel'avrei preparata io e come gli ho sempre preparato tutto cio' che gli piaceva.

Mela caramellata ripiena di tartare di manzo in salsa di pere gorgonzola e marsala secco


Ingredienti.


8 mele delle piu' rosse e grosse che trovate
600 gr circa di filetto di manzo
limone
sale
olio
pepe
salsa worcester
prezzemolo
300 gr di gorgonzola piccante
2 bicchieri di marsala secco
uno scalogno
1 kg di zucchero
1 litro di acqua
1 bicchiere di panna acida

Esecuzione

Tagliare per orizzontale la parte superiore delle mele lasciando da parte i cappelli, svuotarle completamente lasciando uno strato interno di circa 2 cm, in un recipiente abbastanza capiente mettere acqua e zucchero e portare a bollore e appena lo zucchero inizia a caramellare immergerci le mel dentro una alla volta e ricoprirle di caramello evitando che lo stesso finisca all'interno del frutto possiarge su di un vassoio e metterle nel frigorifero. Aparte prepariamo la nostra tartare, tagliamo a cubetti la carne sino a renderla quasi una carne tritata condirla con olio sale pepe limone salsa worcester e prezzemolo tritato molto finemente lasciarla coì per quasi un'ora, la carne deve marinare ma non cuocersi.
In un pentolino versiamo la panna e appena è calda aggiungiamo il gorgonzola tagliato a cubetti, mescoliamo fino a farlo sciogliere completamente aggiungiamo lo scalogno tritato molto finemente e portare a bollore, dopo circa 10 minuti togliere dal fuoco aggiungere il marsala secco riportare a bollore per ulteriori 10 minuti spegnere il fuoco e lasciar riposare.
Prendere le mele riempirle con la tartare di manzo rimettere sopra il cappello poggiarle su di un piatto di portata versarci sopra la crema di gorgonzola spolverare con pepe macinato fresco e prezzemolo tritato
Buon Appetito
F.

P.S.
TOUT CE QUE TU CHERCHES EST EN TOI, LE REST AU FRIGO

venerdì 5 marzo 2010

Dedicato a chi crede ancora alle fiabe

Con questo tempo l'unica cosa da fare sarebbe quella di prendere un aereo e volare verso il caldo le spiaggie assolate e tutto il resto che non ci deprime.
Ma invece come ogni giorno son qui a lavorare e proprio in questo momento ho deciso di rilassarmi concedermi un piccolo stop e con il mio ennnesimo caffè in mano penso a voi e vi lascio l'ennesima mia creazione.
Alla persona che mi ha fatto presente che dovrei scrivere cose piu' semplici meno elaborate e piu' alla portata di tutti rispondo dicendo che esistono milioni di siti e di blog nessuno è costretto a leggere proprio questo.
Chiedo scusa a tutti quanti voi ma se non rispondevo stavo male visto che tr l'altro mi rode anche perchè qualcun'altro (sapete benissimi voi di chi parlo) ha pensato bene di lasciarmi in questo marasma con 2 cene importantissime da preparare e pensare ai fattacci suoi cmq andiamo avanti e procediamo con la nostra creazione

Pavone in agrodolce

Ingredienti
! kg di pavone
per la concia
10 cucchiai di olio extavergine
1 carota
1 cipolla
1 sedano gambi e foglie
1 ciuffo di prezzemolo
3 spicchi d'aglio
3 foglie di alloro
1 rametto di timo
5 chiodi di garofano
200 cl di vino bianco
sale
pepe
per il resto
50 gr di strutto
1 cipolla
1 carota piccola
1 ciuffo di sedano
1 ciuffo di prezzemolo
25 cl di vino rosso
1 manciata di frutta mista candita tritata
1 manciata di pinoli
1 manciata di uvetta sultanina
1 cucchiaio di cacao amaro
2 cucchiaini di zucchero
sale
pepe


preparazione
Tritare tutti assieme i seguenti ingredienti per la concia, carota, cipolla, sedano, prezzemolo, aglio, alloro, timo, chiodi di garofano. Preparare poi un secondo trito con i seguenti ingredienti dell'altra sezione, cipolla, carota, sedano, prezzemolo, versare l'olio in una casseruola e appena è caldo aggiungere il primo trito e lasciarlo appassire.Quando accenna a colorirsi bagnare con il vino bianco e far bollire a calore piuttosto vivace sino a che il vino non si sia ridotto di un terzo circa.Mettere la carne nella concia solo quando quest'ultima si è intiepidita, e lasciarla per due giorni In un'altra casseruola far rosolare il secondo trito nello strutto lasciarlo imbiondire ben bene prima di aggiungervi la carne asciugata con della carta da cucina appena i pori della carne si sono chiusi aggiungere frutta candita pinoli, uvetta, cioccolato e zucchero. Mescolare per alcuni minuti aggiungere il vino rosso aggiungere sale pepe e lasciar il tutto sul fuoco finchè il tutto non si è ridotto di circa un quarto. Passare il fondo al setaccio e lasciar bollire a fuoco bassissimo finchè non ha raggiunto la consistenza da voi voluta regolare di sale e servire in terrine di terracotta con crostini di pane casareccio leggermete tostati
Buon Appetito
F.

martedì 2 marzo 2010

Galeotto fu' il rasoio

Ore 08,00 di mattina sono appena sveglio devo ancora connettere il cervello nel silenzio della cucina sono al tavolo con caffè mentre rispondo alle vostre tante mail. all'improvviso un urlo: "Fabio vieni ad aiutarmi?" a malincuore mi alzo e seguo quel "richiamo Angelico". Lo trovo in bagno tra forbici, pettini e rasoi vari. "mi pulisci il collo" mi dice porgendomi il rasoio, si gira e mi metto all'opera. "fatto" gli dico, lui"grazie" e mi bacia...poi mi abbraccia...poi si struscia...poi "APPROFITTA DI ME". Io vergine, martire, soave, puro, casto costretto a soddisfare le voglie e i capricci di quel BRUTO!!!. ahahah ;-) ma magari fossero tutte le mattine così. Gelosi? io lo sarei , per farmi perdonare vi scrivo questa buonissima ricetta, spero che vi piaccia.

Ossobuchi a modo mio.


Ingredienti per 4 persone
4 ossobuchi di manzo di media grandezzza
2 cipolle una rossa e una dorata
un porro
uno scalogno
un sedano di media grandezza
2 carote
2 bicchieri di ottimo porto secco
olio
sale
pepe
1 litro di brodo di carne
farina


preparazione

dopo aver tolto il filo agli ossobuchi infarinarli molto accuratamente da ambo i lati metterli in un ampio tegame dove ci sara' abbondante olio caldo, far chiudere in maniera perfettta tutta la carne e versarci uno dei due bicchieri di porto far evaporare l'alcool aggiungere poi le cipolle, il porro,lo scalogno,le carote e il sedano tutto tritato molto finemente, aggiungere il brodo aggiustare di sale e di pepe e lasciar cuocere a fuoco moderato coprendo il tegame per circa un'ora abbondante regolatevi poi cmq di conseguenza.
a cottura ultimata adagiare la carne su di un piatto di portata, nel fondo di cottura aggiungere il secondo bicchiere di porto e con il frullatore ad immersione ridurre il tutto alla consistenza di una crema che potremo versare direttamente sopra la carne, o portare in tavola a parte in una casserole
Buon Appetito
F.
P.S.
Vado a vedere se per caso gli occorre qualcos'altro

domenica 28 febbraio 2010

un funghetto trallallà

PACE FATTA.

Finalmente, dopo una nottata (infernale) a dormire separati (ebbenesì), stamattina tutto tranquillo, come se nulla fosse successo.

Io non ammetterò mai di aver torto, lui ha sempre ragione quindi è pur normale che, quando non siamo daccordo, finisce a lancio di piatti, bicchieri ed esilii.

Oggi, per sugellare l'evento ho preparato pasta fatta in casa e i funghi ripieni che a lui piacciono tanto.

Vi va di provarli? cominciamo.


ingredienti:

(per 4 persone)

8 cappelli di funghi porcini di media grandezza

3 salsicce di maiale fresche

abbondante prezzemolo tritato

2 spicchi d'aglio tritato finemente

scorza di un limone grattugiata

3 tuorli d'uovo

4 cucchiai di pangrattato

olio

sale 

pepe

vino rosso (possibilmente cannonau)

farina

noce moscata


prepariamo un impasto con la salsiccia, il prezzemolo, la scorzetta di limone grattugiata, pepe, sale, i tuorli d'uovo, l'aglio e riempiamo le teste di fungo. Poniamo le teste di fungo in un cartoccio di carta stagnola oliata, lasciato aperto sopra, come un cartoccio  e cuociamoli a bagnomaria in una padella ampia. mentre si cuociono (per circa 30 minuti) aggiungiamo vino nei cartoccetti e altra acqua nella padella se si ascgiuga. quando saranno cotti li poniamo in un piatto. Prepariamo, adesso, una sglassa usando la stessa padella in cui faremo asciugare l'acqua in cui avremmo versato 2 bicchieri di vino e noce moscata. quando si sarà pressocchè rappresa aggiungiamo 2 cucchiai di farina mescolando energicamente stando attenti a non far fare grumi. Possiamo presentarli o direttamente nei loro cartoccetti di cottura o ponendoli su foglie di cavolo nere sbollentate per un minuto. in entrambi i casi porremo la glassa preparata sui funghi.

Spero che anche a voi  piacciano come a lui e spero che non dobbiate usarli (come me) per farvi perdonare ;-)

sabato 27 febbraio 2010

Vittima o Carnefice ? ? ?

Appena tornato dal mio adorato supermercato! ! !

E devo dire che mi sono sfogato ben bene comprando di tutto e di più compreso l'inutile. La cassiera infatti appena mi ha visto scaricarle davanti tutto il carello strabordante mi ha fatto la olita battuta trita e ritrita :" A Fà ma c'hai n'esercito de sordati a casa tua oggi??"
Evito di dirvi cosa le ho risposto.
Tra le altre cose sono riuscito a trovare anche uno splendido cosciotto di daino che sò gia' come preparare almeno mi tengo il pomeriggio occupato visto che (QUALCUNO) ancora continua con lo sciopero del silenzio con sospiri vari e mugugnii incomprensibili, prima di stasera già lo sò ci sarà qui a casa uno di qui temporali che.......

Quiche con ripieno di daino

ingredienti per la pasta frolla salata
250 gr di farina 125 gr di burro
sal
1 tuorlo d'uovo
2 cucchiai di acqua

per la farcia
250 gr di polpa di daino
30 gr di burro
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
sale pepe bianco
200 gr di pcorini sardo grattuggiato
3 uova
20 cl di panna acida
un'abbondante manciata di prezzemolo

preparazione:

Le dosi indicate servono per preparare 12 tortine di 12 cm di diametro oppure una torta di 24 cm di diametro.
setacciate la farina disponetela a fontana e al cntro vrsatevi il burro morbido a pezzettini il sale e il tuorlo d'uovo. Impastate fino ad ottenere delle briciole, quindi unite l'acqua e lavorate il tutto molto rapidamente per evitare di cuocere la pasta con le mani troppo calde. Quando la pasta sarà ben liscia ed omogenea raccoglietela a palla avvolgetela nella pellicola trasparente e mettela nel frigorifero a riposare per circa 30 minuti. Trascorso questo tempo stendetela con il mattarello e usate la sfoglia per rivestire gli appositi stampini. Affettate la carne e tagliatela a cubetti di circa mezzo cm di lato. Fate scaldare il burro in una casseeruola di coccio e rosolatevi la carne da ogni lato, a calore moderato, unite la cipolla e l'aglio tritati molto finemente e fate rosolare anch'essi cosprgete con sale e pepe quindi trasferite il tutto in una terrina lasciatelo intiepidire e unite il formaggio grattuggiato le uova e lavora molto accuratamente. Aggiungete panna e prezzemolo e alla fine insaporite con sale e pepe. Distribuite la farcia ottenuta nelle formine senza arrivare al bordo livellate e infornate per circa 30 minuti nel forno preriscaldato a 200° A cottura ultimata lasciatele riposare per alcuni minuti prima di sfornarle.
Questa è una mia variante della famosissima Quiche Lorraine il cui ripieno viene fatto con la selvaggina unico consiglio servitele ben calde per gustarne appieno il sapore
F.

domenica 21 febbraio 2010

Il solito polpettone televisivo

E no, proprio non ci stò.

Capisco sbagliare gli aromi, capisco sbagliare il taglio e la cottura delle verdure, capisco usare sempre sto grana che sa di stallatico, capisco anche abbinare vini da trecento euro per piatti che ne valgono cinque ma sbagliare un "POLPETTONE"....francamente no, non ho parole. La vecchia oca sbiondita ha superato se stessa, raggiungendo la vetta si proclama regina incontrastata dei finti esperti che affollano la tv italiana. Il mio amore, che guardava con gli occhi di fuori il programma, cominciò a sbraitare, chiedendosi come cazzo facesse sta "imbrattapentole de paese" a passare per una cuoca raffinata, talmente raffinata da insegnare agli altri come si dovrebbe cucinare, che si dovrebbe vergognare di far passare quel rotolo secco, amorfo, insignificante, secco ed insapore per un polpettone (tra i suoi piatti preferiti) che sti italiani al solito davanti alla tv spengono il cervello. era furente. al che (vista l'ora) gli chiedo cosa volesse mangiare, mi urla in faccia: "POLPETTONE, ma sta attento se somiglia a quella cosa lì te piglio a paccheri e te faccio o strascin" (traduzione: ti piglio a schiaffi con il palmo della mano e poi, afferratoti per la collottola, ti trascino per terra fino a quando non ti si formano delle escoriazioni sul dorso della schiena). Al che mezzo divertito e mezzo impaurito mi metto al lavoro. volete sapere anche voi come si prepara un vero polpettone?

SEGUITEMI.

Ingredienti

500 gr di carne macinata di manzo

500 gr di carne macinata di maiale

Olio

Sale

Pepe

6 uova intere

Prezzemolo

2 spicchi di aglio

Noce moscata

150 gr di parmigiano reggiano grattugiato

Mezza cipolla rossa tritata molto finemente

200 gr di lardo di Colonnata

Pane grattugiato

Un bicchiere di vino pinot

Una mozzarella di circa 250 300 gr

4 carciofi

2 zucchine

1 peperone

200 grammi di pancetta arrotolata

Preparazione

In un ciotola abbastanza capiente mettere le due carni 4 uova intere il prezzemolo e l’aglio tritati molto finemente sale pepe un’abbondante grattugiata di noce moscata il parmigiano e la cipolla tritata. Mescolare il tutto molto bene e lasciare riposare nel frattempo in una padella con dell’oli mettiamo a cuocere i carciofi le zucchine e il peperone tutto tagliato molto finemente salare e pepare a fine cottura versare il vino e lasciarlo sfumare completamente

Su di un bel foglio di carta da forno poggiare il composto di carne e stenderlo dandogli la forma rettangolare di circa 2 cm di spessore versarci sopra il composto di verdure e sopra le fette di pancetta arrotolate.

Arrotolare su se stesso aiutandosi della carta da forno il tutto dandogli la forma di un bel cilindro avvolgerlo completamente con le fetta di lardo spennellarlo con 2 uova sbattute e ricoprirlo di pane grattugiato

Infornare per circa 30 minuti

Tagliarlo a fette di circa 3 cm e versarci sopra il sugo di cottura.

Buon appetito

F.

P.S. missione compiuta, la mia faccia e la mia schiena sono ancora integre e ho ricevuto anche mezzora di coccole in più. posso ritenermi soddisfatto ;-)

mercoledì 3 febbraio 2010

"coniglio!" ('mbriaco).

Avete presente quando sapete esattamente cosa volete,
descrivete minuziosamente l'oggetto da voi richiesto al venditore,
catalogando, con meticolosità straziante, requisiti "basilari" e optional
evenutali e non, ripeto, non necessari e quel "simpaticone" vi fa perdere una
giornata intera per mostrarvi qualcosa che non contiene nessuno dei requisti base
ma solo gli optional???
Ecco, questa e la condizione attuale che io e il mio amore stiamo "subendo".
Sono ben due settimane che na massa di "simpaticoni" (che Dio li abbia presto
in gloria) ci fa perdere intere giornate tra telefonate, attese, appuntamenti e mistificazioni
di valore aggiunto che (cazzo) lo vedono solo loro.
potete ben immagginare che la rotazione delle nostre gonadi ha raggiunto ritmi forsennati,
Dio solo sa come lo sfregamento repentino non ci abbia ancora bruciato i pantaloni.
Due sole cose mi calmano in uno stato simile, ma solo una posso farla da solo. CUCINARE.
Se anche voi, come me, morite dalla voglia di strangolare un "simpaticone"sfogatevi cucinando
un bellissimo, tenerissimo, coccolosissimo, cucciolosissimo coniglio.

occorrente:

una foto del venditore ( da attaccare sulla confezione del coniglio)
un coniglio meglio se preso dal contadino di fiducia
2 litri circa di vino
bacche di ginepro
olio
sale
pepe
rosmarino
lauro
aceto
il succo di 2 limoni
chiodi di garofano
aglio
un cucchiaio abbondante di miele
un pizzico di cardamomo
la buccia grattuggiata di 2 arance
una mela renetta tagliata a cubetti

La sera prima prendiamo il nostro coniglio facciamolo a pezzi e mettiamolo tutta la notte in un bagno di aceto, vino e il succo di un limone.
Il giorno dopo in una padella piuttosto grande in abbondante olio lasciamo scaldare l'aglio scolare il coniglio asciugarlo e metterlo in padella assieme alle spezie ad eccezione della mela, del miele e della buccia d'arancia.
appena è rosolato aggiungiamo tutto il vino rimanente e mezzo bicchiere di aceto, copriamo e lasciamo cuocere a fuoco basso per circa un'ora.
A cottura quasi ultimata aggiungeremo la mela il miele e l'arancia grattuggiata e lasceremo cuocere per altri 10 minuti circa
la salsa di cottura rimanente frulliamola con un mixer ad immersione.
Vi sentite un po' meglio?
se ancora avete bisogno di terapia consolatevi, il nostro "simpaticone" non lo avremo eliminato, ma almeno ci saremo "pappati" qualcosa di veramente buono e saporito ( e sopratutto economico).
;-)
F.