LA NONNA, LA MAMMA, LA NIPOTE, OPSSS IL NIPOTE
Guardavo fuori dalla finestra mentre pioveva uno splendido arcobaleno e mi chiedevo se veramente alla fine ci fosse stata una pentola piena di monete d'oro, si lo so' ho piu' di quarant'anni ma sono ancora un gran sentimentalone che piange per una scena d'amore in un film che crede ancora nell'amore eterno e nel principe azzurro (volendo anche con una lambretta al posto del cavallo bianco ) e in quel mentre mi è tornato alla mente quando la mia mamma mi preparava la sua torta di mele con la ricetta che le aveva dato mia nonna. E pensa che ti ripensa mi è tornata in mente anche la ricetta. Questa crostata la voglio dedicare a Monica B. una mia cara amica con la quale ho passato parte della mia giovinezza una ragazza dolcissima mille volte piu' dolce della crostata della nonna, mamma, nipote!!!
Monica questa è tutta per te e quando vuoi te ne preparo 100
Ingredienti
per la pasta frolla
500 gr di farina
250 gr di burro
200 gr di zucchero a velo
4 tuorli d'uovo
4 cucchiai di aroma a vostra scelta
per la crema pasticcera
8 tuorli d'uova
200 gr di zucchero semolato
150 gr di farina
1 l di latte intero
i semi di una stecca di vaniglia
per la decorazione
300 gr di granella mista di frutta secca a vostra scelta
8 mele renette tagliate a fettine sottili
preparazione della pasta frolla
Per una perfetta riuscita della pasta frolla scegliete ua farina priva di glutine (questo infatti rende gli impasti elastici quando si mescola con i liquidi) poi il burro nella maggior parte dei libri di cucina o siti scrivono una gran minchiata e cioè che il burro deve essere a temperatura ambiente asolutamente falso il burro deve essere freddo di frigorifero, E' poi importantissimo la rapidita' della preparazione per realizzarla bastano pochissimi minuti poi una volta impastata va fatta riposare prima di stenderla il riposo è importante in quanto permette al burro ridotto a pezzetti e portato a temperatura ambiente di potersi risolidificare e alla farina resa elastica dll'aggiunta del liquido di perdere questa caratteristica Mettiamo al centro della fontana di farina il burro sbriciolato con le mani deve riultare farinoso settacciarvi sopra lo zucchero a velo i tuorli d'uovo l'aroma a vostra scelta date una prima mescolata cn forchetta e cucchiaio appena l'uovo e quasi completamente incorporato date una velocissima impastata con le mani ricordatvi che meno la toccate e meglio è avvolgetelo quindi nella pellicola e lasiatelo riposare. Per la crema pasticcera versate i tuorli in un pentolino e sbatteteli con una frusta meglio se di legno con lo zucchero sino ad ottenere un composto bianco e spumoso unite la farina setacciata e mescolate ancora nel frattempo scaldate il latte con dentro i semi di vaniglia aggiungere delicatamente il latte tiepido mescolare ancora molto bene ponete il pentolino sulla fiamma bassissima e iniziate a mescolare un giro largo uno stretto cosi' fino a che la crema inizia ad addensarsi la densita la decidete voi a me piace abbastanza consistente appena fatto versate immediatamente la crema in un colino a trama fitta posto sopra una ciotola mescolate bene con un cucchiaio nel colino per facilitarne il passaggio aggiungeteci la granella di frutta ecca mescolate e coprite con la pellicola
Stendete la pasta frolla in uno stampo imburrato e infarinato a vostra scelta alzandola sino ai bordi versateci sopra la crema pasticciera ricoprite con un triplo giro di mele renette spolverate con dello zucchero di canna e infornate nel forno caldo a 180° per 40 minuti.
Buon Appetito
Monica mi raccomando!!!!!!
Fabio
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mercoledì 28 aprile 2010
domenica 18 aprile 2010
Meno 24 giorni a..............
Buongiorno!!! miei cari, ma perchè la domenica è sempre cosi' corta??? Uffa!!!
Allora cominciamo col dire che io non sono cosi' cattivo come Gennaro ( che tra l'altro ancora ronfa al letto ) mi ha descritto è solo che cerco la perfezione nel mio lavoro che adoro tutto qui e non credo di pretendere chissa' cosa!!. Ora vi faccio una domanda, ma perche' gli architetti, tutti gli architetti sono cosi' stronzi??!! e scusate il francesismo ma come dico io quanno ce vo' ce vo'. Non so' quanti di voi hanno mai avuto a che fare con questa strana categoria di persone, io lo sto provando sull'incolumita' della mia psiche in questi giorni e credetemi ancora non riesco a digerire il mio, succede che sia voi gli mostriate Buckingham palace o una baracca fatta di assi di legno il loro sguardo sara' sempre quello schifato di chi si è appena accorto di aver pestato una cacca, per non parlare poi del resto, se voi gli chiedete delle pareti di un semplice color pastello loro diranno subito che sono fuori moda e decideranno di farle verde acido o rosso fuoco o ancor peggio nere, voi gli chiedete un'illuminazine soft e loro deciderano per dei faretti post atomici adatti ad un commissariato di polizia perfetti per un terzo grado, un parquet?? noooo!!! un pavimento in resina, lo stesso di un'officina meccanica, delle poltrone comode??? ma de cheeee!!! sedie in acciaio e plexiglas comode come quelle di una camera da tortura e l'elenco potrebbe andare avanti per ore e ore vi nominera' designer dai nomi impronunciabili dove solo a vedere le foto vi viene il mal di testa per non parlare dei prezzi, un tavolino che se lo trovate in discarica pensate subito che sia stato gettato via sicuramente perchè uscito male dalla fabbrica? scontato solo perchè siete voi 30.000 €. Ecco quello che succede e che sta succedendo a me in questi giorni, ora devo solo decidere se ucciderlo, scendere a compromessi, impormi per cio' che voglio io, cambiarlo ma tanto sono tutti uguali son fatti in serie, o ancor peggio lasciagli carta bianca, certo voi mi direte che se l'ho cercato è perchè ne avevo bisogno ma io vi rispondo che cmq i soldi son miei viste anche le loro parcelle. Comunque oggi con il mio caro dolce Gennaro decideremo cosa fare.
Ed ecco la ricetta di oggi
Millefoglie alle quattro creme con ribes caramellato
Ingredienti
Per la sfoglia
900 gr di farina
900 gr di burro
acqua
sale
zucchero
Per la farcitura
9 tuorli d'uovo
240 gr di zucchero
1 litro e 1/2 di latte
220 gr di farina
i semi di 3 bacche di vaniglia
200 gr di cacao amaro del Madagascar
2 cucchiani di cannella in polvere
3 cucchiai di sciroppo di menta
900 gr di ribes
300 gr di zucchero
3 bicchierini di rum
Preparazione
Fare la pasta sfoglia mischiando farina burro acqua sale e zucchero ripiegate la sfoglia su se stessa per piu' volte poi lasciatela riposare minimo 40 minuti tagliatela in quadrati sottili metteli in forno gia' caldo a 180° per 20 minuti dopo averli punzecchiati con la forchetta e infarinati.
Preparate la crema pasticciera mettendo i tuorli in una pentola con lo zucchero e montateli con una frusta meglio se di legno fino a renderli belli spumosi e bianchi aggiungete la farina la vaniglia e a filo il latte caldo ponete sul fuoco basso mescolando delicatamente fino a che si sara' addensata.
Dividete la crema in 4 bowle di metallo, in una incorporate il cacao amaro in polvere, in un'altra la cannella e nella terza lo sciroppo di menta coprite con pellicola trasparente. In un pentolino versare lo zucchero e il rum porre sul fuoco e mescolare sino ad ottenere un caramello liscio e filante ma non brunito, con molta pazienza ma velocemente immergerci i ribes uno ad uno e lasciarli freddare su carta da forno.
Montate il vostro dolce su un gran bel piatto da portata ponendo tra ogni disco le creme precedentemente preparate suddividendole in quattro parti per ogni quadrato di sfoglia ad oerazione completata ponete tutto intorno i ribes qualche fogliolina di menta fresca e una spolverata leggerissima di cacao e cannella mescolati tra loro.
Io preparo il caffe' e sveglio il pupo visto che abbiamo deciso di andare in centro per fare shopping anche se son convinto che rimarremo a casa accoccolati sul divano a vedere un bel film.
Un abbraccio
Una buona domenica
E ovviamente Buon Appetito
Fabio&Gennaro
Allora cominciamo col dire che io non sono cosi' cattivo come Gennaro ( che tra l'altro ancora ronfa al letto ) mi ha descritto è solo che cerco la perfezione nel mio lavoro che adoro tutto qui e non credo di pretendere chissa' cosa!!. Ora vi faccio una domanda, ma perche' gli architetti, tutti gli architetti sono cosi' stronzi??!! e scusate il francesismo ma come dico io quanno ce vo' ce vo'. Non so' quanti di voi hanno mai avuto a che fare con questa strana categoria di persone, io lo sto provando sull'incolumita' della mia psiche in questi giorni e credetemi ancora non riesco a digerire il mio, succede che sia voi gli mostriate Buckingham palace o una baracca fatta di assi di legno il loro sguardo sara' sempre quello schifato di chi si è appena accorto di aver pestato una cacca, per non parlare poi del resto, se voi gli chiedete delle pareti di un semplice color pastello loro diranno subito che sono fuori moda e decideranno di farle verde acido o rosso fuoco o ancor peggio nere, voi gli chiedete un'illuminazine soft e loro deciderano per dei faretti post atomici adatti ad un commissariato di polizia perfetti per un terzo grado, un parquet?? noooo!!! un pavimento in resina, lo stesso di un'officina meccanica, delle poltrone comode??? ma de cheeee!!! sedie in acciaio e plexiglas comode come quelle di una camera da tortura e l'elenco potrebbe andare avanti per ore e ore vi nominera' designer dai nomi impronunciabili dove solo a vedere le foto vi viene il mal di testa per non parlare dei prezzi, un tavolino che se lo trovate in discarica pensate subito che sia stato gettato via sicuramente perchè uscito male dalla fabbrica? scontato solo perchè siete voi 30.000 €. Ecco quello che succede e che sta succedendo a me in questi giorni, ora devo solo decidere se ucciderlo, scendere a compromessi, impormi per cio' che voglio io, cambiarlo ma tanto sono tutti uguali son fatti in serie, o ancor peggio lasciagli carta bianca, certo voi mi direte che se l'ho cercato è perchè ne avevo bisogno ma io vi rispondo che cmq i soldi son miei viste anche le loro parcelle. Comunque oggi con il mio caro dolce Gennaro decideremo cosa fare.
Ed ecco la ricetta di oggi
Millefoglie alle quattro creme con ribes caramellato
Ingredienti
Per la sfoglia
900 gr di farina
900 gr di burro
acqua
sale
zucchero
Per la farcitura
9 tuorli d'uovo
240 gr di zucchero
1 litro e 1/2 di latte
220 gr di farina
i semi di 3 bacche di vaniglia
200 gr di cacao amaro del Madagascar
2 cucchiani di cannella in polvere
3 cucchiai di sciroppo di menta
900 gr di ribes
300 gr di zucchero
3 bicchierini di rum
Preparazione
Fare la pasta sfoglia mischiando farina burro acqua sale e zucchero ripiegate la sfoglia su se stessa per piu' volte poi lasciatela riposare minimo 40 minuti tagliatela in quadrati sottili metteli in forno gia' caldo a 180° per 20 minuti dopo averli punzecchiati con la forchetta e infarinati.
Preparate la crema pasticciera mettendo i tuorli in una pentola con lo zucchero e montateli con una frusta meglio se di legno fino a renderli belli spumosi e bianchi aggiungete la farina la vaniglia e a filo il latte caldo ponete sul fuoco basso mescolando delicatamente fino a che si sara' addensata.
Dividete la crema in 4 bowle di metallo, in una incorporate il cacao amaro in polvere, in un'altra la cannella e nella terza lo sciroppo di menta coprite con pellicola trasparente. In un pentolino versare lo zucchero e il rum porre sul fuoco e mescolare sino ad ottenere un caramello liscio e filante ma non brunito, con molta pazienza ma velocemente immergerci i ribes uno ad uno e lasciarli freddare su carta da forno.
Montate il vostro dolce su un gran bel piatto da portata ponendo tra ogni disco le creme precedentemente preparate suddividendole in quattro parti per ogni quadrato di sfoglia ad oerazione completata ponete tutto intorno i ribes qualche fogliolina di menta fresca e una spolverata leggerissima di cacao e cannella mescolati tra loro.
Io preparo il caffe' e sveglio il pupo visto che abbiamo deciso di andare in centro per fare shopping anche se son convinto che rimarremo a casa accoccolati sul divano a vedere un bel film.
Un abbraccio
Una buona domenica
E ovviamente Buon Appetito
Fabio&Gennaro
domenica 14 febbraio 2010
Miseria e nobiltà




Serata fredda, anzi freddissima, anzi glaciale.
ce ne stavamo come due vecchie zitelle sul divano a guardare un film in tuta e copertina di pile ( per i più curiosi, leopardata).
le uniche parole che ci scambiavamo riguardavano la traduzione che mi faceva in diretta dal napoletano all'italiano, era un vecchio film del grande Totò " Miseria e nobiltà ". Ad un certo punto l'attrice ( quella di funiculare senza currenta...... ancora sto ridendo) sbraita : 'A Marches', a Marches' do saciccia. Dopo una risata colossale comincia lo show del mio amore: che voglia di cioccolata, sarà carenza di affetto ( e qui meglio che sto zitto!!), ma come mangerei una bella torta, con una bella tazza di thè caldo e le uova le abbiamo? il lievito pure? latte e farina li ho comprati io oggi, il cacao lo teniamo?.......( piccola precisazione ogni tanto se ne esce con la sua inflessione napoletana che io adoro e che mi fà impazzire). Alchè faccio: Ho capito, vado. Te prepara il thè e in onore dell'attrice ti preparo la Marquise al cioccolato.
Ingredienti per 4 persone ( quattro persone normali, non chi ha carenza di affetto come dice lui Mahhh!)
300 gr di cioccolato meglio se fondente al 90%
300 ml di latte
200 ml di panna
175 gr circa di burro
cacao in polvere
una bustina di vanillina
3 tuorli
100 gr di zucchero
Preparazione
Far sciogliere il cioccolato a bagnomaria, togliere dal fuoco e aggiungere ad uno a uno i tuorli aggiungendoli solo dopo che il primo è ben incorporato
Mescolare con la frusta e aggiungere lo zucchero e la vanillina lasciando poi raffreddare
A parte montare la panna e unire la crema di cioccolato
Versare nello stampo e lasciamo in frigorifero per almeno un paio d’ore
Capovolgere su un piatto di portata
Se avete difficoltà a far uscire i semifreddi mettete gli stampi in acqua calda per qualche secondo e abbiate fede
Spolverizzate con cacao
E decorate come meglio vi suggerisce la fantasia.
F.
ce ne stavamo come due vecchie zitelle sul divano a guardare un film in tuta e copertina di pile ( per i più curiosi, leopardata).
le uniche parole che ci scambiavamo riguardavano la traduzione che mi faceva in diretta dal napoletano all'italiano, era un vecchio film del grande Totò " Miseria e nobiltà ". Ad un certo punto l'attrice ( quella di funiculare senza currenta...... ancora sto ridendo) sbraita : 'A Marches', a Marches' do saciccia. Dopo una risata colossale comincia lo show del mio amore: che voglia di cioccolata, sarà carenza di affetto ( e qui meglio che sto zitto!!), ma come mangerei una bella torta, con una bella tazza di thè caldo e le uova le abbiamo? il lievito pure? latte e farina li ho comprati io oggi, il cacao lo teniamo?.......( piccola precisazione ogni tanto se ne esce con la sua inflessione napoletana che io adoro e che mi fà impazzire). Alchè faccio: Ho capito, vado. Te prepara il thè e in onore dell'attrice ti preparo la Marquise al cioccolato.
Ingredienti per 4 persone ( quattro persone normali, non chi ha carenza di affetto come dice lui Mahhh!)
300 gr di cioccolato meglio se fondente al 90%
300 ml di latte
200 ml di panna
175 gr circa di burro
cacao in polvere
una bustina di vanillina
3 tuorli
100 gr di zucchero
Preparazione
Far sciogliere il cioccolato a bagnomaria, togliere dal fuoco e aggiungere ad uno a uno i tuorli aggiungendoli solo dopo che il primo è ben incorporato
Mescolare con la frusta e aggiungere lo zucchero e la vanillina lasciando poi raffreddare
A parte montare la panna e unire la crema di cioccolato
Versare nello stampo e lasciamo in frigorifero per almeno un paio d’ore
Capovolgere su un piatto di portata
Se avete difficoltà a far uscire i semifreddi mettete gli stampi in acqua calda per qualche secondo e abbiate fede
Spolverizzate con cacao
E decorate come meglio vi suggerisce la fantasia.
F.
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venerdì 5 febbraio 2010
Napoli-Roma 1-0
Questa sera abbiamo invitato dei miei parenti,( serpenti!!)
Avete presente quella tipologia di persone che fa passare un tozzo di pane stantio e raffermo per una bavarese ai frutti di bosco?.
Ecco questi sono loro. E ti servono i famosi quattro salti in padella o il brodo della Carlucci dicendoti che hanno ordinato il catering da Vissani. Credendo che gli invitati la bocca la usino come loro solo per parlare, e non si accorgano della pessima qualità del cibo servito. Ovviamente, il mio amore (che è uno scassa cazzi! Sulla qualità di quello che mangia) e che crede ai discorsi degli altri e che l’unica opinione che gli interessa ascoltare è solo la sua, li odia a morte, perché (da buon napoletano) a lui non piace passare per fesso. Quindi si avvicina a me e con voce dolce e suadente mi dice: “ ja fa schiattà e ‘miria” (trad. gli devi far provare un invidia così feroce da causarne la morte per malessere cardiaco).
Come avrei potuto rinunciare a soddisfare un invito così soave?
Mi metto subito al lavoro per creare il dolce più appariscente che esista o meglio uno dei dolci più appariscenti che esistano.
La torta alle due composte in foglia d’oro.
ingredienti per la pasta
150 gr di farina
150 gr di cioccolato fondente
150 gr burro
150 gr di zucchero
5 uova
ingredienti per farcitura e glassa
composta di cipolle
composta di peperoncino
100 gr di cioccolato fondente
70 gr di zucchero
fogli d'oro a 24 k commestibili
procedimento
Fate sciogliere il cioccolato fondente in un pentolino e nel frattempo lavorate il burro fino a farlo diventare una crema. Aggiungete al burro metà dello zucchero, il cioccolato ormai sciolto, ed i tuorli. A parte montate a neve gli albumi ed aggiungetevi l’altra metà dello zucchero per poi unire i due composti.
Aiutandovi con una frusta, ma con delicatezza, incorporate al composto la farina. Una volta che il composto è omogeneo sistematelo in una teglia imburrata ed infornatelo, per un’ora a 180° circa. Trascorso il tempo necessario lasciate raffreddare la “pasta di cioccolato” per poi tagliarla orizzontalmente in tre e farcirla con la marmellata di cipolle e quella di peperoncino, senza esagerare.
A questo punto è il momento della ciliegina sulla torta, o meglio della glassa: in un pentolino fate sciogliere lo zucchero con un bicchiere d’acqua e portate ad ebollizione. Lasciate bollire ancora 5 minuti per poi aspettare che raffreddi. Aggiungete allo sciroppo che avrete ottenuto il cioccolato spezzettato e mescolate fino ad ottenere una glassa che farete nuovamente cuocere a fuoco basso, finché non è densa al punto giusto. Con la glassa ricoprite tutta la torta in modo uniforme.
Quando la glassa sarà quasi completamente asciugata con estrema delicatezza e fate bene attenzione evitando correnti d’aria iniziate a ricoprire completamente la nostra torta con i fogli d’oro.
F.
P.S.
Al solo vederla impallidirono al primo assaggio si intuivano sui loro visi i primi segni della vergogna. il mio amore sorridendo diabolico mi sussurò :" Napoli-Roma 1-0".
Avete presente quella tipologia di persone che fa passare un tozzo di pane stantio e raffermo per una bavarese ai frutti di bosco?.
Ecco questi sono loro. E ti servono i famosi quattro salti in padella o il brodo della Carlucci dicendoti che hanno ordinato il catering da Vissani. Credendo che gli invitati la bocca la usino come loro solo per parlare, e non si accorgano della pessima qualità del cibo servito. Ovviamente, il mio amore (che è uno scassa cazzi! Sulla qualità di quello che mangia) e che crede ai discorsi degli altri e che l’unica opinione che gli interessa ascoltare è solo la sua, li odia a morte, perché (da buon napoletano) a lui non piace passare per fesso. Quindi si avvicina a me e con voce dolce e suadente mi dice: “ ja fa schiattà e ‘miria” (trad. gli devi far provare un invidia così feroce da causarne la morte per malessere cardiaco).
Come avrei potuto rinunciare a soddisfare un invito così soave?
Mi metto subito al lavoro per creare il dolce più appariscente che esista o meglio uno dei dolci più appariscenti che esistano.
La torta alle due composte in foglia d’oro.
ingredienti per la pasta
150 gr di farina
150 gr di cioccolato fondente
150 gr burro
150 gr di zucchero
5 uova
ingredienti per farcitura e glassa
composta di cipolle
composta di peperoncino
100 gr di cioccolato fondente
70 gr di zucchero
fogli d'oro a 24 k commestibili
procedimento
Fate sciogliere il cioccolato fondente in un pentolino e nel frattempo lavorate il burro fino a farlo diventare una crema. Aggiungete al burro metà dello zucchero, il cioccolato ormai sciolto, ed i tuorli. A parte montate a neve gli albumi ed aggiungetevi l’altra metà dello zucchero per poi unire i due composti.
Aiutandovi con una frusta, ma con delicatezza, incorporate al composto la farina. Una volta che il composto è omogeneo sistematelo in una teglia imburrata ed infornatelo, per un’ora a 180° circa. Trascorso il tempo necessario lasciate raffreddare la “pasta di cioccolato” per poi tagliarla orizzontalmente in tre e farcirla con la marmellata di cipolle e quella di peperoncino, senza esagerare.
A questo punto è il momento della ciliegina sulla torta, o meglio della glassa: in un pentolino fate sciogliere lo zucchero con un bicchiere d’acqua e portate ad ebollizione. Lasciate bollire ancora 5 minuti per poi aspettare che raffreddi. Aggiungete allo sciroppo che avrete ottenuto il cioccolato spezzettato e mescolate fino ad ottenere una glassa che farete nuovamente cuocere a fuoco basso, finché non è densa al punto giusto. Con la glassa ricoprite tutta la torta in modo uniforme.
Quando la glassa sarà quasi completamente asciugata con estrema delicatezza e fate bene attenzione evitando correnti d’aria iniziate a ricoprire completamente la nostra torta con i fogli d’oro.
F.
P.S.
Al solo vederla impallidirono al primo assaggio si intuivano sui loro visi i primi segni della vergogna. il mio amore sorridendo diabolico mi sussurò :" Napoli-Roma 1-0".
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