venerdì 4 marzo 2011
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
NEL CUORE DELLA NOTTE.......
mah .....vabbè mettiamo la ricetta che è meglio !!!!
Luccio in court bouillon. in salsa di asparagi selvatici e uva spina
Ingredienti: (per 6 persone)
- Un luccio di circa 1,5 kg
- 1 cipolla
- 1 porro
- 1 scalogno
- 1 costa di sedano di fiume
- 100 g di peperoni sott'aceto
- 50 g di capperi sotto sale
- 4 acciughe salate (o 8 filetti di acciuga sottolio)
- 1 spicchio di aglio
- 2 foglie di alloro
- 1 dl di aceto pari ad un cucchiaio
- 2 cucchiai di prezzemolo tritato
- pepe in grani, olio extravergine di oliva, sale q.b.
- 4 asparagi selvatici bolliti e passati al passatutto (quello a mano odio gli aiuti elettrici )
- 100 gr di uva spina
- un fiore di anice stellato
- 10 bacche di mirto
Preparazione:
Mettete a dissalare i capperi in acqua. Dissalate le acciughe, deliscatele e sfilettatele. Se usate filetti di acciughe sottolio, sgocciolateli.
In una pesciera grande abbastanza da contenere il luccio riunite 2 litri di acqua, il decilitro di aceto, le due foglie di alloro, la costa di sedano, sale, pepe in grani e il cipollotto il porro e lo scalogno.
Deponete il pesce già pulito nella pesciera, in acqua fredda. Portate a ebollizione e fate cuocere 10 minuti dal momento del bollore. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare il pesce nel suo court bouillon.
Scaldate 5 cucchiai di olio in un tegamino e fatevi sciogliere le acciughe, unite i capperi dissalati e tritati, il cucchiaio di aceto, i peperoni sottaceto tritati, la cipolla tritata, l'aglio tritato ,un cucchiaio di prezzemolo tritato' l'anice stellato, i ribes, il mirto, l'uva spina e per finire la purea di asparagi.
Tenete sul fuoco bassissimo per 10 minut poichè la salsa non deve cuocere ma solo legarsi a caldo. A fine cottura unite l'altro cucchiaio di prezzemolo tritato e, se necessario, altro olio di oliva per amalgamare meglio gli ingredienti.
Sfilettate il luccio, copritelo con la salsa e lasciatelo insaporire per almeno 4 ore in luogo fresco o in frigo.
Se lo mettete in frigo, estraetelo un'ora prima di servirlo.
Buon Appetito
F/S
martedì 1 marzo 2011
C'ERA UNA VOLTA.....HANSEL E GRETEL
Alla periferia di un piccolo villaggio, vicino al bosco, viveva una famiglia di taglialegna composta dai genitori e due bimbi : Hansel e Gretel. I piccoli seguivano sempre i genitori nel bosco ed il loro unico svago era raccogliere frutti e bacche. Un giorno cercando frutti di bosco si inoltrarono nel bosco, allontanandosi dai gentori e cammina cammina si allontarono sempre di più...Ad un tratto guardandosi intorno si accorsero di essersi persi e stava diventando buio....sentirono in quel momento il pianto di un bimbo e decisero...
Tranquilli non vi siete sbagliati, siete sempre sul mio blog....Lo sò direte " è impazzito " anche perchè da come mi descrive il mio boy dovrei avere io una parte nelle favole come orco.....Ma lasciamo stare và .... Vi ho raccontato questa fiaba perchè vedendo ieri sera,nel mio ristorante, due ragazzi fiondarsi e divorare il mio dolce mi è tornata alla memoria, e di conseguenza è il momento della ricetta
Torta di pere ai sapori d'oriente
Ingredienti :
1 rotolo di pasta sfoglia
7 pere desperen
1 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
3 chiodi di garofano in polvere
2 anici stellati solo i semi polverizzati
2 pizzico di zenzero in polvere
1 bustina di zucchero vanigliato
1 cucchiaino di noce moscata
3 cucchiai di miele di acacia
75 gr di burro chiarificato
Preparazione:
Lava e sbuccia le pere. Taglia in spicchi e se attendi molto spruzzale di succo di limone. In uno stampo che possa andare sul fuoco fai fondere il burro a fiamma bassa e poi versa lo zucchero, le spezie e il miele. Fai caramellare ma attenzione che lo zucchero non diventi troppo scuro altrimenti prende un gusto amaro.
Sistema le pere a raggiera e ben stipate nello stampo. Adagia la pasta sfoglia sulle pere e schiaccia bene per fare aderire, rincalzando la pasta ai bordi (poiché la torta è da girare, questo servirà da bordo).
Inforna a 180° per 30 minuti.
Solo al momento di servire, capovolgi lo stampo su un piatto da dessert e servi tiepida con del gelato alla crema o al cioccolato fondente o ancor meglio con della crema chantilly aromatizzata al pepe bianco
Buon appetito
F/S
lunedì 28 febbraio 2011
ADALGISA ECCOTI ACCONTENTATA 1
300 gr. di ricotta
150 gr. di zucchero (io ho messo il mio vanigliato)
50 gr. di burro
2 tuorli *
1 uovo intero
1 bustina di lievito
1 cucchiaino di polvere di cannella
Semini di mezza bacca di vaniglia o una bustina di vanillina
Scorza grattugiata di un'arancia
4 cucchiai di grappa o di altro distillato o liquore **
Olio per friggere
Preparazione
Setacciare la farina con il lievito, impastare tutti gli ingredienti
Gli ingredienti devono essere "di frigo". Fare degli gnocchi , della grandezza di circa 2 ½ cm x 2½
Lasciarli riposare in un luogo freddo (li ho messi, coperti per un quarto d'ora in terrazzo!!!) Scaldare l'olio (profondo) e friggerli pochi per volta. Fare attenzione che l'olio non si raffreddi...
Scolarle su carta da cucina e quando sono fredde spolverizzarli con lo zucchero a velo.
Annotazioni:
* Adoperando le uova bio, che non sempre hanno la stessa grandezza, sembravano piccole, così ho aggiunto un altro tuorlo, ma poi ho dovuto aggiungere un pochino di farina.
**Metto il liquore anche se le mangiano i bambini, dato che l'alcool, cuocendo evapora.
***Per friggere i dolci, adopero l'olio di semi di arachide (non amo il sapore dell'extravergine fritto)
DOMENICA A CACCIA DI DAINO
Domenica a caccia di daino...
dedicata a Stefano grande cacciatore di ingrdienti
Come al solito la domenica,giorno in cui dovrei godermi il mio meritato riposo, Simone ed i miei suoceri decidono di fare una gita a Civita di Bagnoregio. Si comincia con la suocera che prova tutti i suoi vestiti io suggerisco scarpe comode e vestiti caldi...ma lei deve andare in visita dalla Regina Elisabetta....quindi ovvio non mi ascolta.. Dopo un pò perdo la mia conosciutissima calma....e con un pò di urla riesco a portare fuori cani, suoceri e Simone, due macchine due navigatori due itenerari diversi, la giornata promette bene grrrrrrr, lancio della monetina si parte...tralasciamo le soste almeno tre e non per mie necessità ovvio, arriviamo. Indovinate un pò ? mia suocera comincia a lamentarsi del mal di piedi del freddo della salita troppo ripida e dell'anima de chi se la porta via....ahahah l'avevo detto io !!!! ma questo non impedisce nell'ordine:
- sosta in tutti i bar
- raid nei negozi (4) e conseguente acquisto di ogni cosa (un esempio? una bottiglia d'olio a 9 euro bah)
- foto di tutto ma proprio tutto (anche i sassi ).
Stanchi decidono di fermarsi a pranzo nell'unico ristorante che dal fuori sembrava decente....io non mangio chissà perchè , loro si abbuffano e il suocero non perde occasione per suggerire al cuoco di venire a lezione da me....a questo punto basta...stanco e tendente all'isterico li convinco a tornare a casa...Ma mio suocero, voglioso neanche fosse incinto....decide che per cena vuole il daino e lo compra. Si parte ed in macchina ovviamente massacro Simone...i genitori oggi se sò proprio allargati...
Finalmente casa....immaginate la scena : camino e televisione accesa, sul tavolino caffè e pasticcini, un comodo divano....penserete era ora finalmente ti rilassi....noooooooooo IO in cucina LORO sul divano...dovevo preparare il daino per il suocero voglioso....quindi visto che ci sono posto la ricetta anche a voi :
rivisitione ricetta di marco gianfreda
LOMBO DI DAINO CON TIMBALLO DI CAVOLO ROSSO E SALSA DI RIBES
ingrdienti per quattro persone :
per il daino
520 gr di lombo di daino
20 gr di olio di oliva
20 gr di burro
sale qb
pepe qb
1 cucchiaino di senape in grani
3 chiodi di garofano
sedano di fiume
per il timballo di cavolo rosso
500 gr di cavolo nero fresco
200 gr di vino rosso
2 foglie di alloro
1 mela renetta
1 scalogno
1 porro
1 cipolla
burro per ungere gli stampi
50 gr di pangrattato fine
un bianco d'uovo
sale qb
pepe qb
per la salsa la ribes
300 gr di fondo di daino
200 gr di ribes fresco
100 gr di grappa al ribes
burro chiarificato per legare
50 gr di armagnac
2 cucchiai di miele di bettulla
Preparazione
aromatizzare i lombi di daino con sale, pepe e poca senape il sedano e i chiodi di garofano. Rosolare delicatamente in olio d'oliva e burro mantenendo la carne di colore roseo. Conservare caldo. per il timballo, tagliare la cipolla porro e scalogno finemente e rosolarla in olio d'oliva, aggiungere il cavolo tagliato finemente, stufare, bagnare con vino rosso e unire l'alloro e la mela tagliata. aromatizzare con sale e pepe. Cuocere a calore moderato per circa un'ora a fine cottura incorporare delicatamente il bianco d'uovo sbattuto a neve. Versare in stampini singoli precedentemente imburrati e passati nel pangrattato, mettere in forno caldo 175° per 15 minuti. Mantenere al caldo. Per la salsa: al fondo di daino aggiungere il ribes fresco cuocendo per pochi minuti, bagnare con la grappa e l'armagnac aggiungere il miele, fiammeggiare e legare con il burro. filtrare e decorare con acini di ribes. versare nel centro del piatto la salsa, scaloppare il lombo, guarnire con il timballo di cavolo, broccoli verdi e una patata williams. decorare con acini di ribes.
Buon appetito
F/S
sabato 26 febbraio 2011
PAOLA! ! ! ! ! ! ! ! !
Ma vi pareva che si potesse riuscire a fare la spesa al supermarket con calma e tranquillita'?? e come tutti i comuni mortali??? no,no,no, e ancora no. ore 07.00 mi sveglia con un buon giorno amore e con il caffe' per me!!!! mah penso tra me e me qui gatta ci cova!! inizia a tormentarmi per farmi uscire dal letto alla fine gli chiedo,:- cosa ti serve?: e lui candidamente :-nulla amore ma ti sei scordato che venerdi sera tornano i tuoi? e che si fermano fino a lunedi? abbiamo il frigorifero vuoto che la dispensa è vuota??-: Allora a parte il fatto che il frigorifero a doppia porta ha alzato bandiera bianca per quanto è pieno il pozzetto per chiuderlo bisogna sedercisi sopra la dispensa per prendere una confezione di pasta o una confezione di qualsiasi altra cosa bisogna entrarci con una mappa altrimenti non ne uscite piu' vivi cmq andiamo a questo cavolo di supermercato.
2 carrelli ovviamente perchè le cose fresche non si possono mettere insieme a quelle confezionate, 1 ora per i vari vini da abbinare per ogni pietanza stessa musica in gastronomia, frutta, verdura, pesce e quant'altro puo vendere un supermercato. Strano mi dicevo tra me e me che non ha ancora attaccato briga con nessuno veramente strano o ha la testa da un'altra parte o oggi si sente buono!! Ci avvciniamo alla cassa quando mi chiede di andargli a prendere una confezione di miele d'avocado per il pesce, torno dopo 5 minuti riferendogli che non ne avevo trovato, con molta calma si avvcina al direttore chiedendogli il motivo di questa mancanza il direttore conoscendolo molto bene gli risponde che non ne prendono in quanto lo smercio è veramente molto esiguo e che comunque potva utilizzare un qualsiasi altro miele, Lui se lo guarda molto bene e di rimando gli risponde che il sapore era completamente diverso il poveretto inizia a sudare freddo Lui inizia a sbraitare che non capiva niente che non doveva fare il direttore etc etc alzando sempre piu' la voce e io che mi miniaturizzavo alla fine il povero direttore gli dice :senta noi non lo abbiamo se le sta bene è cosi altrimenti faccia quel che meglio preferisce: e Lui!!! :ma vattene a f.........o te nemmeno il netturbino puoi fare non il direttore : mi prende per un braccio lasciando i carrelli pieni davanti al box del direttore e mi dice :andiamo da un'altra parte io qui a questi non gli lascio nemmeno un centesimo falso:
Non vi racconto la cantilena in macchina ve la risparmi passiamo alla ricetta che è meglio va'
FILETTO DI PESCE SPADA LACCATO AL MIELE DI AVOCADO E ZENZERO
Ingredienti per 4 persone
4 fette di salmone
100 gr di miele di avocado
100 gr di zenzero fresco grattuggiato al momento
4 porri di media grandezza
sale
pepe
olio
prezzemolo tritato fresco
erba cipollina
un pizzico di cannella in polvere
il succo di 2 lime
foglie di lime lavate ed asgiugate
patate a fette dello spessore di 1/2 cma
preparazione
in una ciotola mescoliamo tutto insieme miele sale pepe lo zenzero la cannella e il succo del lime, in una teglia facciamo un letto con le patate e mettiamoci sopra le foglie del lime. massaggiamo le fette del pesce spada da ambo i lati, adagiamole nella teglia sopra le foglie di lime ricopriamo con il porro tritato grossolanamente e con altre foglie di lime evitando di lasciare spazi vuoti. inforniamo per 30 minuti a 120°
adagiamo le fette di pescespada su un piatto di portata spolveriamo con il prezzemolo e in una ciotolina il sugo di cottura che recupereremo dalla teglia.
buon appetito
F/S
mercoledì 23 febbraio 2011
ADALGISA LO FACCIAMO UN DOLCE?????
CROSTATA DI BANANE CON CREMA PASTICCERA ALLA CANNELLA
- 300 g farina
- 150 g zucchero
- 150 g burro
- 1 uovo + 1 tuorlo
- scorza di ½ limone
- 1 presina sale
- 4 tuorli
- 100 g zucchero
- 50 g farina
- 500 ml latte freddo
- 1 bustina di vanillina
- una scorzetta di limone (attenzione a non raschiare la parte bianca della buccia che risulta molto amara)
- 1 cucchiaino di polvere di cannela
- 3 banane
- zucchero di canna
Preparazione
Disponete la farina a fontana sul ripiano, cospargetela con lo zucchero ed il sale e mettetevi nel mezzo il burro ammorbidito, un uovo, un tuorlo e la scorza di limone. Amalgamate velocemente gli ingredienti, buttando la farina dai lati verso l’interno. Il segreto per una buona pasta frolla è lavorare l’impasto per pochissimo, aggiungendo un poco d’acqua tiepida se tende a rompersi. Formate una palla e lasciatela riposare per 1 ora in luogo fresco, avvolta in un panno.Preparazione crema pasticcera
La preparazione è molto semplice ma va seguita scrupolosamente per una buona riuscita!
Unite lo zucchero ai tuorli fino al formarsi di un composto omogeneo e morbido. Aggiungete la farina setacciandola con l’apposito strumento e mescolando in continuazione con un mestolo di legno per evitare grumi (nel caso si formino, tenete a portata di mano una forchetta e mescolate un poco con questa). Quando la miscela risulterà liscia e morbida, versate lentamente il latte freddo, mescolando sempre. Poi unitevi la scorzetta di limone (o più di una se preferite una crema più fresca e aromatica) e la vanillina. Portate il tutto ad ebollizione, su fuoco basso e mescolando sempre. Al raggiungimento del bollore, abbassate la fiamma e lasciate cuocere: potete regolare la densità della crema aumentando il tempo di permanenza in ebollizione da un minimo di 2 minuti ad un massimo di 4-5 minuti. togliere la scorza di limone e aggiungere la polvere di cannella. stendiamo la pasta frolla in una teglia tonda di circa 26 cm di diametro alzandolaverso i bordi ricopriamola con uno strato sottile di zucchero di canna versarci sopra la crema pasticcera alla cannelala livelliamola con una spatola ricopriamola con dei dischi di banana versiamoci sopra altro zucchero di canna fino a ricoprire la banana e inforniamo per 45 minuti a 180°
e poi adesso venitemi a dire che le mie ricette sono impossibili da realizzare
.....A SILVIA!!!!!!
Ok let's go
ANATRA MUTA LACCATA AL MIELE CON RIDUZIONE DI MIRTILLI E RAFANO AL BRANDY
Ingredienti
1 anatra di circa 2 kg meglio se allevata con alimenti vegetali
10 grani di pepe rosa pestato al momento
10 gr di sale grosso
5 gr di sale rosa dell'Himalaya
150 gr di miele di betulla
100 gr di mirtilli freschi
2 bicchieri di brandy
5 gr di rafano grattuggiato
1 cucchiaini di zucchero di canna
10 foglie di cavolo nero
1 bicchiere di aceto di mele
preparazione
Scaldate il forno a 150ø.
Fiammeggiate l'anatra e legate le cosce e la base delle ali con filo gastronomico per farle aderire al corpo.
Praticate delle piccole incisioni nella pelle senza intaccare la carne.
Mettetela in una teglia, cospargetela con il sale grosso e i grani di pepe pestati e mescolati al sale rosa , strofinatela con le mani per far penetrare il condimento nelle incisioni sulla pelle.
Spennellatela con il miele in modo uniforme e cuocetela in forno per 45 minuti, bagnandola di tanto in tanto con il fondo di cottura.
Togliete dal forno, trasferite l'anatra su un piatto, prelevate dalla teglia il grasso in superficie, senza togliere il miele che si trova sotto, e tenetelo da parte.
Rimettete l'anatra nella teglia, irroratela con il miele rimasto sul fondo e proseguite la cottura in forno per altri 45 minuti bagnandola spesso con il fondo di cottura.
Scartate nuovamente il grasso in eccesso, tenendolo da parte.
Bagnate l'anatra con il miele e rimettetela in forno per circa mezz'ora, irrorandola di tanto in tanto con il fondo di cottura.
Lasciate riposare l?anatra fuori dal forno per 15 minuti prima di servirla.
In un pentolino versate mirtilli zucchero e brandy cuocete per circa 15 minuti mescolando continuamente e schiacciando i mirtilli fino ad ottenere una crema fluida se dovvesse risultare troppo densa per colpa del fuoco troppo alto aggiungete altro brandy, spegnete il fuoco aggiungete il rafano mescolate velocemente coprite con della pellicola e lasciate riposare per 10 minuti.
Adagiate su di un piatto da portata delle foglie di cavolo nero precedentemente sblollentate per 5 minuti in acqua calda e aceto di mele.
Adagiateci sopra l'anatra e a parte in una ramequin la salsa di mirtilli
E buon Appetito
p.s. il pupo si è svegliato
lunedì 14 febbraio 2011
FRONTIERVILLE CHE PASSIONE
Allora carta e penna pronti a scrivere tutti quanti??
CROSTATA DI PASTAFROLLA ALLO ZENZERO CON CREMA PASTICCERA ALL'ARANCIO E ANANAS CARAMELLATO AL BRANDY
INGREDIENTI
- 600 g farina
- 300 g zucchero
- 300 g burro
- 2 uovo +2 tuorlo
- scorza di ½ limone
- 1 presina sale
- 1 grattugiata di zenzero
- 175 gr di zucchero
- 6 tuorli d'uovo
- 50 gr di farina
- 1/2 l di latte
- il succo di due arance
- un pizzico di sale
- 30 gr di burro
- le fette di un ananas
- 1 bicchiere di brandy
- 100 gr di zucchero di canna
- il succo di un limone
Preparazione
Disponete la farina a fontana sul ripiano, cospargetela con lo zucchero ed il sale e mettetevi nel mezzo il burro ammorbidito, un uovo, un tuorlo lo zenzero grattuggiato e la scorza di limone. Amalgamate velocemente gli ingredienti, buttando la farina dai lati verso l’interno. Il segreto per una buona pasta frolla è lavorare l’impasto per pochissimo, aggiungendo un poco d’acqua tiepida se tende a rompersi. Formate una palla e lasciatela riposare per 1 ora in luogo fresco, avvolta in un panno.
Una volta trascorso il tempo di riposo, stendetela con un po’ di farina e secondo le esigenze della ricetta. Cuocetela nel forno per 40 minuti a 220°.
Se cuocete la pasta da sola e a forma di disco, ricoprite il guscio di pasta con carta da forno e disponetevi sopra dei fagioli secchi per non farla gonfiare.
Procedimento: crema pasticcera
Scaldate il latte sino all'ebollizione e unite il succo delle arance
Lasciate riposare coperto per una trentina di minuti.
Battete in una casseruola i tuorli con lo zucchero e un pizzico di sale, Unite la farina e, sempre battendo, il latte (che intanto si sarà raffreddato).
Mettete sul fuoco a calore moderatissimo e cuocete finchè la crema è pronta (deve addensarsi bene, senza assolutamente arrivare a bollire).
Aggiungete, una volta tolta dal fuoco, il burro e mescolate bene (magari con un frullino, per un risultato più soffice) finchè questo non si sia ben incorporato.
Togliete la frolla dal forno disponetela su di un piatto da portata a raffreddare, in un tegame versate brandy zucchero e succo di limone, portate ad ebollizione dopo circa 15 minuti inizierete a vedere lo zucchero che si colora a questo punto immergeteci le fette d'ananas una ad una e dopo averle ricoperte di caramello disponetele ad asciugre su di un foglio di carta da forno.
prendete la crema pasticcera e disponetele sopra la frolla lisciate la superficie con un a marisa bagnata nell'acqua fredda disponeteci sopra le fette di ananas caramellato
venerdì 11 febbraio 2011
MIRANDA VS VIGILANTES
L’uragano Miranda e’ tornato a colpire e questa volta si e’ abbatutto su un vigilantes vi spiego meglio:
eravamo al supermercato perche’ il mio adorato chef per portarsi avanti per la cena di oggi ha voluto comprare degli ingredienti fondamentali
entriamo nel supermercato e come al solito molla il carrello e inizia a spostarsi come una lepre da un reparto all’altro tanto che fatico a stargli dietro per poterlo fermare potrei o assoldare un cacciatore e gambizzarlo o legarlo con una bella fila di salsicce.
Durante una fuga da un reparto all’altro la mia dolce meta’ si accorge che l’addetto alla vigilanza lo continua a tenere d’occhio e a seguirlo.
Il mio adorato chef e’ infastidito da tale comportamento anche se riesco solo per poco a distrarlo, perche’ all’ennesimo sguardo del vigilantes pieno di sospetto il divino sbotta, a passi veloci si dirige verso l’addetto alla vigilanza si ferma esattamente a 2mm dal suo naso,si abbassa gli occhiali e fissa per qualche istante che mi sembra un secolo il vigilantes.
Gli punta il dito sul petto e gli domanda hai fame?? qualche problema?? il vigilantes borioso squadra il divino e gli dice,:- te hai una faccia che non mi e’ nuova e che non mi piace:, nel frattempo si era gia’ formato un capannello di gente curiosa, io avevo paura, lo vedevo gia’ al di la delle sbarre e io che lo andavo a trovare con le arance intanto il capanello di gente aumentava e iniziava a mormorare
Sua entita’ tremava dalla rabbia 30 sec di silenzio e poi lo tsunami:io una faccia sospetta!!!!!!io che ho cucinato per Ramazzotti e la Hunziker, per Manuela Arcuri e persino per l’ambasciatore del Congo a Roma????? Come ti permetti brutta sottospecie di essere umano e mentre urlava brandiva con la mano una misera bottiglia di Crystal pensavo gia’ che gliela avrebbe spaccata in testa .la situazione diventa incandescente mi becco anch'io un togliti dai c........questo lo distruggo!!!!!volano un paio di spintoni da ambedue le parti, io tremo, il capannello di gente diventa sempre piu’ grande, mi chiedo e ora che succedera’??
finalmente arriva il direttore del supermercato assieme a due poliziotti “ oddio la polizia no!!! Lo carcerano!!" la poliziotta riconosce il mio amore essendo stata l’altra sera a cena da noi e con fare arrogante quasi volgare allontana il povero vigilantes dandogli dell’imbecille e al mio amore chiedendogli come aveva preparato la salsa del risotto che aveva mangiatola sera prima. La mia dolce meta’ anche stavolta ne è uscito vincitore anche se credo che prima o poi paghera’ per tutte . “”povero vigilantes avra’ sicuramente perso il posto di lavoro, povero diavolo,mi fa' quasi pena!!.
Cmq mettiamo la ricetta è meglio
ROMBO AL SALE DI CERVIA PROFUMATO ALLA VANIGLIA NERA
DI TAHITI, CON RAGU' DI FUNGHI E MIRTILLI
Ingredienti
Per 4 persone
Per il pesce:
- 1 rombo di 1 kg
- 200 g di funghi di stagione (porcini, finferli, prugnoli)
- 100 g di mirtilli
- 30 g di sale grosso di Cervia
- 1 baccello di vaniglia
- 1 spicchio di aglio
- 1 rametto di rosmarino
- 2 chiodi di garofano
- 1 scalogno
- 1 cucchiaio di aceto di cocco
- olio extravergine di oliva
- pepe
- zenzero fresco
- 200 gr di radice di rafano
- 8 cucchiai di aceto bianco
- 1 cucchiaio di olio d'oliva
- sale
- 1 mela renetta
Per la passata di ceci:
- 200 g di ceci
- 1 rametto di rosmarino
- 1 scalogno
- olio extravergine di oliva
- 1 dl di panna fresca
- 1 dl di panna acida
- sale
Procedimento
Mettere a bagno con acqua fresca i ceci per circa 6 ore. Scolarli e cuocerli in abbondante acqua con il rosmarino. Tritare lo scalogno e farlo appassire in un tegame con un filo d'olio, aggiungere i ceci scolati, aggiungere le 2 panne e far bollire per qualche minuto. Passare il tutto al setaccio, aggiustare di sale e mantenere al caldo.
Ricavare dal rombo 4 filetti, scottarli brevemente da ambo le parti in padella con un poco d'olio e un rametto di rosmarino. Adagiarli su una pirofila da forno, condirli con il sale grosso di Cervia e terminare la cottura in forno ben caldo.lavare e sbucciare la radice di rafano grattuggiarla finemente in una ciotola, e amalgamarla molto bene con l'aceto l'olio e il sale,tenerla in frigorifero sino al momento dell'utilizzo.
Pulire e tagliare a fettine i funghi, saltarli velocemente in padella con l'olio e lo spicchio d'aglio, salare e pepare. Tritare lo scalogno, farlo appassire con un filo d'olio, unirvi i mirtilli e i chiodi di garofano salare, sfumare con l'aceto e unirli ai funghi.
Aprire il baccello di vaniglia grattare i semi ed emulsionarli con l'olio.
Al centro del piatto mettere un poco di passata di ceci, e mezzo cucchiaio di salsa di rafano adagiarvi sopra i filetti di rombo e tutto attorno il ragù di funghi e mirtilli, decorare con fettine di mela renetta.
Condire il tutto con l'olio alla vaniglia e servire ben caldo.
sabato 5 febbraio 2011
PER UN'AMICA SPECIALE
Ornella questa è tutta per te
Orata al curry con salsa di ananas e brandy
Ingredienti:
600 gr di filetto di orata
3 pomodori 2 cipolle
1scalogno
1 porro
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio
2 cucchiai di salsa al curry ( fatta con
1 cucchiaino di semi di coriandolo
1 rametto di coriandolo
sale e pepe qb
200 gr di polpa di ananas matura
1 bicchiere di ottimo brandy
Esecuzione
Sbucciare e tagliare cipolle porro e scalogno a lamelle, sbucciate e tagliate l'aglio, pelate i pomodori dopo averli immersi in acqua bollente per qualche secondo, e tagliate la polpa a concasse'.
Sciaquate i filetti di orata e tagliateli a pezzi.
In un wok scaldate l'olio e soffrigete semi di coriandolo,aglio,cipolla, porro e scalogno, aggiungete la salsa al curry il pepe e il sale e lasciate cuocere per circa 3 minuti-
Unite i pomodori, mescolate e aggiungete i pezzi di orata, coprite e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti.
Nel frattempo avrete messo in ammollo l'ananas nella metà del brandy, scolatela e passatela al setaccio fino ad ottenere una purea densa e molto profumata, mescolatela al rimanente brandy e passatela nuocamente al setaccio.
Adagiate in un piatto di portata i filetti di orata decorati con dei rametti di coriandolo, su di una meta' verticale dell'orata stendete uno strato sottile di crema di ananas ciuffi di prezzemolo, pepe rosa macinato fresco e................
Buon Appetito
venerdì 15 ottobre 2010
SUPERMERCATO CHE PASSIONE
Mentre lui prepara vi voglio raccontare ciò che è successo al supermercato vicino al ristorante.
L'ALTISSIMO si rende conto di essersi dimenticato di portare via il pesce che vuole prepararmi stasera e che poi come una brava e chiacchierona massaia vi passerò la ricetta.
Come al solito nostra altezza lascia il carrello in mezzo alle corsie ,che brutta abitudine!!!! e io sistematicamente prendo il carrello e gli corro dietro.
Prima tappa e prima stranezza ci fermiamo al banco dei formaggi e dei prosciutti ,perchè stiamo cercando la panna acida ,ma la povera commessa del reparto ormai sconsolata gli risponde che come al solito non hanno la panna acida ma se vogliamo ci può dare delle creme di formaggio.
L' ALTISSIMO alza il sopracciglio e abbassa gli occhialini e mi domando ecco ci siamo ora urlerà oppure ucciderà la commessa,ma invece con una calma serafica chiede che gli vengano elencate le creme a disposizione e ....sorpresa.....la commessa tira fuori ma non so da dove dei cucchiaini d'argento e con un sorriso dice:"Vieni dietro al banco assaggiale tu e decidi cosa prendere".
Piccola premessa prima di arrivare al reparto formaggi aveva appena finito di distruggere il povero pescivendolo rumeno reo di non aver pulito a regola d'arte il pesce e fulminato solo con lo sguardo ,perche' gli ho impedito di esprimere il suo pensiero ad una signora che ci osservava scandalizzata perchè lo abbracciavo e lui mi chiamava amore.
Ma la ciliegina sopra la torta è stata messa proprio da me (Simone) come al solito l'ALTISSIMO correva da una parte all'altra del supermercato a prendere vino,erbe speziate eccetera e io per restargli dietro abbandonavo il carrello al reparto frutta e verdura.
Il mio Super Chef aveva scelto un ottimo champagne per il dolce e mi aveva pregato di andare a riprendere il carrello e che mi avrebbe aspettato alla cassa.
Arrivo alla cassa tutto baldanzoso e inizio a svuotare il carrello......ma sorpresa delle sorprese inizio a tirare fuori banane,uva nera,kiwi e il mio amore con calma mi dice:" hai preso tu queste cose?" e io :" no amore assolutamente no sei stato tu!!!"
il DIVINO mi guarda, abbassa gli occhialini e mi dice :"Sei un ladro hai preso il carrello sbagliato"......io esplodo a ridere come un pazzo e la cassiera attonita mi guarda mentre a momenti mi sdraio per terra dalle risate.
Corro come un matto al reparto frutta e verdura a cercare il nostro carrello immaginando anche l'incontro con la massaia alla quale ho fregato la sua spesa ma fortunatamente nessun incontro trovo il carrello giusto e ancora ridendo ritorno alla cassa......la cassiera ancora che ride e anche il mio amore se la stava ridendo alla grande e con un grande sorriso mi dice:"se non ci fossi bisognerebbe inventarti".
Vi lascio una bella ricetta che l'ALTISSIMO mi ha permesso di proporvela:
PETTO D'ANATRA AI FRUTTI DI BOSCO IN SALSA DI KIWI E GORGONZOLA
Ingredienti:
1 petto d'anatra
burro
scalogno
porro
300 gr di frutti di bosco misti
100 gr di uva spina
4 kiwi
200 gr di gorgonzola piccante
scaglie di mandorle amare di Ficazzana
2 bicchieri di champagne
sale e pepe qb
Preparazione:
Battere con gentilezza il petto d'anatra riducendo lo spessore per metà aprirlo a tasca facendo attenzione a lasciare 1cm circa per lato massaggiarlo con delicatezza con 20 gr di burro in una padella lasciar appassire lo scalogno e porro con molta cura senza lasciarlo seccare o bruciare aggiungere i frutti di bosco dopo circa 10 min togliere dal fuoco.Foderare il petto d'anatra con il composto ottenuto dove precedentemente avremo mescolato anche le scaglie di mandorle in una terrina di terracotta.Adagiare il petto d'anatra farcito aggiungere fiocchetti di burro sale e pepe e infornare per circa 45 minuti a 186° preparare la crema con i kiwi sbucciati e ridotti a purea ovviamente non con il frullatore ad immersione onde evitare di bruciarli aggiungerci il gorgonzola e lo champagne.
Adagiare su di un piatto di portata la salsa ottenuta a specchio e il petto d'anatra servire freddo o ancor meglio a temperatura ambiente di circa 18/20°
Buon appetito
Fabio/Simone
giovedì 14 ottobre 2010
MIRANDA VS OCA SBIONDITA
Mentre eravamo al ristorante e il mio amore era impegnato nel preparare il pranzo,io come una brava casalinga stavo guardando una famosa trasmissione di cucina che va in onda intorno alle 12 circa appena il mio adorato chef se ne è accorto è venuto davanti a me ,si è abbassato gli occhialini come farebbe Miranda e mi ha apostrofato :"AMO' MA COME FAI A GUARDA' STA CAZZATA!!!!!!!!!!!!".
Io con calma ho risposto che forse mi avrebbero insegnato qualcosa ....non ho fatto in tempo a dire questa frase che si scatenò l'uragano Miranda.
Vi racconto come si sono svolti i fatti incriminati:
stavano preparando la classica torta della nonna che tutte le brave massaie dovrebbero saper fare per dare una merenda genuini ai propri figli,
non essendo io uno del mestiere non posso darvi in maniera corretta la tecnica della preparazione in sè e per sè ovviamente sua DIVINITA' si era fermato a fissare lo schermo con un'espressione indecifrabile tra lo stupito,lo schifato e l'innorridito.Faccio una piccola parentesi riuscire a mettere la torta tirata fuori dal forno sopra un piatto di portata per le nostre due eroine era stato di per sè un'impresa titanica pari a quella della piramide di cheope.
L'apoteosi si è raggiunta quando la solita(frase detta da sua DIVINITA') oca sbiondita starnazzantecon una grazia pari a quella di un muratore rumeno ha steso la crema sopra la torta appena tirata fuori dal forno risultato si e' sfaldata già sul piatto di portata.
Sua DIVINITA' teneva per il collo un pavone pronto per essere cucinato ,ma sono convinto che avrebbe tanto voluto avere fra le mani il collo dell'oca starnazzante.
Morale 15 min di strilli e strepiti che non sto qui ad elencare ad un certo punto ha preso un enorme coltello da cucina e con un colpo netto ha tagliato la capa del pavone e subito dopo con una calma quasi spaventosa sua DIVINITA' mi ha detto :" vi faccio io una bella entrèe".
Io di nascosto vi passo il magnifico entrèe di ZIA MIRANDA:
Tartare di pesce spatola agli agrumi in pomodoro occhio di bue caramellato
Ingredienti:
500 gr di pesce spatola
2 arance (succo)
2 pompelmi (succo)
2 lime (succo)
4 mandarini (succo)
4 pomodori occhio di bue mediamente maturi
sale pepe qb
zucchero di canna
1 bicchiere di cognac
4 bacche di ginepro
4 semi di cardamono
pistilli di zafferano
Esecuzione:
sfilettare il pesce spatola e metterlo in una bowle assieme al succo degli agrumi nel frattempo togliere la parte superiore dei pomodori svuotarli quasi completamente e lasciargli uscire completamente il loro succo nel frattempo in un pentolino mettere a sciogliere lo zucchero con l'acqua quando inizia a caramellare rotolarci dentro i pomodori e poggiarli ad asciugare su della carta forno.Scolare il pesce spatola dalla sua marinatura mescolarlo assieme al cognac al ginepro al cardamono al sale e al pepe riempire i pomodori con il pesce mescolato alle spezie decorare con i pistilli di zafferano.
Buon appetito
Fabio/Simone
morto un papa se ne fa un altro
Gennaro mi ha abbandonato su due piedi e nel mezzo del marasma per andare a lavorare a Sidney,ma ora sono tornato per voi e con una novità IMPORTANTE.......vi presento Simone ecco come ci siamo incontrati.
Un sabato sera stavo andando al ristorante per un importante evento quando ,come al solito,ero in ritardissimo come il coniglio bianco di Alice in the Wonderland(Alice ovviamente sono io anche se il vestito di tulle bianco non mi snellisce) quando la macchina mi abbandona a Manhatttan.
Scendo come una regina ed inizio ad imprecare manco fossi stato uno scaricatore di porto .....cerco di riacquistare la calma che mi contraddistingue e chiamo l'assistenza stradale.
Dopo 10min di attesa con una musichetta a dir poco odiosa e mentre pensavo ai miei antipasti,primi,secondi e soprattutto a Laura che si sarebbe impiccata con una fila di salsicce mi risponde un operatore che inizia a ridere come un matto non capendo che il mondo mi stava per crollare addosso.
Riesco a farmi mandare il sospirato carro attrezzi intanto l'operatore si informa sul lavoro che faccio ed il perche' ero cosi' nervoso.....arrivo al ristorante e trovo laura posseduta dal demonio mi accoglie urlando e indicando tutti gli ospiti che stavano aspettando i miei piatti prelibati.
Verso la fine della cena si presenta in cucina un giovanotto che con un sorriso mi dice:"ha visto che il carro è stato inviato con celerità?"..........iniziamo a parlare e scopriamo di avere punti in comune e soprattutto di piacerci dopo circa un mese da quella sera siamo tornati assieme a Roma al mio ristorante e ora eccoci qui pronti ad una nuova avventura con voi.
Bando alle ciance ecco la mia ricetta di oggi:
Riso nero venere con pesche scampi crudi e salsa di gorgonzola in panna acida
Ingredienti
200 gr di riso nero
1 scalogno
1 cipolla rossa di Tropea
1 bicchiere di armagnac
1 bicchierino di vodka
sale pepe qb
100 gr di burro
2 pesche
300 gr di scampi sgusciati
200 gr di gorgonzola
100 ml di panna acida
1 litro di brodo vegetale
Dopo aver lasciato in ammollo il riso per circa due ore in acqua tagliare a fettine sottili la cipolla e lo scalogno lasciarle appassire in una padella con il burro a fuoco molto basso,aggiungere le pesche tagliate a concassè mescolare fino ad ottenere una purea molto grossolana toglierle dal fuoco e lasciarle riposare in una terrina nella stessa padella mettere il riso a tostare,iniziare ad aggiungere un mestolo per volta il brodo fino a cottura finale del riso aggiustare di sale e pepe e a 3/4 di cottura aggiungere l'armagnac lasciare sfumare e aggiungere la purea di pesche gli scampi crudi spengere il fuoco e lasciare a riposare per circa 15 minuti.Nel frattempo prepariamo in un pentolino la crema di gorgonzola scaldando la panna acida a fuoco bassissimo(altrimenti diventerebbe formaggio) aggiungere il gorgonzola tagliato a pezzettini piccolissimi e mescolare fino ad ottenere una crema densa e profumata.Nei piatti da portata mettere a specchio la crema di gorgonzola il risotto e tutto intorno uno o due cucchiai di vodka .é assolutamente vietato ogni tipo di formaggio o erbe varie
Buon appetito a Tutti
mercoledì 19 maggio 2010
GRAZIE
Grazie a tutti per la serata di martedi 11 maggio solo grazie a voi la serata è stata un enorme successo vorrei poter scrivere uno a uno tutti i vostri nomi ma sarebbe praticamente impossibile. Sono felice anzi strafelice che il locale e la mia nuova idea vi sia piaciuta e che l'abbiate apprezzata per quello che volevo fosse un locale il vostro locale dove potervi rilassare degustare prelibatezze in fatto di bacco e tabacco.
Da domani dopo qualche giorno di meritato riposo riprenderemo con le classiche ricette le classsiche storielle di casa Minocchi e ovviamente aggiornamenti su eventi del nuovo locale
un bacio un abbraccio e un enorme Grazie a voi tutti
Fabio&Gennaro
a domani
lunedì 3 maggio 2010
**AVVISO IMPORTANTE**
Fabio&Gennaro
sabato 1 maggio 2010
Meno 10 giorni a.............


Tutto è iniziato ieri sera quando dopo essere tornati a casa, dopo, una giornata di sfiancante lavoro il mio bel tomo mi guarda e con la sua solita voce che fa' quando sa' gia' che mi mettero' ad urlare come un'aquila quando si accorge che gli hanno rubato i piccoli, mi dice : amore domani vengono a pranzo al locale, mamma,papa', zia con zio, i miei tre cugini con le mogli e i bimbi e mia sorella con il marito e le gemelle: tenete presente che era gia' tutto prenotato, che i clienti vengono da me per mangiare, rilassarsi e stare in tutta calma e tranquillita'. La mia risposta... silenzio per 5 minuti, una bottiglia d'acqua che vola per la cucina e poi con un sibilo gli dico : te ne occupi te io ho gia' i miei clienti da coccolare e far star bene: Insomma oggi è stata una giornata da cerchiare in nero immaginatevi bambini che correvano e urlavano per tutto il locale 12 napoletani che tra loro non parlavano ma urlavano insomma da farsi venire come minmo un'ulcera perforante senza contare comunque che non li ho nemmeno fatti pagare ma questo è il minimo. Ora sto qui sul letto con un feroce mal di testa indeciso se, chiuderlo fuori in terrazzo, chiedere un riborso danni per lesioni permanenti psicologiche o riderci sopra ripensando alle facce stravolte dei mei commensali comunque anche questa di giornata è passata prima di prendermi due apirine e dormirci sopra vi lascio la mia solita ricetta.
Beccacce con ripieno di mele renette con salsa agrodolce al ginepro
Ingredienti per 4 persone
4 beccacce di media grandezza
4 mele renette
olio
sale
pepe rosso in grani
burro
2 spicchi di aglio tritato
1 scalogno tritato finemente
1 carota tritata
200 gr di uva spina messa a bagno la notte prima dentro del cognac
un trito di prezzemolo basilico salvia rosmarino
1 L di porto
1 L di marsala dolce
1/2 L di aceto di mele
200 gr di zucchero di canna
150 gr di bacche di ginepro schiacciate
Preparazione
dopo aver pulito molto bene i volatili e averli fatti frollare almeno per una notte intera lavarli sotto acqua corrente e asciugarli con della carta cucina, in un ciotola mettere le mele sbucciate e tagliate a
pccoli dadini il trito di aromi lo scalogno l'aglio il sale il pepe l'olio uva spina scolata e strizzata la carota e mescolare il tutto perbene.
Massaggiare dentro e fuori le beccaccce con il burro riempirle con l'impasto preparato e cucirle accuratamente con del filo da cucina adagiarle in una pirofila da forno poggiarci sopra dei fiocchetti di burro versarci sopra il porto e infornare per circa 1 ora a 180° durant la cottura bagnarle con il sugo di cottura, nel frattempo mettiamo a bollire in un tegame il marsala con dentro lo zucchero sciolto l'aceto e le bacche di ginepro far bollire a fuocomolto basso fino a che non si è ridotto della meta'ed è filante.
sfornare le beccacce adagiarle sopra un piatto da portata decorato con frutta fresca tagliata a dadini la frutta decidete a vostro gusto io prediligo frutti di bosco che si associano molto bene per gusto versarci sopra la salsa togliere il filo e servire calde.
Io mi prendo le mie due aspirine e cerco di farmi passare il mal di testa e la stanchezza di oggi un caro saluto un abbraccio forte a tutti voi e buon 1° maggio a tutti
un sluto speciale ad Anna Maria di Torino a Carla di Milano e a tutti quanti
baci
Fabio&Gennaro
giovedì 29 aprile 2010
Meno 12 giorni a........

Finalmente oggi la prima giornata di primavera vera qui a Roma, stamattina tutto procedeva diciamo bene a tavola tutti e due a fare colazione lui con i suoi giornali io con il mio inseparable notebook per rispondere a voi e varie mail etc etc, quando alza la testa dal giornale rimane con la tazza del caffè a mezz'aria ed esclama : amore a che ora vai al locale??: guardandolo con aria vagamente stupita gli rispondo che non ho un orario ben preciso visto che i ragazzi se la possono cavare da soli in maniera egregia, :perfetto, muoviti che andiamo a fare shopping: CHE PALLE!!! in giro per negozi con lui è impossibile una giornata per decidere la sfumatura di colore della cravatta una settimana se è meglio la camicia azzurra o oxford,un mese se è meglio con l'abito blu il mocassino o la scarpa con le stringhe, cmq faccio buon viso a cattivo gioco e ci dirigiamo in centro, io oramai ho i miei negozi per cui so' dove andare e cosa comprare LUI NO!!!!! cmq per farvela breve al cinquantesimo paia di scarpe che si faceva portare per provarle ( tenete presente tutte uguali e identiche) la commessa una ragazza dolcissima educata e conuna pazienza infinita dopo avermi guardato e avuto dai miei occhi il beneplacido è esplosa :ascolti bene mio caro signore, mi sta bene che i clienti in questo periodo di crisi sono importanti, mi sta bene che il cliente ha sempre ragione e io sono solo una semplice commessa, mi sta bene che lei sta comprando delle scarpe da 300 e passa euro ma adesso BASTA!!!!!! sono 4 ore che mi sta rompendo le scatole non ne posso piu'!!!!!: luiè rimasto a bocca apeta io con molta calma mi sono alzato ho preso tre paia di scarpe e con fare gentile ho detto alla poverina : il signore prende queste grazie: non vi sto a dire fuori quante me ne ha dette e sorvoliamo, vi ho raccontato questo perchè non so' acora bene come ma la ragazza con il suo modo di fare educato ma fermo e risoluto mi ha ricordato moltissimo l'atteggiamento della mia cara cugina Tiziana per cui anche stasera c'è una dedica.
Tiziana questo dolce è tutto per te visto che ti somiglia anche nel gusto dojce ma dal sapore deciso, baci e salutami mio nipote Lorenzo
Gioco di pan brioche alla frutta secca su crema di cioccolato bianco al peperoncino
Ingredienti
250 gr di farina oo
250 gr di farina di manitoba
250 gr di latte a temperatura ambiente
250 gr di zucchero meglio se a velo
1 cubetto di lievito di bira
3 tuorli d'uovo
120 gr di burro
scorza di limone grattuggiata
1 pizzico di sale
250 gr di frutta secca tritata grossolanamente
150 grammi di uvetta
500 gr di cioccolato bianco
3 dl di panna
2 cucchiaini di peperoncino bianco del Senegal in polvere
Preparazione
Mettete in una terrina al farina sciogliete il lievito di birra in un po' di latte e versatelo nella farina mescolate creando un panetto morbido che lascerete raddoppiare di volume, a questo preimpasto aggiungete poi tutti quanti gli altri ingredienti l'impasto sara' un po' appiccicosa ma cercate cmq di farcela senza aggiungere farina, lasciatelo lievitare e raddoppiare di volume in una teglia imburrata, dopo averlo velocemente reimpastato dategli la forma che volete in questo caso io ho fatto dei dischi spennellate i dischi con un tuorlo d'uovo mescolato ad un po' di latte e lasciateli lievitare per ulteriori 30 minuti riscaldate il forno a 180° e infornate per 4o minuti circa controllando attentamete che non si bruci in superficie per ovviare a questo coprite con dei fogli d carta di alluminio.
In un pentolino sciogliete a bagnomaria la cioccolata precedentemente sminuzzata aggiungete la panna mescolando delicatamente per ultimo la polvere di peperoncino.
Disponete su di un piatto da portata metà della crema a specchio disponete i dischi di pan brioche in una forma semiregolare lasciandoci cadere sopra la crema presa con due forchette spolverate con un pizzico di peperoncino e servite.
Baci
Fabio&Gennaro
P.S.
Cara Tiziana come ci vediamo te lo faccio assaggiare e vedrai che mi darai ragione ciao cugina adorata
mercoledì 28 aprile 2010
Meno 13 giorni a .............
Guardavo fuori dalla finestra mentre pioveva uno splendido arcobaleno e mi chiedevo se veramente alla fine ci fosse stata una pentola piena di monete d'oro, si lo so' ho piu' di quarant'anni ma sono ancora un gran sentimentalone che piange per una scena d'amore in un film che crede ancora nell'amore eterno e nel principe azzurro (volendo anche con una lambretta al posto del cavallo bianco ) e in quel mentre mi è tornato alla mente quando la mia mamma mi preparava la sua torta di mele con la ricetta che le aveva dato mia nonna. E pensa che ti ripensa mi è tornata in mente anche la ricetta. Questa crostata la voglio dedicare a Monica B. una mia cara amica con la quale ho passato parte della mia giovinezza una ragazza dolcissima mille volte piu' dolce della crostata della nonna, mamma, nipote!!!
Monica questa è tutta per te e quando vuoi te ne preparo 100
Ingredienti
per la pasta frolla
500 gr di farina
250 gr di burro
200 gr di zucchero a velo
4 tuorli d'uovo
4 cucchiai di aroma a vostra scelta
per la crema pasticcera
8 tuorli d'uova
200 gr di zucchero semolato
150 gr di farina
1 l di latte intero
i semi di una stecca di vaniglia
per la decorazione
300 gr di granella mista di frutta secca a vostra scelta
8 mele renette tagliate a fettine sottili
preparazione della pasta frolla
Per una perfetta riuscita della pasta frolla scegliete ua farina priva di glutine (questo infatti rende gli impasti elastici quando si mescola con i liquidi) poi il burro nella maggior parte dei libri di cucina o siti scrivono una gran minchiata e cioè che il burro deve essere a temperatura ambiente asolutamente falso il burro deve essere freddo di frigorifero, E' poi importantissimo la rapidita' della preparazione per realizzarla bastano pochissimi minuti poi una volta impastata va fatta riposare prima di stenderla il riposo è importante in quanto permette al burro ridotto a pezzetti e portato a temperatura ambiente di potersi risolidificare e alla farina resa elastica dll'aggiunta del liquido di perdere questa caratteristica Mettiamo al centro della fontana di farina il burro sbriciolato con le mani deve riultare farinoso settacciarvi sopra lo zucchero a velo i tuorli d'uovo l'aroma a vostra scelta date una prima mescolata cn forchetta e cucchiaio appena l'uovo e quasi completamente incorporato date una velocissima impastata con le mani ricordatvi che meno la toccate e meglio è avvolgetelo quindi nella pellicola e lasiatelo riposare. Per la crema pasticcera versate i tuorli in un pentolino e sbatteteli con una frusta meglio se di legno con lo zucchero sino ad ottenere un composto bianco e spumoso unite la farina setacciata e mescolate ancora nel frattempo scaldate il latte con dentro i semi di vaniglia aggiungere delicatamente il latte tiepido mescolare ancora molto bene ponete il pentolino sulla fiamma bassissima e iniziate a mescolare un giro largo uno stretto cosi' fino a che la crema inizia ad addensarsi la densita la decidete voi a me piace abbastanza consistente appena fatto versate immediatamente la crema in un colino a trama fitta posto sopra una ciotola mescolate bene con un cucchiaio nel colino per facilitarne il passaggio aggiungeteci la granella di frutta ecca mescolate e coprite con la pellicola
Stendete la pasta frolla in uno stampo imburrato e infarinato a vostra scelta alzandola sino ai bordi versateci sopra la crema pasticciera ricoprite con un triplo giro di mele renette spolverate con dello zucchero di canna e infornate nel forno caldo a 180° per 40 minuti.
Buon Appetito
Monica mi raccomando!!!!!!
Fabio
martedì 27 aprile 2010
Meno 14 giorni a................
Mattinata iniziata a cavolo la dolce meta' aveva da ridire su tutto perche' parlo ad alta voce, perche' appena sveglio prima di un caffe' e di una sigaretta grugnisco e non parlo, perche' alle 7.30 di mattina squilla il telefono dal mio secondo per informarmi della giornata e di cosa devono fare, perchè ho da ridire se in fila mi passano avanti etc etc ec cmq lui con il grugno da una parte e io dall'altra eravamo in centro per compere squilla il mio cell non faccio in tempo a rispondere, vedo il numero non lo conosco, mi domando chi sara' preso dalla curiosita' richiamo il numero e sorpresa tra le sorprese.... un mio vecchio amico di scuola che si era per caso imbattuto nel mio blog e aveva piacere di risentirmi mi aveva cercato, la mia gioia è stata enorme visto che mi ricordavo perfettamente di lui e me lo ricordavo come una persona splendida sotto tutti i punti di vista parlare con lui mi ha fatto un enorme piacere mi ha ridato serenita' e tranquilllita' e anche il muso della mia dolce meta' mi ha fatto solo sorridere per cui vi dico un amico è sempre un amico. e per questo che stasera in suo onore posto questa semplice ricetta e che gli dedico con tutto il cuore perche' credetemi è veramente dolce come questa mia ricetta
Emanuele questa ricetta te la dedico con tutto il mio affetto sperando di poterti incontrare al piu' presto possibile e parlare dei tempi passati
PICCOLE DELIZIE ALLE ROSE
Ingredienti
6 dl di latte intero
4 dl di panna fresca da montare
100 gr di zucchero
2 cucchiaini di estratto di acqua di rose meglio se dell'alcool in cui sono stati in infusione delle rose per qualche giorno
2 cucchiaini di boccioli di rose per cucinare
50 gr di gelatina in fogli
Preparazione
iniziare con l'ammollare la gelatina in acqua fredda per circa 20 minuti versare il latte in un pentolino assieme allo zucchero e ai boccioli di rose scaldare e rimescolare finchè lo zucchero non è completamente scioltoaggiungere i fogli di gelatina strizzati e continuare a mescolare finche' la gelatna non è sciolta, unire panna e acqua di rose mescolare ,spegnere il fuoco e lasciar raffreddare. Filtrare il composto con il cinese e versarlo in uno stampo quadrato di 20 cm di lato cospargete la superficie con dei petali di rose e porre in frigorifero per minimo 4 ore. tagliate la gelatina cosi' ottenuta in forme che piu' vi aggradano disporli su dei piattini d'argento su cui prima avrete adagiato altri petali di rose cristallizati spolverate con della polvere di rose e servite
P.S. che dite stasera li preparo anche a lui almeno domattina non brontola tipo pentola di fagioli??
con Affetto
Fabio