
INDOVINA CHI VIENE A CENA??
Ieri, classica per fortuna giornata tranquilla, ore 19.00 squilla il telefono è il caro amato adorato Gennaro che con voce dolce suadente e carina mi fa' amore stasera vengo a mangiare da te con i miei genitori che sono appena arrivati a Roma!!!!
panico!!!!!!!
e mo' che faccio? capirai padre giudice madre notaio famiglia della Napoli bene ossignore ma non c'è mai pace tra gli ulivi????? 5 minuti netti e il menù è fatto, pero'.... oddio che tavolo gli lascio quello d'angolo o quello appartato? cazzo non ho piu' divise pulite!! mi devo sedere con loro o seguire di persona la preparazione dei loro piatti? Il dolce!!!!!!!!!!!!! che dolce gli faccio devo stupirli ma con qualcosa di semplice e buono pensa, pensa, pensa, lampo di genio baba' al rum.
Nonostante la cucina napolentana rivendichi questo buonissimo dolce come proprio, in realta'il baba' è originario della Polonia e puo' vantare persino natali regali. L'inventore del famossissimo baba' è infatti il re o meglio lo zar di Polonia Stanislas Leczynsky che essendo un gran gourmet si dilettava ad inventare sempre nuovi piatti. Sembra che il sovrano non amasse particolarmente il Kugelhupf un dolce tipico polacco che egli trovava troppo asciutto anche se veniva servito accompagnato da una salsa a base di vino Madera zucchero e spezie, lo trovava talmente asciutto che nemmeno lo mangiava. La storia racconta che un giorno Stanislas, stufo dello stucchevole dolce, l'abbia scaraventato dallìaltra parte della tavola,dove per caso si trovava una bottiglia di rhum il dolce liquore rovesciandosi sul baba' emano' un profumo tale che lo zar dopo averlo assaggiato se ne innamoro' e essendo un appassionato etttore de "Le mille e una notte" lo chiamo' ali baba' come un famoso personaggio di questi racconti. Dalla corte del sovrano il Baba' venne esportato poi in Francia, a Parigi con il solo nome di baba' e da qui fu' poi esportato a Napoli dai cosidetti "Monsu'" che prestavano i loro servizi presso le nobili famiglie partenopee.
Ingreienti
Per l'impasto
150 gr di burro
250 gr di farina
70 ml di latte
25 gr di lievito di birra
un pizzico di sale
5 uova
50 gr di zucchero
Per la bagna
1/2 litro di acqua
500 gr di zuchero
2 bicchieri di rhum
1 stecca di cannella
3 cucchiai di confettura di albicocche
Preparazione
Con un terzo della farina fare un panetto sciogliere il lievito di birra in 2 3 cucchiai di acqua tiepida e amalgamarlo alla poca farina lavorare la pasta con le mani rendendola liscia metterla su di un piatto infarinato a lievitare per circa 40 minuti. Quando si gonfia metterla in una bowl versarvi le uova il burro a temperatura ambiente e amalgamare con le dita, aggiungere la restante farina lo zucchero e il sale ottenuto un impasto morbido sbatterlo per piu' volte nella bowl fino a quando presentera' delle bolle lasciarlo nello stesso recipiente a lievitare per ulteriori 40 minuti. Quando è cresciuto metterlo nelle formelle unte di burro ( 6 cm di diametro e 5/6 di altezza) riempire le formelle per meta' far lievitare di nuovo per circa 30 40 minuti infornare nel forno gia' caldo a 180° per 15 minuti circa. Sfornarli e lasciarli raffreddare. Nel frattempo preparate lo sciroppo facendo bollire per un paio di minuti l'acqua con la stecca di cannella toglierla e versarci lo zucchero bollire per ulteriori 10 minuti versarci il rhum una volta pronto versateci i baba' che impregnandosi del liquido aumenteranno di volume. Fate sciogliere la confettura in un pentolino conun cucchiaio di acqua e spennellateci i baba'.
La cena è stato un successo il dolce non parliamone la gentil signora mi ha detto che era la prima volta in assoluto che mangiava un baba' cosi' buono tenete presente che ho servito questa prelibatezza su un vassoio d'argento con tutti intorno dei petali di rose bianche cristallizzati e con un "Demerara port morant 1974 sherrywood 30 years"
P.S. sempre la signora mi ha confidato un segreto
i baba' si mangiano rigorosamente con le mani
Buon Appetito
Fabio&Gennaro
Ieri, classica per fortuna giornata tranquilla, ore 19.00 squilla il telefono è il caro amato adorato Gennaro che con voce dolce suadente e carina mi fa' amore stasera vengo a mangiare da te con i miei genitori che sono appena arrivati a Roma!!!!
panico!!!!!!!
e mo' che faccio? capirai padre giudice madre notaio famiglia della Napoli bene ossignore ma non c'è mai pace tra gli ulivi????? 5 minuti netti e il menù è fatto, pero'.... oddio che tavolo gli lascio quello d'angolo o quello appartato? cazzo non ho piu' divise pulite!! mi devo sedere con loro o seguire di persona la preparazione dei loro piatti? Il dolce!!!!!!!!!!!!! che dolce gli faccio devo stupirli ma con qualcosa di semplice e buono pensa, pensa, pensa, lampo di genio baba' al rum.
Nonostante la cucina napolentana rivendichi questo buonissimo dolce come proprio, in realta'il baba' è originario della Polonia e puo' vantare persino natali regali. L'inventore del famossissimo baba' è infatti il re o meglio lo zar di Polonia Stanislas Leczynsky che essendo un gran gourmet si dilettava ad inventare sempre nuovi piatti. Sembra che il sovrano non amasse particolarmente il Kugelhupf un dolce tipico polacco che egli trovava troppo asciutto anche se veniva servito accompagnato da una salsa a base di vino Madera zucchero e spezie, lo trovava talmente asciutto che nemmeno lo mangiava. La storia racconta che un giorno Stanislas, stufo dello stucchevole dolce, l'abbia scaraventato dallìaltra parte della tavola,dove per caso si trovava una bottiglia di rhum il dolce liquore rovesciandosi sul baba' emano' un profumo tale che lo zar dopo averlo assaggiato se ne innamoro' e essendo un appassionato etttore de "Le mille e una notte" lo chiamo' ali baba' come un famoso personaggio di questi racconti. Dalla corte del sovrano il Baba' venne esportato poi in Francia, a Parigi con il solo nome di baba' e da qui fu' poi esportato a Napoli dai cosidetti "Monsu'" che prestavano i loro servizi presso le nobili famiglie partenopee.
Ingreienti
Per l'impasto
150 gr di burro
250 gr di farina
70 ml di latte
25 gr di lievito di birra
un pizzico di sale
5 uova
50 gr di zucchero
Per la bagna
1/2 litro di acqua
500 gr di zuchero
2 bicchieri di rhum
1 stecca di cannella
3 cucchiai di confettura di albicocche
Preparazione
Con un terzo della farina fare un panetto sciogliere il lievito di birra in 2 3 cucchiai di acqua tiepida e amalgamarlo alla poca farina lavorare la pasta con le mani rendendola liscia metterla su di un piatto infarinato a lievitare per circa 40 minuti. Quando si gonfia metterla in una bowl versarvi le uova il burro a temperatura ambiente e amalgamare con le dita, aggiungere la restante farina lo zucchero e il sale ottenuto un impasto morbido sbatterlo per piu' volte nella bowl fino a quando presentera' delle bolle lasciarlo nello stesso recipiente a lievitare per ulteriori 40 minuti. Quando è cresciuto metterlo nelle formelle unte di burro ( 6 cm di diametro e 5/6 di altezza) riempire le formelle per meta' far lievitare di nuovo per circa 30 40 minuti infornare nel forno gia' caldo a 180° per 15 minuti circa. Sfornarli e lasciarli raffreddare. Nel frattempo preparate lo sciroppo facendo bollire per un paio di minuti l'acqua con la stecca di cannella toglierla e versarci lo zucchero bollire per ulteriori 10 minuti versarci il rhum una volta pronto versateci i baba' che impregnandosi del liquido aumenteranno di volume. Fate sciogliere la confettura in un pentolino conun cucchiaio di acqua e spennellateci i baba'.
La cena è stato un successo il dolce non parliamone la gentil signora mi ha detto che era la prima volta in assoluto che mangiava un baba' cosi' buono tenete presente che ho servito questa prelibatezza su un vassoio d'argento con tutti intorno dei petali di rose bianche cristallizzati e con un "Demerara port morant 1974 sherrywood 30 years"
P.S. sempre la signora mi ha confidato un segreto
i baba' si mangiano rigorosamente con le mani
Buon Appetito
Fabio&Gennaro
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