Eccomi sono ritornato da New York dopo un'assenza di mesi dove ho avviato il ristorante della mia amica Laura.
Gennaro mi ha abbandonato su due piedi e nel mezzo del marasma per andare a lavorare a Sidney,ma ora sono tornato per voi e con una novità IMPORTANTE.......vi presento Simone ecco come ci siamo incontrati.
Un sabato sera stavo andando al ristorante per un importante evento quando ,come al solito,ero in ritardissimo come il coniglio bianco di Alice in the Wonderland(Alice ovviamente sono io anche se il vestito di tulle bianco non mi snellisce) quando la macchina mi abbandona a Manhatttan.
Scendo come una regina ed inizio ad imprecare manco fossi stato uno scaricatore di porto .....cerco di riacquistare la calma che mi contraddistingue e chiamo l'assistenza stradale.
Dopo 10min di attesa con una musichetta a dir poco odiosa e mentre pensavo ai miei antipasti,primi,secondi e soprattutto a Laura che si sarebbe impiccata con una fila di salsicce mi risponde un operatore che inizia a ridere come un matto non capendo che il mondo mi stava per crollare addosso.
Riesco a farmi mandare il sospirato carro attrezzi intanto l'operatore si informa sul lavoro che faccio ed il perche' ero cosi' nervoso.....arrivo al ristorante e trovo laura posseduta dal demonio mi accoglie urlando e indicando tutti gli ospiti che stavano aspettando i miei piatti prelibati.
Verso la fine della cena si presenta in cucina un giovanotto che con un sorriso mi dice:"ha visto che il carro è stato inviato con celerità?"..........iniziamo a parlare e scopriamo di avere punti in comune e soprattutto di piacerci dopo circa un mese da quella sera siamo tornati assieme a Roma al mio ristorante e ora eccoci qui pronti ad una nuova avventura con voi.
Bando alle ciance ecco la mia ricetta di oggi:
Riso nero venere con pesche scampi crudi e salsa di gorgonzola in panna acida
Ingredienti
200 gr di riso nero
1 scalogno
1 cipolla rossa di Tropea
1 bicchiere di armagnac
1 bicchierino di vodka
sale pepe qb
100 gr di burro
2 pesche
300 gr di scampi sgusciati
200 gr di gorgonzola
100 ml di panna acida
1 litro di brodo vegetale
Dopo aver lasciato in ammollo il riso per circa due ore in acqua tagliare a fettine sottili la cipolla e lo scalogno lasciarle appassire in una padella con il burro a fuoco molto basso,aggiungere le pesche tagliate a concassè mescolare fino ad ottenere una purea molto grossolana toglierle dal fuoco e lasciarle riposare in una terrina nella stessa padella mettere il riso a tostare,iniziare ad aggiungere un mestolo per volta il brodo fino a cottura finale del riso aggiustare di sale e pepe e a 3/4 di cottura aggiungere l'armagnac lasciare sfumare e aggiungere la purea di pesche gli scampi crudi spengere il fuoco e lasciare a riposare per circa 15 minuti.Nel frattempo prepariamo in un pentolino la crema di gorgonzola scaldando la panna acida a fuoco bassissimo(altrimenti diventerebbe formaggio) aggiungere il gorgonzola tagliato a pezzettini piccolissimi e mescolare fino ad ottenere una crema densa e profumata.Nei piatti da portata mettere a specchio la crema di gorgonzola il risotto e tutto intorno uno o due cucchiai di vodka .é assolutamente vietato ogni tipo di formaggio o erbe varie
Buon appetito a Tutti
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giovedì 14 ottobre 2010
lunedì 19 aprile 2010
Meno 23 giorni a........
COME VOLEVASI DIMOSTRARE
Vi ricordate che ieri vi avevo detto che qualcuno voleva andare in centro a fare shopping? e che io avevo aggiunto che tanto non ci saremmo mossi da casa?
Ecco come sempre avevo ragione io, in breve dopo avervi lasciato la mia ricetta giornaliera ho preparato il caffe' come piace a lui e sono andato a svegliarlo, fin qui tutto ok dopo un po' con faccia ancora assonnata passo strascicato e voce da oltretomba mi chiede cosa volevo fare io ovviamente gli rispondo che era lui che aveva detto la sera che voleva andare in centro cmq vi risarmio i vari te hai detto io ho pensato tu volevi io credevo. Con molta calma e tranquillita' intanto si erano fatte le 13,00 gli dico di andarsi a fare una doccia e vestirsi perchè tra poco meno di mezz'ora si sarebbe mangiato. Insomma per farvela breve alla fine siamo stati tutto il giorno a casa dove tra un film un caffe' e due coccole è passata la domenica, una tranquillissima domenica che credetemi erano mesi e mesi che non passavo anche perche' credetemi sara' anche a volte noioso petulante etc etc etc ma riesce a mettermi una calma addosso che credetemi lascia stupito anche me. Tra le varie portate di ieri ho anche preparato del
RISO ROSSO SELVATICO CON CUORI DI CARCIOFO E FONDUTA DI FORMAGGI
Ingredienti
6 carciofi
100 gr di burro
300 gr di riso rosso selvatico
1 scalogno
1 porro
sale
pepe
1 l di brodo vegetale
la buccia di 3 lime grattuggiata
timo
finocchietto selvatico
200ml di panna acida
100 gr di camembert
100 gr di roquefort
100 gr di epoisses de bourgogne
100 gr di coulommier
100 gr di cabrales
100 gr di ibores
Preparazione
Pulite perfettamente i carciofi mantenendo solo i cuori, tritate lo scalogno e il porro e mettetelo in una pentola ad appassire quando fate questa operazione assicuratevi che il fuoco sia il piu' basso possibile, aggiungete un po' di brodo unite il riso rosso e fatelo tostare aggiungendo a piccole dosi il brodo unite i carciofi e continuate la cottura per circa 30 minuti aggiungendo il brodo vegetale poco per volta, nel mentre tritate le foglioline di timo il finocchietto selvatico e aggiungetele al isotto che cuoce assieme alla buccia grattuggiata dei lime. aggiustate di sale e pepe e spengete il fuoco lasciandolo riposare. in un pentolino versate la pannaacida i formagi tagliati cubetti piccolissmi e lascite scaldare il tutto per 5 minuti circa non deve bollire mescolate bene e ritirate dal fuoco unite questa crema al risotto mantecate e servite immediatamente decorando con altra scorza di lime tagliata a julienne
Buon Appetito
Fabio&Gennaro
Vi ricordate che ieri vi avevo detto che qualcuno voleva andare in centro a fare shopping? e che io avevo aggiunto che tanto non ci saremmo mossi da casa?
Ecco come sempre avevo ragione io, in breve dopo avervi lasciato la mia ricetta giornaliera ho preparato il caffe' come piace a lui e sono andato a svegliarlo, fin qui tutto ok dopo un po' con faccia ancora assonnata passo strascicato e voce da oltretomba mi chiede cosa volevo fare io ovviamente gli rispondo che era lui che aveva detto la sera che voleva andare in centro cmq vi risarmio i vari te hai detto io ho pensato tu volevi io credevo. Con molta calma e tranquillita' intanto si erano fatte le 13,00 gli dico di andarsi a fare una doccia e vestirsi perchè tra poco meno di mezz'ora si sarebbe mangiato. Insomma per farvela breve alla fine siamo stati tutto il giorno a casa dove tra un film un caffe' e due coccole è passata la domenica, una tranquillissima domenica che credetemi erano mesi e mesi che non passavo anche perche' credetemi sara' anche a volte noioso petulante etc etc etc ma riesce a mettermi una calma addosso che credetemi lascia stupito anche me. Tra le varie portate di ieri ho anche preparato del
RISO ROSSO SELVATICO CON CUORI DI CARCIOFO E FONDUTA DI FORMAGGI
Ingredienti
6 carciofi
100 gr di burro
300 gr di riso rosso selvatico
1 scalogno
1 porro
sale
pepe
1 l di brodo vegetale
la buccia di 3 lime grattuggiata
timo
finocchietto selvatico
200ml di panna acida
100 gr di camembert
100 gr di roquefort
100 gr di epoisses de bourgogne
100 gr di coulommier
100 gr di cabrales
100 gr di ibores
Preparazione
Pulite perfettamente i carciofi mantenendo solo i cuori, tritate lo scalogno e il porro e mettetelo in una pentola ad appassire quando fate questa operazione assicuratevi che il fuoco sia il piu' basso possibile, aggiungete un po' di brodo unite il riso rosso e fatelo tostare aggiungendo a piccole dosi il brodo unite i carciofi e continuate la cottura per circa 30 minuti aggiungendo il brodo vegetale poco per volta, nel mentre tritate le foglioline di timo il finocchietto selvatico e aggiungetele al isotto che cuoce assieme alla buccia grattuggiata dei lime. aggiustate di sale e pepe e spengete il fuoco lasciandolo riposare. in un pentolino versate la pannaacida i formagi tagliati cubetti piccolissmi e lascite scaldare il tutto per 5 minuti circa non deve bollire mescolate bene e ritirate dal fuoco unite questa crema al risotto mantecate e servite immediatamente decorando con altra scorza di lime tagliata a julienne
Buon Appetito
Fabio&Gennaro
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timo
giovedì 8 aprile 2010
Meno 34 giorni a ..........
E finalmente ha partorito!!!!!!!
Buongiorno e scusate l'esclamazione ma credetemi ci voleva proprio e ora vi spiego il motivo, Allora circa 3 mesi fà' mi contatto' una mia cliente chiedendomi se potevo organizzarle una cena di laurea per la propria figlia ovviamente io conoscendo la tipa cercai di accampare mille scuse ma lei insistette fino a farmi capitolare. La cosa inizio' non vi dico con quale stillicidio cambio di menù per ben 6 volte aggiungendo e togliendo portate pretendendo che tutte le portate fossero con il rosso come colore predominante aggiungendo e togliendo ospiti vi giuro da togliere la pazienza anche ai Santi, venendo a mangiare ""A GRATIS "" per ben 3 volte da me con la scusa di provare i piatti. Finalmente ieri sera ha deciso per il tutto e detto tra noi lasciandomi anche un congruo anticipo. Cmq sfogo a parte la fatidica data del mio evento personale si avvicina non sto piu' nella pelle dalla gioia e dalla voglia di vedere le vostre reazioni e ascoltare i vostri giudizi.
Bene passiamo alla nostra ricetta giornaliera
Cupola di riso con calamari mazzancolle in salsa di mirtilli
ingredienti
400 gr di riso
1 porro
1 cipolla
1 scalogno
2 spicchi di aglio
sedano
1 bicchiere di brandy
100 gr di parmigiano grattugiato
150 gr di burro
sale
pepe
1 litro circa di brodo vegetale
300 gr di calamari
500 gr di mazzancolle
abbondante prezzemolo tritato "" ABBONDANTE"" non siate tirchi
500 gr di mirtilli
100 gr di miele di acacia
100 ml di acqua
una bella manciata tra pinoli noci mandorle e uva passa tutto tritato finemente
Preparazione
Tritare finemente cipolla porro scalogno aglio e sedano friggere con 50 gr di burro unire il riso farlo tostare per circa 5 minuti bagnare con il brandy far evaporare l'alcool salare pepare e far cuocere bagnando con il brodo, nel frattempo tagliare a striscioline i calamari e scottarli per 5 minuti in acqua acidula sgusciare le mazzancolle e farle saltare in padella antiaderente con solo un pizzico di sale e abbondante pepe tritato al momento. in un pentolino antiaderente versare i mirtilli l'acqua il miele e la frutta secca mescolare ben bene fino ad ottenere una crema fluida e filante
Togliere il riso dal fuoco mantecarlo con il rimante burro e il parmigiano aggiungere i calamari e le mazzancolle mescolando delicatamente, versarlo nello stampo semisferico al momento di servire collocate la cupola al centro di un piatto da portata irroratela con la meta'della salsa ai mirtilli la rimanente collocatela tutto intorno alla cupola e spolverate con il prezzemolo.
Buon Appetito
io finisco il mio ennesimo caffè e torno a lavoro
Fabio.
Buongiorno e scusate l'esclamazione ma credetemi ci voleva proprio e ora vi spiego il motivo, Allora circa 3 mesi fà' mi contatto' una mia cliente chiedendomi se potevo organizzarle una cena di laurea per la propria figlia ovviamente io conoscendo la tipa cercai di accampare mille scuse ma lei insistette fino a farmi capitolare. La cosa inizio' non vi dico con quale stillicidio cambio di menù per ben 6 volte aggiungendo e togliendo portate pretendendo che tutte le portate fossero con il rosso come colore predominante aggiungendo e togliendo ospiti vi giuro da togliere la pazienza anche ai Santi, venendo a mangiare ""A GRATIS "" per ben 3 volte da me con la scusa di provare i piatti. Finalmente ieri sera ha deciso per il tutto e detto tra noi lasciandomi anche un congruo anticipo. Cmq sfogo a parte la fatidica data del mio evento personale si avvicina non sto piu' nella pelle dalla gioia e dalla voglia di vedere le vostre reazioni e ascoltare i vostri giudizi.
Bene passiamo alla nostra ricetta giornaliera
Cupola di riso con calamari mazzancolle in salsa di mirtilli
ingredienti
400 gr di riso
1 porro
1 cipolla
1 scalogno
2 spicchi di aglio
sedano
1 bicchiere di brandy
100 gr di parmigiano grattugiato
150 gr di burro
sale
pepe
1 litro circa di brodo vegetale
300 gr di calamari
500 gr di mazzancolle
abbondante prezzemolo tritato "" ABBONDANTE"" non siate tirchi
500 gr di mirtilli
100 gr di miele di acacia
100 ml di acqua
una bella manciata tra pinoli noci mandorle e uva passa tutto tritato finemente
Preparazione
Tritare finemente cipolla porro scalogno aglio e sedano friggere con 50 gr di burro unire il riso farlo tostare per circa 5 minuti bagnare con il brandy far evaporare l'alcool salare pepare e far cuocere bagnando con il brodo, nel frattempo tagliare a striscioline i calamari e scottarli per 5 minuti in acqua acidula sgusciare le mazzancolle e farle saltare in padella antiaderente con solo un pizzico di sale e abbondante pepe tritato al momento. in un pentolino antiaderente versare i mirtilli l'acqua il miele e la frutta secca mescolare ben bene fino ad ottenere una crema fluida e filante
Togliere il riso dal fuoco mantecarlo con il rimante burro e il parmigiano aggiungere i calamari e le mazzancolle mescolando delicatamente, versarlo nello stampo semisferico al momento di servire collocate la cupola al centro di un piatto da portata irroratela con la meta'della salsa ai mirtilli la rimanente collocatela tutto intorno alla cupola e spolverate con il prezzemolo.
Buon Appetito
io finisco il mio ennesimo caffè e torno a lavoro
Fabio.
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venerdì 26 febbraio 2010
Risotto di mare Tropicale
Dopo una giornata come quella di ieri, se mordo qualcuno lo AVVELENO. Per l'ennesima volta ci siamo visti presi letteralmente per il c.... ho bisogno VERAMENTE di sfogarmi. Come sempre direte voi, ma chi mi conosce bene sà che, l'unico sistema per non farmi urlare e dare fuori di matto è cucinare.
Voglio però prima raccontarvi, perchè credo che siate incuriositi, la disavventura di ieri pomeriggio.
Ore 16.30 appuntamento a Piazza Navona per vedere un megappartamento che, da come ci aveva descritto un'ipotetica signorina al telefono, doveva essere meglio della reggia di Caserta!! Ci si presenta un'agente di 18 anni e un giorno mostrandoci l'androne del palazzo stile Bronx (con tutto il massimo rispetto per quel quartiere), ascensore stile loculo del cimitero che, pensavamo sprofondasse da un secondo all'altro, si apre la porta e tadan!! un cesso proprio di fronte all'entrata!!! pavimenti che al camminarci sopra davano l'impressione di stare su un tappeto vibrante, le finestre affacciavano da un lato su di una selva di antenne, parabole e panni stesi ad asciugare e dall'altro su una strada che fà molto triste dirlo perchè è del centro storico di Roma ma era molto trascurata e molto abbandonata, pareti fatiscenti e una distribuzione a dir poco labirintica. L'agente immobiliare che ci guardava e continuava a ripetere :"c'è qualcosa che non và!!" preferisco tacere a cosa mi è uscito dalla bocca ma potete ben immaginare, la mia dolce metà mi ha quasi trascinato via a forza per evitare che gli mettessi le mani al collo e gli facessi fare la fine di un cappone.
E adesso, udite udite, per calmarmi la mia dolce metà mi porta in un negozio di porcellane sempre del centro. Chiediamo di due marche ben note di cristalli e ci sentiamo rispondere che non le hanno perchè non sono gran cosa Alchè,siccome una delle due marche era "Baccarat", che ilmio amore ADORA più di ME, fulmina con occhi infuocati la commessa più tardi, da lui definita, "cesso scardato con il culo in affitto" ( scardato=rotto). Ci spediscono, comunque, al piano superiore per vedere delle tazze da the e da caffè, saputo che ce ne servivano un gran quantitativo ci appioppano addosso la proprietaria; ( piccola descrizione, una gnometta urlante mal vestita con il naso sporco di matita per gli occhi e con più gioielli addosso della Madonna dell'Arco).Inizia a mostrarci cose che a dir poco definirei da bancarella, noi chiedevamo pomodori e lei ci mostrava mortadella, urlandoci nelle orecchie che dovevamo "assolutamente" seguire i suoi preziosi consigli da esperta. Dopo circa mezz'ora(che per grazia sua avevamo fatto sapere a tutta la strada cosa cercavamo) siamo riusciti a scappare anche perchè altrimenti anche a lei avrei tirato il collo.
Adesso capite il mio nervosismo che mi sono portato avanti fino a stamane.
Comunque, bando alle ciance, seguitemi in cucina e diamo libero sfogo alla nostra creatività.
RISOTTO DI MARE TROPICALE
Ingredienti
500 gr di riso nero
250 gr di avocado maturo
250 gr di mango maturo
100 gr di scampi
100 gr di mazzancolle
100 gr di gamberoni
100 gr di pescespada
100 gr di tonno fresco
2 bicchieri di ottimo whisky
1 cipolla
1 porro 5 cucchiai di panna acida
prezzemolo tritato in abbondanza
la scorza di un cedro grattugiata
un pizzico di cardamomo
1 litro di brodo vegetale
100 gr di burro
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 bicchieri di vino bianco possibilmente (Diadema del 1977)
un'abbondante grattuggiata di parmigiano reggiano
sale
pepe
succo di un limone
aglio
Preparazione
Preparate il brodo e portate ad ebollizione. Mondate e tritate finemente cipolla e porro, metteteli in una casseruola con metà del burro e un paio di cucchiai di olio e fateli leggermente imbiondire, bagnate con un mestolo di brodo e fate cuocere a fiamma bassissima per un quarto d'ora.
trascorso questo tempo, alzate la fiamma, aggiungete il riso e fatelo tostare, Bagnate con il vino bianco e lasciate sfumare quindi portate a cottura aggiungendo del brodo bollente ogni volta che il risotto appare asciugarsi troppo.
In un tegame mettete 2 cucchiai di olio e l'aglio appena l'olio è caldo versate scampi, gamberoni e mazzancolle e lasciate cuocere per due minuti esatti.
Nel frattempo pulite l'avocado e il mango, tagliatene la polpa a cubetti trasferitela in un padellino antiaderente e fatela rosolare nel burro rimasto, bagnate con metà whisky e fate sfumare.
Tagliate a cubetti piccolissimi il tonno e il pescespada lasciandolo marinare con il succo di limone.
Quando il risotto sarà pronto, aggiungete avocado e mango, i frutti di mare e il tonno con il pescespada scolati e asciugati, il rimanente whisky, il cardamomo, il parmigiano, la buccia del cedro, il prezzemolo,la panna, regolate di sale e pepe.
Lasciate mantecare per abbondanti 5 minuti e servite.
Buon Appetito dal vostro
F:
Voglio però prima raccontarvi, perchè credo che siate incuriositi, la disavventura di ieri pomeriggio.
Ore 16.30 appuntamento a Piazza Navona per vedere un megappartamento che, da come ci aveva descritto un'ipotetica signorina al telefono, doveva essere meglio della reggia di Caserta!! Ci si presenta un'agente di 18 anni e un giorno mostrandoci l'androne del palazzo stile Bronx (con tutto il massimo rispetto per quel quartiere), ascensore stile loculo del cimitero che, pensavamo sprofondasse da un secondo all'altro, si apre la porta e tadan!! un cesso proprio di fronte all'entrata!!! pavimenti che al camminarci sopra davano l'impressione di stare su un tappeto vibrante, le finestre affacciavano da un lato su di una selva di antenne, parabole e panni stesi ad asciugare e dall'altro su una strada che fà molto triste dirlo perchè è del centro storico di Roma ma era molto trascurata e molto abbandonata, pareti fatiscenti e una distribuzione a dir poco labirintica. L'agente immobiliare che ci guardava e continuava a ripetere :"c'è qualcosa che non và!!" preferisco tacere a cosa mi è uscito dalla bocca ma potete ben immaginare, la mia dolce metà mi ha quasi trascinato via a forza per evitare che gli mettessi le mani al collo e gli facessi fare la fine di un cappone.
E adesso, udite udite, per calmarmi la mia dolce metà mi porta in un negozio di porcellane sempre del centro. Chiediamo di due marche ben note di cristalli e ci sentiamo rispondere che non le hanno perchè non sono gran cosa Alchè,siccome una delle due marche era "Baccarat", che ilmio amore ADORA più di ME, fulmina con occhi infuocati la commessa più tardi, da lui definita, "cesso scardato con il culo in affitto" ( scardato=rotto). Ci spediscono, comunque, al piano superiore per vedere delle tazze da the e da caffè, saputo che ce ne servivano un gran quantitativo ci appioppano addosso la proprietaria; ( piccola descrizione, una gnometta urlante mal vestita con il naso sporco di matita per gli occhi e con più gioielli addosso della Madonna dell'Arco).Inizia a mostrarci cose che a dir poco definirei da bancarella, noi chiedevamo pomodori e lei ci mostrava mortadella, urlandoci nelle orecchie che dovevamo "assolutamente" seguire i suoi preziosi consigli da esperta. Dopo circa mezz'ora(che per grazia sua avevamo fatto sapere a tutta la strada cosa cercavamo) siamo riusciti a scappare anche perchè altrimenti anche a lei avrei tirato il collo.
Adesso capite il mio nervosismo che mi sono portato avanti fino a stamane.
Comunque, bando alle ciance, seguitemi in cucina e diamo libero sfogo alla nostra creatività.
RISOTTO DI MARE TROPICALE
Ingredienti
500 gr di riso nero
250 gr di avocado maturo
250 gr di mango maturo
100 gr di scampi
100 gr di mazzancolle
100 gr di gamberoni
100 gr di pescespada
100 gr di tonno fresco
2 bicchieri di ottimo whisky
1 cipolla
1 porro 5 cucchiai di panna acida
prezzemolo tritato in abbondanza
la scorza di un cedro grattugiata
un pizzico di cardamomo
1 litro di brodo vegetale
100 gr di burro
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 bicchieri di vino bianco possibilmente (Diadema del 1977)
un'abbondante grattuggiata di parmigiano reggiano
sale
pepe
succo di un limone
aglio
Preparazione
Preparate il brodo e portate ad ebollizione. Mondate e tritate finemente cipolla e porro, metteteli in una casseruola con metà del burro e un paio di cucchiai di olio e fateli leggermente imbiondire, bagnate con un mestolo di brodo e fate cuocere a fiamma bassissima per un quarto d'ora.
trascorso questo tempo, alzate la fiamma, aggiungete il riso e fatelo tostare, Bagnate con il vino bianco e lasciate sfumare quindi portate a cottura aggiungendo del brodo bollente ogni volta che il risotto appare asciugarsi troppo.
In un tegame mettete 2 cucchiai di olio e l'aglio appena l'olio è caldo versate scampi, gamberoni e mazzancolle e lasciate cuocere per due minuti esatti.
Nel frattempo pulite l'avocado e il mango, tagliatene la polpa a cubetti trasferitela in un padellino antiaderente e fatela rosolare nel burro rimasto, bagnate con metà whisky e fate sfumare.
Tagliate a cubetti piccolissimi il tonno e il pescespada lasciandolo marinare con il succo di limone.
Quando il risotto sarà pronto, aggiungete avocado e mango, i frutti di mare e il tonno con il pescespada scolati e asciugati, il rimanente whisky, il cardamomo, il parmigiano, la buccia del cedro, il prezzemolo,la panna, regolate di sale e pepe.
Lasciate mantecare per abbondanti 5 minuti e servite.
Buon Appetito dal vostro
F:
venerdì 29 gennaio 2010
Fragole in fregola (Risotto alle fragole)
Torno a casa dopo una dura giornata di lavoro no ho un osso o un muscolo che non mi duole.
Apro la porta e……. ovviamente il mio amore spaparanzato con il suo notebook sulle ginocchia mi saluta dicendomi: “ ciao amore mio ho fatto la spesa , che cucini di buono stasera?”
Urlo? No urlo già tanto al lavoro.
Me ne vado al ristorante? No, è tardi.
Vado al letto senza cena ? no, ho fame e non ho fatto nulla di male per meritarmi di andare a letto senza cena.
Ok , faccio una doccia e andiamo a vedere la spesa-
NON HO PAROLE !!!
Una confezione di fragole, scamorza affumicata , riso basmati , indiva belga e una, dico una cipolla rossa di Tropea.
Ditemi voi cosa ci si può inventare con 4 scemi ingredienti?
Eppure….
Trito finemente la cipolla e la metto a imbiondire in una padella con dell’olio , sale, pepe e 2 chiodi di garofano assieme all’indivia tagliata finemente.
Pulisco le fragole e le taglio in 4. Appena la cipolla e l’indivia sono leggermente appassite verso nella padella il riso facendolo tostare e continuando la cottura con del brodo di carne che fortunatamente a casa non manca mai. Appena il riso è a 5 minuti dalla cottura, verso dentro le fragole e continuo a cuocere amalgamando il tutto. Dopo aver spento, verso dentro la scamorza tagliata a cubetti piccolissimi e continuo a girare.
Impiatto urlando ( si stavolta urlo) “E’ PRONTO IN TAVOLA”.
Buon Appetito,
F.
Apro la porta e……. ovviamente il mio amore spaparanzato con il suo notebook sulle ginocchia mi saluta dicendomi: “ ciao amore mio ho fatto la spesa , che cucini di buono stasera?”
Urlo? No urlo già tanto al lavoro.
Me ne vado al ristorante? No, è tardi.
Vado al letto senza cena ? no, ho fame e non ho fatto nulla di male per meritarmi di andare a letto senza cena.
Ok , faccio una doccia e andiamo a vedere la spesa-
NON HO PAROLE !!!
Una confezione di fragole, scamorza affumicata , riso basmati , indiva belga e una, dico una cipolla rossa di Tropea.
Ditemi voi cosa ci si può inventare con 4 scemi ingredienti?
Eppure….
Trito finemente la cipolla e la metto a imbiondire in una padella con dell’olio , sale, pepe e 2 chiodi di garofano assieme all’indivia tagliata finemente.
Pulisco le fragole e le taglio in 4. Appena la cipolla e l’indivia sono leggermente appassite verso nella padella il riso facendolo tostare e continuando la cottura con del brodo di carne che fortunatamente a casa non manca mai. Appena il riso è a 5 minuti dalla cottura, verso dentro le fragole e continuo a cuocere amalgamando il tutto. Dopo aver spento, verso dentro la scamorza tagliata a cubetti piccolissimi e continuo a girare.
Impiatto urlando ( si stavolta urlo) “E’ PRONTO IN TAVOLA”.
Buon Appetito,
F.
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