A BOCCA CHIUSA...................
Sottotitolo:
Cucitele la bocca e facciamo una petizione per farla smettere di dire cazzate
Stamattina gia' la giornata era quello che era qui a Roma sembra che la primavera abbia dimenticato la strada, Gennaro che tra 200 camice voleva proprio quella che era ancora da stirare, il telefono che continuava a squillare con chi mi cercava per una cosa e chi per l'altra, il caffè che non usciva. Alla fine riusciamo ad uscire da casa per andare al lavoro. Mentre eravamo al bar per prendere il nostro solito caffè ennesima telefonata, una mia cara amica che mi fa' : devo preparare il ragu' per domenica (le ho insegnato io a prepararlo il venerdi per la domenica poi ve la do' la ricetta un giorno di questi) quali cipolle ci metto?. Io le rispondo, e lei con una voce da cavolo mi dice : ok tanto l'altro giorno Anna Moroni in televisione ha detto che per non piangere basta tenere la bocca chiusa. Silenzio di tomba io impallidisco, Gennaro mi guarda preoccupato pensando qualche disgrazia e poi esplodo in urli strilli e strepiti penso mi abbiano sentito fino al vaticano.
Allora io non mi ritengo nessuno io cucino e bene anche e non mi permetto di dare consigli del cazzo!!! quella li'!!!!!! quella sbiodita in menopausa!!!!!! iniziamo a dire non amo quella trasmissione lei è odiosa!!!!!!!!!!!!! con quella voce da gallina che sembra le stiano tirando il collo quel modo di fare da maestrina saccente spara piu' cazzate lei in 10 minuti che Dio solo sa' senza contare che gira per il web o chi per lei e ruba ricette a destra e a manca spacciandole per sue creazioni. La cosa che mi preoccupa è che la gente le crede, è lei che si dovrebbe tappare la bocca ma per sempre, gia' tempo fa' mi fece perdere le staffe con il suo polpettone ma oggi credetemi è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Quando tagliamo le cipolle si piange uno perche generalmente non si usano coltelli ben affilati e principalmente perche' la cipolla rilascia il SYN un enzima che trasforma degli aminoacidi della cipolla in acido sulfenico che si trasforma a sua volta in syn-propanethial-s-ossido e va a stimolare le nostre ghiandole lacrimali.
Per cui vi prego facciamo qualcosa per tappare la bocca in maniera definitiva a quell'oca giuliva che ancora gioca a fare la gran gourmet è pericolosissima credetemi.
Cmq eccovi la mia solita ricetta di oggi
Fagiano ai fichi freschi con concasse di pomodori verdi e porro fritto
Ingredienti
1 fagiano
25 fichi freschi Dottati
150 gr di uvetta di smirne
2 lime solo il succo
1 bicchiere di porto
50 gr di nocciole
50 gr di pinoli
200 gr di burro
sale nero del mar morto q.b
pepe rosso tritato al momento q.b.
500 gr di pomodori verdi tagliati a concasse
3 porri
Preparazione
pulite il fagiano accuratamente dalle interiora fiammeggiatelo e sciaquatelo con un misto di acqua e vino bianco, lavorate il burro con una spatola di legno con il sale e il pepe e con questa rema ungete il fagiano sia dentro che fuori la carne va massaggiata delicatamente come quando a letto..... ops sorry Passatelo in forno per circa 1 ora a 180° girandolo di tanto in tanto. Nel frattempo mettete a bagno l'uvetta nel porto e quando' si sara' ammorbidita tritatela finemente con la mezzaluna in una bowl mettete uvetta porto succo di lime nocciole e pinoli tritati finemente creando una crema di media consistenza pulite e tagliate i fichi in cubetti di media grandezza lasciandone alcuni per decorare il piatto versate i cubetti di fichi nella crema di uvetta e farcite il fagiano.Affettate il porro in striscioline sottilissime e passatelo velocemente in una padella con del burro caldo. Disponete il fagiano in un vassoio abbastanza grande su di un lato poggiate la concasse di pomodori sull'altro il porro fritto e tutti intorno i fichi che avevate tenuto da parte incisi in 4 parti.
Buon appetito
e vi prego vi scongiuro leggete un libro di chi sa' veramente cucinare e non date retta a quella li anche se so' che voi che mi seguite quella nemmeno la state a senti'
Baci
Fabio e ovviamente Gennaro che ancora sta ridendo
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venerdì 23 aprile 2010
Meno 19 giorni a ..........
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venerdì 16 aprile 2010
Meno 26 giorni a .............
""IL DIAVOLO VESTE PRADA""
Sottotitolo:
Miranda Priestly ha preso lezioni da Fabio Minocchi!!!
Salve sono Gennaro un'amico anzi no, molto di piu' di un semplice amico di Fabio siamo appena tornati a casa e mentre lui sta preparando la cena per noi due per questa sera mi ha chiesto di postare una nuova ricetta la stessa che sta preparando lui per noi. Voglio pero' dirvi il perchè ho messo anche il mio di titolo. Allora iniziamo, questa mattina dopo avermi buttato giu' dal letto all'alba era praticamente ancora notte, con quella sua solita faccia da schiaffi mi chiede di prepararmi perchè vuole andare di corsa al ristorante perchè nella notte gli sono venute in mente un paio di ricette nuove che vuole provare e farmi assaggiare visto che anche se sono una buona forchetta sono anche molto critico in fatto di cibo "è cmq bravissimo credetemi!" "ma non dorme mai??" Ok doccia veloce e in macchina di corsa, arriviamo al bar, e lui senza scomporsi minimamente rivolgendosi alla ragazza dietro al bancone gli fa' : anche un espresso ristretto! " io da bravo napoletano doc il caffè lo voglio ristretto e non quella cosa schifosa che beve lui ( caffe' in tazza grande allungato con acqua fredda!!! che schifo) io dentro di me mi chiedo : come anche.... poi mi rendo conto che la barista sapeva perfettamente cosa voleva lui, la cassiera nel mentre gli chiede se va' tutto bene e lui dopo avergli dato un'occhiata tra l'infastidito e lo schifato nemmeno si degna di risponderle. Arriviamo al ristorante dentro si sente ridere e parlottare immaginate ora la scena lui entra butta su un tavolo il giubbetto scende un silenzio agghiacciante senza aprire bocca si avvicna ai tavoli della cucina infila un dito dentro una meravigliosa crema zabaione e dopo un secondo la scaraventa nella spazzatura guarda con aria schifata una bellissima sacher che solo a guardarla avevo preso gia' 10 kg, annusa e senza assagiarle butta via credo fossero delle aragoste ; i suoi ragazzi che si guardavano tra loro terrorizzati, e poi gran finale inizia con voce bassa e sibilante con gli occhi a fessura a inveire contro loro : Ma io dico è possibile che nemmeno una misera crema sapete fare? ma da dove venite? nemmeno per fare i muratori andate bene, nemmeno Mc Donald vi vorrebbe in cucina: credetemi 5 minuti con questa tiritera i ragazzi che erano diventati piccoli come microbi tremavano e si guardavano le punte delle scarpe temendo chissa' quale punizione, lui con una faccia da schiaffi credetemi mi si rivolge e mi fa' : un caffè please io qui ho da fare visto che questo branco di imbrattapentole non ha fatto nulla: E stamttina vedendolo nel suo regno mi son detto Miranda in confronto è uno zuccherino. Cmq visto che sono gia' 2 volte che mi chiama vi lascio la sua ricetta non vorrei trovarmi anch'io con qualche punizione.
Orate al forno in foglie di fico con composta di polpelmo alla cannella
Ingredienti per 4 persone
2 orate di circa 1 kg cadauna
20 foglie di fico
burro
sale
pepe
un misto di origano salvia menta rosmarino cardamomo coriandolo dragoncello curcuma ginepro levistico noce moscata ginepro prezzemolo aglio scalogno
8 cucchiai di composta di pompelmo
8 cucchiai di brandy invecchiato
1 cucchiaino di cannella in polvere
Preparazione
dopo aver pulito e lavato accuratamente le orate, massagiarle ben bene con il burro cospargerle con 3/4 del misto di spezie il rimanente amalgamarlo con un po' di burro sciolto sale e pepe e metterlo dentro ai pesci, Avvolgere le orate con le foglie di fico e legarle con dello spago da cucina. Adagiarle su una teglia abbastanza capiente e cuocerle in forno a 180° per circa un'ora nel frattempo in una pentola mettete la composta di pompelomo il brandy e la cannella amalgamare tutto molto bene lasciare bollire per 5 minuti circa.
Togliere le orate dal forno slegarle e adagiarle su un piatto da portata con le foglie con le quali le avete cotte versarci sopra la salsa di pompelmo e servire.
Io scappo a tavola prima che arrivi qui con il coltello in mano minacciandomi di tagliarmi la gola o i gioielli di famiglia
Buon Appetito
Fabio ovviamente
Gennaro
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Miranda Priestly ha preso lezioni da Fabio Minocchi!!!
Salve sono Gennaro un'amico anzi no, molto di piu' di un semplice amico di Fabio siamo appena tornati a casa e mentre lui sta preparando la cena per noi due per questa sera mi ha chiesto di postare una nuova ricetta la stessa che sta preparando lui per noi. Voglio pero' dirvi il perchè ho messo anche il mio di titolo. Allora iniziamo, questa mattina dopo avermi buttato giu' dal letto all'alba era praticamente ancora notte, con quella sua solita faccia da schiaffi mi chiede di prepararmi perchè vuole andare di corsa al ristorante perchè nella notte gli sono venute in mente un paio di ricette nuove che vuole provare e farmi assaggiare visto che anche se sono una buona forchetta sono anche molto critico in fatto di cibo "è cmq bravissimo credetemi!" "ma non dorme mai??" Ok doccia veloce e in macchina di corsa, arriviamo al bar, e lui senza scomporsi minimamente rivolgendosi alla ragazza dietro al bancone gli fa' : anche un espresso ristretto! " io da bravo napoletano doc il caffè lo voglio ristretto e non quella cosa schifosa che beve lui ( caffe' in tazza grande allungato con acqua fredda!!! che schifo) io dentro di me mi chiedo : come anche.... poi mi rendo conto che la barista sapeva perfettamente cosa voleva lui, la cassiera nel mentre gli chiede se va' tutto bene e lui dopo avergli dato un'occhiata tra l'infastidito e lo schifato nemmeno si degna di risponderle. Arriviamo al ristorante dentro si sente ridere e parlottare immaginate ora la scena lui entra butta su un tavolo il giubbetto scende un silenzio agghiacciante senza aprire bocca si avvicna ai tavoli della cucina infila un dito dentro una meravigliosa crema zabaione e dopo un secondo la scaraventa nella spazzatura guarda con aria schifata una bellissima sacher che solo a guardarla avevo preso gia' 10 kg, annusa e senza assagiarle butta via credo fossero delle aragoste ; i suoi ragazzi che si guardavano tra loro terrorizzati, e poi gran finale inizia con voce bassa e sibilante con gli occhi a fessura a inveire contro loro : Ma io dico è possibile che nemmeno una misera crema sapete fare? ma da dove venite? nemmeno per fare i muratori andate bene, nemmeno Mc Donald vi vorrebbe in cucina: credetemi 5 minuti con questa tiritera i ragazzi che erano diventati piccoli come microbi tremavano e si guardavano le punte delle scarpe temendo chissa' quale punizione, lui con una faccia da schiaffi credetemi mi si rivolge e mi fa' : un caffè please io qui ho da fare visto che questo branco di imbrattapentole non ha fatto nulla: E stamttina vedendolo nel suo regno mi son detto Miranda in confronto è uno zuccherino. Cmq visto che sono gia' 2 volte che mi chiama vi lascio la sua ricetta non vorrei trovarmi anch'io con qualche punizione.
Orate al forno in foglie di fico con composta di polpelmo alla cannella
Ingredienti per 4 persone
2 orate di circa 1 kg cadauna
20 foglie di fico
burro
sale
pepe
un misto di origano salvia menta rosmarino cardamomo coriandolo dragoncello curcuma ginepro levistico noce moscata ginepro prezzemolo aglio scalogno
8 cucchiai di composta di pompelmo
8 cucchiai di brandy invecchiato
1 cucchiaino di cannella in polvere
Preparazione
dopo aver pulito e lavato accuratamente le orate, massagiarle ben bene con il burro cospargerle con 3/4 del misto di spezie il rimanente amalgamarlo con un po' di burro sciolto sale e pepe e metterlo dentro ai pesci, Avvolgere le orate con le foglie di fico e legarle con dello spago da cucina. Adagiarle su una teglia abbastanza capiente e cuocerle in forno a 180° per circa un'ora nel frattempo in una pentola mettete la composta di pompelomo il brandy e la cannella amalgamare tutto molto bene lasciare bollire per 5 minuti circa.
Togliere le orate dal forno slegarle e adagiarle su un piatto da portata con le foglie con le quali le avete cotte versarci sopra la salsa di pompelmo e servire.
Io scappo a tavola prima che arrivi qui con il coltello in mano minacciandomi di tagliarmi la gola o i gioielli di famiglia
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