domenica 28 febbraio 2010

un funghetto trallallà

PACE FATTA.

Finalmente, dopo una nottata (infernale) a dormire separati (ebbenesì), stamattina tutto tranquillo, come se nulla fosse successo.

Io non ammetterò mai di aver torto, lui ha sempre ragione quindi è pur normale che, quando non siamo daccordo, finisce a lancio di piatti, bicchieri ed esilii.

Oggi, per sugellare l'evento ho preparato pasta fatta in casa e i funghi ripieni che a lui piacciono tanto.

Vi va di provarli? cominciamo.


ingredienti:

(per 4 persone)

8 cappelli di funghi porcini di media grandezza

3 salsicce di maiale fresche

abbondante prezzemolo tritato

2 spicchi d'aglio tritato finemente

scorza di un limone grattugiata

3 tuorli d'uovo

4 cucchiai di pangrattato

olio

sale 

pepe

vino rosso (possibilmente cannonau)

farina

noce moscata


prepariamo un impasto con la salsiccia, il prezzemolo, la scorzetta di limone grattugiata, pepe, sale, i tuorli d'uovo, l'aglio e riempiamo le teste di fungo. Poniamo le teste di fungo in un cartoccio di carta stagnola oliata, lasciato aperto sopra, come un cartoccio  e cuociamoli a bagnomaria in una padella ampia. mentre si cuociono (per circa 30 minuti) aggiungiamo vino nei cartoccetti e altra acqua nella padella se si ascgiuga. quando saranno cotti li poniamo in un piatto. Prepariamo, adesso, una sglassa usando la stessa padella in cui faremo asciugare l'acqua in cui avremmo versato 2 bicchieri di vino e noce moscata. quando si sarà pressocchè rappresa aggiungiamo 2 cucchiai di farina mescolando energicamente stando attenti a non far fare grumi. Possiamo presentarli o direttamente nei loro cartoccetti di cottura o ponendoli su foglie di cavolo nere sbollentate per un minuto. in entrambi i casi porremo la glassa preparata sui funghi.

Spero che anche a voi  piacciano come a lui e spero che non dobbiate usarli (come me) per farvi perdonare ;-)

sabato 27 febbraio 2010

Vittima o Carnefice ? ? ?

Appena tornato dal mio adorato supermercato! ! !

E devo dire che mi sono sfogato ben bene comprando di tutto e di più compreso l'inutile. La cassiera infatti appena mi ha visto scaricarle davanti tutto il carello strabordante mi ha fatto la olita battuta trita e ritrita :" A Fà ma c'hai n'esercito de sordati a casa tua oggi??"
Evito di dirvi cosa le ho risposto.
Tra le altre cose sono riuscito a trovare anche uno splendido cosciotto di daino che sò gia' come preparare almeno mi tengo il pomeriggio occupato visto che (QUALCUNO) ancora continua con lo sciopero del silenzio con sospiri vari e mugugnii incomprensibili, prima di stasera già lo sò ci sarà qui a casa uno di qui temporali che.......

Quiche con ripieno di daino

ingredienti per la pasta frolla salata
250 gr di farina 125 gr di burro
sal
1 tuorlo d'uovo
2 cucchiai di acqua

per la farcia
250 gr di polpa di daino
30 gr di burro
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
sale pepe bianco
200 gr di pcorini sardo grattuggiato
3 uova
20 cl di panna acida
un'abbondante manciata di prezzemolo

preparazione:

Le dosi indicate servono per preparare 12 tortine di 12 cm di diametro oppure una torta di 24 cm di diametro.
setacciate la farina disponetela a fontana e al cntro vrsatevi il burro morbido a pezzettini il sale e il tuorlo d'uovo. Impastate fino ad ottenere delle briciole, quindi unite l'acqua e lavorate il tutto molto rapidamente per evitare di cuocere la pasta con le mani troppo calde. Quando la pasta sarà ben liscia ed omogenea raccoglietela a palla avvolgetela nella pellicola trasparente e mettela nel frigorifero a riposare per circa 30 minuti. Trascorso questo tempo stendetela con il mattarello e usate la sfoglia per rivestire gli appositi stampini. Affettate la carne e tagliatela a cubetti di circa mezzo cm di lato. Fate scaldare il burro in una casseeruola di coccio e rosolatevi la carne da ogni lato, a calore moderato, unite la cipolla e l'aglio tritati molto finemente e fate rosolare anch'essi cosprgete con sale e pepe quindi trasferite il tutto in una terrina lasciatelo intiepidire e unite il formaggio grattuggiato le uova e lavora molto accuratamente. Aggiungete panna e prezzemolo e alla fine insaporite con sale e pepe. Distribuite la farcia ottenuta nelle formine senza arrivare al bordo livellate e infornate per circa 30 minuti nel forno preriscaldato a 200° A cottura ultimata lasciatele riposare per alcuni minuti prima di sfornarle.
Questa è una mia variante della famosissima Quiche Lorraine il cui ripieno viene fatto con la selvaggina unico consiglio servitele ben calde per gustarne appieno il sapore
F.

Bianco rosso e.............

Inizio di fine settimana nel segno del silenzio, L'innominato appena alzato ha grugnito un misero buongiorno, ha smucinato nel frigorifero, sperando di trovare qualche resto di tiramisu' di ieri sera ma......tadaaaa metà me lo sono spazzolato io stanotte e l'altra metà è ben nascosto, e lo tirerò fuori solo se farà ammenda del suo comportamento di ieri sera, come diceva una mitica e bravissima Marchesini ( e lava, stira, cucina, metti du punti, e mi marito che me tratta come na coniglia!!!!!!) senza catttiveria ma ok che lo amo alla follia ma i suoi comportamenti mi danno veramente ai nervi.
Comunque, stamattina all'alba squilla il telefono e mi chiama la mia amica Paola una persona splendida a 360° ma una vera frana in cucina, riesce a non saper cucinare nemmeno un'uovo al tegamino, disperata perchè aveva i suoceri a pranzo e non sapeva cosa cucinare e ovviamente ha chiesto aiuto a me.
questo di seguito è un primo che le ho consigliato di fare semplice veloce ma veramente molto molto buono

Maltagliati tricolore

Ingredienti per 4 persone

400 gr di maltagliati freschi all'uovo
500 gr di cime di rapa
500 gr di ricotta di pecora
250 gr di gambuccio di prosciutto o in alternativa di pancette diverse
200 gr di porro tagliato molto sottile
una carota grattugiata
500 gr di pomodoro da sugo tagliato a concassè
olio
sale
pepe
5 bacche di ginepro
un pizzico di origano
una manciata di prezzemolo tritato
2 spicchi di aglio una buona bottiglia di vino bianco


Preparazione

In una padella lasciar scaldare l'olio versarci porro carota l'aglio vestito e schiacciato e il gambuccio tagliato a dadini piccini. Appena il porro è sciolto versarci le cime di rapa mondate e tagliate a pezzettoni il sale l'origano e il ginepro. Dopo circa 10 minuti aggiungere il pomodoro. Lasciar cuocere per ulteriori 20 minuti aggiungendo di volta in volta tre quarti di vino regolarsi poi per la cottura tenendo presente la grandezza delle cime di rapa. Cuocere la pasta e scolarla un minuto prima che sia cotta versarla nella padella dove avremo preparato il condimento, aggiungere il rimanente vino e la ricotta mantecare per circa 5 minuti spegnere il fuoco aggiungere il prezzemolo mescolare ancora molto delicatamente lasciar riposare per un paio di minuti e servire.
P.S.
io vado a prepararmi per il supermercato questo fine settimana vorrei superare me stesso e poi detto tra noi oggi è anche il nostro anniversario speriamo che se lo ricordi!!! a piu' tardi miei cari!!
F.

venerdì 26 febbraio 2010

Voglia di dolcezza

Chissà sarà forse la giornata iniziata male, il mio carattere che definisco di m.... o il tempo che mi mette malumore, ma oggi è la classica giornata no.
Non riesco nemmeno a comunicare con il mio amore io qui nel mio regno "la cucina" e lui chiuso nel suo studio a lavorare, giocare o chissà cosa, vorrei che mi coccolasse un po' ma nulla, certo è che io non gli rendo la vita facile ma a volte un pò di comprensione......
Cmq inutile piangersi addosso e visto che tanto per oggi dolcezza da lui nemmeno con il lanternino mi consolerò preparandoMI uno dei miei dolci preferiti da me personalmente rivisitato corretto e che cmq fà sempre un certo effetto. leggete bene i passaggi perchè sono molto importanti e fondamentali.
Andiamo và

TIRAMISU' SCOMPOSTO IN SALSA DI LIME


Ingredienti

1 pandispagna tagliato a dischi di circa 2 cm di spessore e 2 di diametro


per la bagna:
60 gr di acqua
100 gr di zucchero
200 gr di limoncello
3 lime solo la buccia

per la crema al limone
6 tuorli
120 gr di zucchero
120 gr di succo di limone
la scorza grattuggiata di 3 lime
120 gr di burro


per la crema al mascarpone al limone
900 gr di mascarpone
500 gr di crema al limone
900 gr di panna semimontata
120 gr di limoncello
15 gr di gelatina in fogli
9 tuorli
250 gr di zucchero
6 lime

preparazione

Con il pelapatate ricavate la buccia dei lime e mettetela in un pentolino a fuoco basso con acqua e zucchero, lasciate bollire per 5 minuti circa e poi unite il limoncello.
Grattuggiate la buccia dei lime e unitevi il succo del limone spremuto, in infusione per circa 20 minuti.
in un pentolino montate i tuorli con lo zucchero e unire il succo di limone dopo averlo filtrato al colino per eliminare le parti di buccia.
Mettete sul fuoco al minimo e mescolate fino alla temperatura di 80°. Togliete dal fuoco, immergete il pentolino in un recipiente (o il lavello) con acqua fredda per far scendere la temperatura, mixate con un frullatore ad immersione per 1 minuto e unite il burro a pezzetti, mixate ancora. La crema deve avere la temperatura di 50°. Coprite con la pellicola e mettetela in frigorifero.
Questa è la crema al limone ottenuta
In un bollitore fate bollire per 5 minuti a fuoco lento l'acqua con la buccia ricavata con il pelapatate dai lime. lasciate che le buccie diano aroma all'acqua. Fate raffreddare ed eliminate le buccie dal liquido. Unite lo zucchero.
Io generalmente dato che mi spiace gettarle le asciugo, le taglio a julienne, le caramello in padella con dello zucchero di canna acqua e lime le metto su della carta da forno ad asciugare le trito finemente e un cucchiaio lo aggiungo alla crema il resto lo spolvero sul dolce finito per guarnire.
Pastorizziamo i tuorli: facciamo bollire lo sciroppo ottenuto in precedenza e portiamo a 120°, a filo versiamolo sui tuorli e montiamo con la frusta, fin quando avremo ottenuto un composto gonfio e spumoso lasciamo raffreddare.
In un'altra terrina più grande, versare il mascarpone la crema al limone, con movimenti circolari dall'alto verso il basso e sempre così e la gelatina che avrete sciolto sul fuoco nel limoncello dopo averla idratata tenendo un movimento circolare amalgamate il tutto e in ultimo unite i tuorli pastorizzati.
Adesso dovreste mi direte voi procedere al montaggio del e invece no qui sta il colpo di scena quando cioè lo porterete a tavola.
In un enorme piatto di portata rettangolare poggiate i dischi di pandispagna per la lunghezza sul bordo in alto del piatto e leggermente sovrapposti tra loro, bagnateli con con la bagna precedentemente fatta.Riempite un sac-a-poche con un beccuccio lavorato con la crema ottenuta e giocando con la fantasia guarnire i dischi di pandispagna evitando di coprirli completamente qui potete tirare fuori tutto il vostro estro e la vostra genialità ripetiamo questo procedimento per un'altra volta chiudere il piatto con delle fette di lime tagliate molto sottili e cristallizate alternate a delle foglioline di menta fresca glassata e alla buccia di lime tritata spolverate in maniera NON uniforme con dello zucchero a velo.
Un'ora di frigorifero e poi mi saprete dire sia il gusto che l'effeto visivo

Io ora per stasera vado a farmi coccolare dal mio dolce ( il mio tiramisù) visto che l'innominato è ancora muto chiuso nel suo studio
Buona serata a tutti
F.

Risotto di mare Tropicale

Dopo una giornata come quella di ieri, se mordo qualcuno lo AVVELENO. Per l'ennesima volta ci siamo visti presi letteralmente per il c.... ho bisogno VERAMENTE di sfogarmi. Come sempre direte voi, ma chi mi conosce bene sà che, l'unico sistema per non farmi urlare e dare fuori di matto è cucinare.
Voglio però prima raccontarvi, perchè credo che siate incuriositi, la disavventura di ieri pomeriggio.
Ore 16.30 appuntamento a Piazza Navona per vedere un megappartamento che, da come ci aveva descritto un'ipotetica signorina al telefono, doveva essere meglio della reggia di Caserta!! Ci si presenta un'agente di 18 anni e un giorno mostrandoci l'androne del palazzo stile Bronx (con tutto il massimo rispetto per quel quartiere), ascensore stile loculo del cimitero che, pensavamo sprofondasse da un secondo all'altro, si apre la porta e tadan!! un cesso proprio di fronte all'entrata!!! pavimenti che al camminarci sopra davano l'impressione di stare su un tappeto vibrante, le finestre affacciavano da un lato su di una selva di antenne, parabole e panni stesi ad asciugare e dall'altro su una strada che fà molto triste dirlo perchè è del centro storico di Roma ma era molto trascurata e molto abbandonata, pareti fatiscenti e una distribuzione a dir poco labirintica. L'agente immobiliare che ci guardava e continuava a ripetere :"c'è qualcosa che non và!!" preferisco tacere a cosa mi è uscito dalla bocca ma potete ben immaginare, la mia dolce metà mi ha quasi trascinato via a forza per evitare che gli mettessi le mani al collo e gli facessi fare la fine di un cappone.
E adesso, udite udite, per calmarmi la mia dolce metà mi porta in un negozio di porcellane sempre del centro. Chiediamo di due marche ben note di cristalli e ci sentiamo rispondere che non le hanno perchè non sono gran cosa Alchè,siccome una delle due marche era "Baccarat", che ilmio amore ADORA più di ME, fulmina con occhi infuocati la commessa più tardi, da lui definita, "cesso scardato con il culo in affitto" ( scardato=rotto). Ci spediscono, comunque, al piano superiore per vedere delle tazze da the e da caffè, saputo che ce ne servivano un gran quantitativo ci appioppano addosso la proprietaria; ( piccola descrizione, una gnometta urlante mal vestita con il naso sporco di matita per gli occhi e con più gioielli addosso della Madonna dell'Arco).Inizia a mostrarci cose che a dir poco definirei da bancarella, noi chiedevamo pomodori e lei ci mostrava mortadella, urlandoci nelle orecchie che dovevamo "assolutamente" seguire i suoi preziosi consigli da esperta. Dopo circa mezz'ora(che per grazia sua avevamo fatto sapere a tutta la strada cosa cercavamo) siamo riusciti a scappare anche perchè altrimenti anche a lei avrei tirato il collo.
Adesso capite il mio nervosismo che mi sono portato avanti fino a stamane.
Comunque, bando alle ciance, seguitemi in cucina e diamo libero sfogo alla nostra creatività.


RISOTTO DI MARE TROPICALE


Ingredienti

500 gr di riso nero
250 gr di avocado maturo
250 gr di mango maturo
100 gr di scampi
100 gr di mazzancolle
100 gr di gamberoni
100 gr di pescespada
100 gr di tonno fresco
2 bicchieri di ottimo whisky
1 cipolla
1 porro 5 cucchiai di panna acida
prezzemolo tritato in abbondanza
la scorza di un cedro grattugiata
un pizzico di cardamomo
1 litro di brodo vegetale
100 gr di burro
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 bicchieri di vino bianco possibilmente (Diadema del 1977)
un'abbondante grattuggiata di parmigiano reggiano
sale
pepe
succo di un limone
aglio


Preparazione

Preparate il brodo e portate ad ebollizione. Mondate e tritate finemente cipolla e porro, metteteli in una casseruola con metà del burro e un paio di cucchiai di olio e fateli leggermente imbiondire, bagnate con un mestolo di brodo e fate cuocere a fiamma bassissima per un quarto d'ora.
trascorso questo tempo, alzate la fiamma, aggiungete il riso e fatelo tostare, Bagnate con il vino bianco e lasciate sfumare quindi portate a cottura aggiungendo del brodo bollente ogni volta che il risotto appare asciugarsi troppo.
In un tegame mettete 2 cucchiai di olio e l'aglio appena l'olio è caldo versate scampi, gamberoni e mazzancolle e lasciate cuocere per due minuti esatti.
Nel frattempo pulite l'avocado e il mango, tagliatene la polpa a cubetti trasferitela in un padellino antiaderente e fatela rosolare nel burro rimasto, bagnate con metà whisky e fate sfumare.
Tagliate a cubetti piccolissimi il tonno e il pescespada lasciandolo marinare con il succo di limone.
Quando il risotto sarà pronto, aggiungete avocado e mango, i frutti di mare e il tonno con il pescespada scolati e asciugati, il rimanente whisky, il cardamomo, il parmigiano, la buccia del cedro, il prezzemolo,la panna, regolate di sale e pepe.
Lasciate mantecare per abbondanti 5 minuti e servite.
Buon Appetito dal vostro
F:

mercoledì 24 febbraio 2010

E allora??? champagne

Ricordo che al primo nostro mesiversario tornai a casa tutto felice perchè mi aveva detto che avrebbe cucinato lui!!!. Essendo riuscito a scoprire che avrebbe preparato del pesce, portai per sugellare l'evento e ( ispirare un post evento adeguato) una bottiglia di Cristal pure blanck. Quando aprii la porta vidi una bellissima tavola apparecchiata con buongusto fiori candele musica ma nessun odore di cucinato nell'aria. Alchè entrai in studio e lo trovo che parlava a due cellulari e che scartabellava tra computer, libri, disegni e cartacce varie. Mi guarda e mi dice :" sei già qui ?, ma che ora è?" Capii che era haimè in fase creativa. Non dissi nulla posai la bottiglia sulla scrivania e dopo aver guardato la spesa, me ne andai a fare una doccia per pensare meglio sotto l'acqua calda, a cosa "IO" avrei dovuto prepare per cena. Uscito dalla doccia me lo trovai lì davanti che mi offriva, semibrillo, una coppa di champagne dicendomi :" te ne ho lasciato un poco". Volevo incazzarmi ma era così bello mentre mi porgeva la coppa tutto sorridente che preferii bere lo champagne fargli due coccole e (haimè) chiudermi in cucina a preparare qualcosa di speciale.




Ingredienti

4 fette di pesce spada
1 bottiglia di champagne ( fortunatamente ne avevo una seconda in camera da letto riservata ai momenti hot)
farina
olio d'oliva
sale
pepe
2 cucchiai di panna acida
un pizzico di cumino
foglie di spinaci crudi

Preparazione

mettere in un tegame capiente l'olio e aggiungere le fette di pescespada infarinato. Fatelo rosolare ambo i lati aggiungete sale e pepe. Versare sopra tutto lo champagne e il cumino e fate continuare la cottura finchè lo champagne non si è consumato per circa i tre quarti e in fondo al tegame non si sia formata una salsa piuttosto densa. togliere le fette di pesce spada dal tegame e poggiatele da parte, nella salsa versate la panna fatela amalgamare bene evitando di farla bollire. Su di un piatto da portata disponete delle foglie di spinaci crudi adagiateci sopra le fette di pesce spada e versateci sopra la salsa ottenuta adornate con fette di lime sottilissime.

P.S.

Passammo la serata a ridere e scherzare come due bambini. Certo non fu' come avevo immaginato, ma dai ci si può anche stare!! ;-)

martedì 23 febbraio 2010

basta un click che ce' vo'!!!!

Ho ricevuto valanghe di E-MAIL da amici entusiasti per le ricette e ovviamente le storielle di "casa nostra!!". A tutti dico grazie. la seconda richiesta che mi sottopongono è come poter lasciare commenti ? basta cliccare su lascia un commento e registrarsi compilando un piccolo modulo per cui non serve nemmeno la conferma di registrazione o passaggi vari e o strani. Un minuto in tutto ( al massimo ). Mi aiutereste a farvi divertire e ad esservi utile con ricette che mi potreste chiedere o consigli di cucina. Ringrazio di nuovo tutti i miei "fans", anzi nostri sennnno a quello chi se lo sente.
Baci Baci Baci
Fabio&Giovanni